La DDI vuole un sindaco donna: per Pola sarebbe la prima volta

Elena Puh Belci

Per qualcuno un percorso obbligato e naturale, per altri una sorpresa, per altri ancora un ripensamento. La DDI ha deciso di mandare Elena Puh Belci ai nastri di partenza alle prossime amministrative.
Ultimamente si era insistentemente fatto il nome di Marin Lerotić quale futuro primo inquilino di Palazzo municipale. Chissà, forse uno spin, una delle moderne fake news per tastare il polso dell’elettorato. Sta di fatto che molti avevano alzato il ciglio, non potendo dare al candidato sindaco alcun voto politico: deputato al Sabor (che non è poco, per carità), ma poi? Al lato pratico? Del resto, anche il mandato parlamentare è il primo e quindi poca cosa per una certa qual palpabilità. Ascoltando il respiro dell’elettorato, è sembrato che Puh Belci sarebbe stata meglio percepita dall’elettorato. Ed eccoci al “vai avanti tu”. Non un assegno senza copertura: Puh Belci, vicesindaco in due mandati, ha bene accompagnato il sindaco nella gestione della res pubblica. questo bisogna ammetterlo. Come bisogna prendere atto del fatto che dopo due mandati i meccanismi amministrativi non dovrebbero essere un’incognita. Anche perché prima di salire a Palazzo comunale, Elena Puh Belci ha avuto incarichi nell’Assessorato alla cultura, istruzione… il maxi ufficio, insomma, poi scisso in due.

 

Nemmeno un anno fa, in un’intervista, alla domanda se si vedesse nel ruolo di sindaco, aveva risposto con fermezza “No”. Motivando poi la posizione dicendo “Sono una persona reale e responsabile… ho sempre svolto le mansioni con responsabilità, così come affronto l’incarico di vicesindaco e il ruolo di madre. È difficile bilanciare il lavoro e il privato. Chi mi conosce sa che preferisco il gioco di squadra.” Cosa potrebbe essere cambiato?

Prima che saltasse fuori il nome di Lerotić, un toto-sindaco dava candidato Robert Cvek e Puh Belci vice. Dopo alcuni scivoloni in assenza di neve di Cvek, è servito guardare meglio. Puh Belci sta portando a termine il secondo mandato di vicesindaco; il primo assieme a Fabrizio Radin (che nel mandato successivo è stato in corsa per la Regione, assieme a Valter Flego, che l’ha voluto vice); “occupato” Robert Cvek un posto di vicesindaco, a Elena Puh Belci era andata la, diciamo quota politica comunitaria. Con qualche perplessità. Ma l’appartenenza nazionale è questione più che privata, intima. E il processo alle intenzioni non ha mai concluso niente. Resta da vedere chi affiancherà Puh Belci nella corsa, il cui esito sembra abbastanza scontato. Guardando molto dal di fuori, per la DDI sarebbero due prime volte in un momento solo. La prima volta di una donna al piano nobile di Palazzo municipale. E la prima volta di un sindaco italiano (parliamo di storia recente, a scanso di equivoci). A dire il vero un mezzo passo lo si era già fatto nel 2001, allorché la lista della DDI alle amministrative era guidata da Furio Radin. Era diventato sindaco Luciano Delbianco, che aveva già ricoperto la carica dal 1990 al 1993. Nel 2003 era salito a Palazzo nel mandato breve di un anno, Valter Drandic, che aveva passato la redini a Boris Miletić. Che si fa più in là per Elena Piuh Belci. Più in là dove? Forse la Regione? Queste le voci di corridoio. Ma i corridoi, lunghi come sono, sono molto soggetti ai colpi di corrente.

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