Un brindisi con l’auspicio di prosperità e gioia e un saluto all’anno che se ne va. Ancora una volta la Comunità degli Italiani di Pola ha festeggiato in compagnia la chiusura della sessione autunnale dei gruppi di attività. La tradizione è ben consolidata, ma quello con cui alla fine bisogna fare i conti sono i mali di stagione. La compagnia, infatti, comincia ad assottigliarsi sul finire dell’anno e l’influenza (ma anche una miriade di malanni parainfluenzali) costringe a letto metà di quelli che dovevano essere i protagonisti della serata per esibirsi sul palcoscenico.

Reduce dal concerto a Milano, il Coro Carillon e il diretto da Irena Vladisavljević ha disdetto l’appuntamento proprio perché sopraffatto dall’influenza, e così pure i piccoli del Laboratorio dialettale “Voio giogar con ti in CI” concepito e diretto da Sara Filiplić Pinzan, Chiara Jurić Božac e Alessandro Lakoseljac Ukmar, che se ne sono dovuti restare a casetta a fare “acciù” sotto l’albero di Natale. Ma questo non ha vietato a mamme e papà di girare i più deliziosi messaggi d’auguri di buon Natale e proiettarli sullo schermo a fine spettacolo: un bel pensiero che ha fatto scoppiare il pubblico in fragorose risate e applausi senza fine.

Detto questo sull’influenza e altre amenità di fine anno, vediamo com’è trascorso questo sabato sera 20 dicembre, di brindisi e auguri che funge contemporaneamente da vetrina delle varie sezioni di arte scenica, musicale e figurativa. Il laboratorio artistico di “Martina e la magia del mondo creativo” ha mostrato quanti sono e come vanno valorizzati i piccoli talenti del pennello, del collage e delle matite colorate, Emma Andrušić ha danzato splendidamente sul ritmo e la melodia di “Skinny love” di Birdy, mentre Daniele Ferro ha interpretato una struggente “Cry me a river” e poi anche una dolcissima “In sima a San Biaso”, dedicandola al luogo natio.

In scena quindi, e con vigore, il Coro Viva diretto da Tatiana Giorgi. Bellissime voci di soprano, contralto, tenore e baritono hanno proposto due delle più belle canzoni di Natale di tutti i tempi, “Oh, Holy Night” e “Carol of the bell” per chiudere in bellezza con “Superstition” di Stivie Wonder. Chiara Moscarda, giovane fisarmonicista del Centro studi di musica classica “Luigi Dalla Piccola” ha interpretato con notevole talento “Cadencias” di Jesús Torres e “Passepied”, quarto movimento della “Suite bergamasque” di Claude Debussy. In chiusura l’augurio dei piccoli nei video e nelle foto proiettate sullo schermo.
Lo spettacolo è stato presentato da Mia, Laura ed Emma, alunne della scuola elementare italiana Giuseppina Martinuzzi. Gli auguri ai soci sono stati formulati dalla presidente Tamara Brussich, da Fabrizio Radin e Alessandro Lakoseljac.
“Il 2026 è stato un anno intenso, con tante attività, alcune di recente istituzione, come i due laboratori per i bambini. Grazie a Martina per il suo laboratorio, grazie a nome di tutta la CI. Vi auguro salute, serenità, sorrisi e gioia. E tanta fortuna. Grazie al nostro fedele pubblico, ai soci e agli amici della Comunità degli Italiani di Pola”, ha dichiarato Brussich.
Il Calendario: Pola nel periodo austro-ungarico
Quest’anno, ha detto la preidente, il Calendario è “un collage di fotografie impresse su cartoline del periodo austro-ungarico”: le immagini sono state condivise da Tomislav e Marina Paić, che curano un lascito di famiglia eccezionalmente prezioso e la CI di Pola “è grata per il loro contributo” visto che si tratta di “immagini inedite”: “Tutti i nostri calendari sono speciali – ha detto la presidente – ma questo possiede un valore aggiunto perché è frutto del collezionismo, della filantropia e della generosità della famiglia Paić”, ha concluso Brussich.

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