La Dante a pieni voti anche in… tedesco

In visita all’SMSI rappresentanti di istituzioni governative e diplomatico–culturali della Germania

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La Dante a pieni voti anche in… tedesco
Vito Paoletić (a sinistra) con i docenti e la delegazione della Repubblica federale tedesca. Foto: ARLETTA FONIO GRUBIŠA

La Scuola Media Superiore Italiana Dante Alighieri contribuisce ad aprire le porte del mondo universitario italiano, ma anche di quello tedesco per tutti i suoi allievi che desiderano intraprendere una carriera accademica o lavorativa negli Stati dell’area germanofona. La strada è lunga e difficoltosa, tuttavia, affidandosi al detto del chi ben comincia è a metà dell’opera, è già la scuola stessa a fornire le direttive e le competenze linguistiche di base per una futura, proficua crescita nella vita professionale, indipendentemente dal luogo prescelto per la sua esercitazione e dall’area di formazione. É da qualche decennio che la Dante, sta mettendo in campo un vero e proprio investimento nell’insegnamento della linguistica tedesca, intensificando sempre più negli ultimi anni scambi, stage, corsi di perfezionamento, progetti culturali…

Un ulteriore atto di riconoscimento nei confronti della scuola e del prof. Vito Paoletić che assieme ad Antonella Puh e Tina Brajković coordina questo programma curricolare, è stato rivolto ieri mattina con la visita della delegazione tedesca composta da Nathalie Linow, attaché diplomatica dell’Ambasciata tedesca a Zagabria, da Yvonne Klietz rappresentante dell’Istituto Goethe e della sua sede zagabrese, nonché da Uta Wullenbäcker, consulente didattico-formativa del ministero degli Affari esteri della Germania, con ruolo di coordinatrice degli esami DSD. A parte il fatto di menzionare le valutazioni DSD, che si organizzano nella nostra scuola e che per gli allievi significano l’ottenimento del Deutsches Sprachdiplom dell’Istituto tedesco attestante un livello di conoscenza linguistica base, al centro del colloquio c’è stato soprattutto il programma di volontariato kulturweit, perché la Dante partecipa al medesimo per la quarta volta ospitando un’assistente volontaria dalla Germania, in detto caso Nelly Hutzel, coinvolta da assistente nelle lezioni di tedesco in classe. Qui incluso anche il contributo in tirocinio obbligatorio di una laureanda tedesca in psicologia, Leticia Macan Schönleben, anche lei entrata in servizio per svolgere preziose mansioni di conversatrice di madrelingua in compresenza con il docente titolare, per tutte le ore e attività curriculari e extracurriculari in tedesco.
”Siamo contenti di aver avuto con noi – così Vito Paoletić –, tre rappresentanti di importanti istituzioni governative e diplomatico–culturali della Germania, che ci hanno osservato da vicino la nostra realtà scolastica, le applicazioni della metodica didattica nell’insegnamento del tedesco e le modalità di studio e apprendimento di cui modestamente parlando abbiamo di che vantarci. Oltre che una grande gratifica, nel caso nostro, questa, è una conferma che il lavoro portato avanti nella scuola è stato riconosciuto a livello internazionale, al punto da ricevere i ringraziamenti della Germania per il contributo dato alla diffusione della lingua tedesca, anche nelle aree che dal loro punto di vista possono essere considerate una provincia dell’Europa”. Come puntualizzato da Vito Paoletić, si è parlato soprattutto del programma di volontariato per il quale il governo federale della Germania fa da mediatore tra scuole, istituti esteri e studenti mettendoli in contatto con le istituzioni che offrono disponibilità di collaborazione. “Per noi è una presenza preziosissima nella didattica di ogni giorno e come sentito, la bella notizia di oggi è che la nostra Hutzel ha espresso il desiderio di prolungare la sua permanenza per l’intero anno scolastico 2022/2023, offrendo al maggior numero degli allievi l’occasione di apprendere il tedesco direttamente da un parlante di madrelingua e continuando ad affiancare i proff. di tedesco oltre che con lo svolgimento delle ore in aula anche con attività aggiuntive, incontri informali come lo ‘sprachcaffè’, nel bar della Comunità degli Italiani di Pola dove si metterà a disposizione assieme a Leticia per conversare con i ragazzi, imparare ridendo in un’atmosfera più rilassata e meno formale di quella a scuola, anche all’insegna dei giochi di società.”

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