Alla Comunità degli Italiani di Pola è stato presentato il progetto didattico “Sulle orme di Richard Francis Burton”, coordinato dalla professoressa di inglese Anna Buić insieme agli allievi Ivan Terlević e Anna Bianco. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con i professori Marta Banco, Mirella Benes, Iva Štekar Černja e Mauro Bortoletto.
Come spiegato da Anna Buić, l’idea è nata «da un interesse per questo personaggio e per la sua importanza linguistica, nonché dal fascino che esercita, con l’obiettivo di esplorarlo come parte di un progetto legato alla territorialità». Nell’introduzione la docente ha illustrato anche le attività progettuali portate avanti dall’istituto nell’ambito dell’Istituzionalizzazione dell’insegnamento della storia del territorio nella Regione istriana, il cui obiettivo è vivere l’Istria con tutti i sensi, conoscerla e respirarla per conservarne le ricchezze anche per le generazioni future. Tra le esperienze affini è stato ricordato pure il progetto curato da Marta Banco e Marta Pliško Horvat, che ha coinvolto 15 allievi dei licei (dalla prima alla quarta classe) e un’allieva del primo anno dell’indirizzo professionale nella realizzazione di un fumetto dedicato alla vita di Santorio. Si tratta, come sottolineato da Buić, di percorsi “interdisciplinari e multimediali” pensati per stimolare intraprendenza, curiosità, fantasia, interesse scientifico, legame con il territorio e cultura locale, oltre allo spirito di lavoro di gruppo e alla didattica progettuale.

Protagonista del lavoro è Richard Francis Burton, esploratore, studioso, archeologo e linguista dell’epoca vittoriana (durante il regno della regina Vittoria, 1837-1901). Straordinario poliglotta, che parlava più di venti lingue e dialetti, tra cui arabo e persiano, Burton si distingueva per l’approccio innovativo: non si limitava solamente a descrivere i luoghi dall’esterno, ma cercava di immergersi nelle culture locali, osservandone tradizioni e usanze e raccontandole dall’interno. L’idea iniziale del progetto era lavorare su una fonte storica autentica, complessa ma legata al territorio istriano; per questo l’attenzione si è concentrata sui castellieri esplorati e descritti da Burton. Gli allievi hanno seguito le sue orme: Ivan Terlević, vestendosi da R.F. Burton, ha approfondito in particolare le uscite sul campo e i luoghi visitati cercando di immedesimarsi nel personaggio. Tra le uscite, ad esempio, è stato visitato il sito archeologico di Kunci vicino ad Albona, dove si conservano i resti di una fortificazione dell’età del Bronzo, oggi visibili nelle fondazioni e nei bassi muri perimetrali.
“Mi è piaciuta molto questa gita in mezzo alla natura e alla storia”, ha raccontato Anna Bianco “per tutte le cose che abbiamo visto e imparato, per i musei visitati e per le tracce di R. F. Burton che abbiamo seguito”. Dello stesso avviso Ivan Terlević: “Concordo con Anna. Oggi abbiamo presentato il progetto su R. F. Burton. Io ho parlato soprattutto delle uscite e dei luoghi visitati. Anche se oggi siamo qui in due, dietro questo progetto c’è una squadra di allievi che ha lavorato molto”.
Il lavoro si è concluso con la realizzazione di un videomontaggio sull’opera di Burton, creato a partire dai disegni degli allievi, a testimonianza di un percorso che ha unito ricerca storica, creatività e conoscenza del territorio istriano.
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