La CI di Pola riparte dopo il lockdown

Da destra, la presidente Tamara Brussich e la segretaria Sara Filiplić

Tre mesi di chiusura al pubblico non sono stati anche tre mesi di assoluta inoperosità per la Comunità degli Italiani di Pola, che ha approfittato del lockdown per effettuare tutta una serie di opere di manutenzione della sede, come si nota appunto nel visitarla in queste ultime settimane che è tornata a ricevere i soci: l’estivo è rivestito di ceramiche nuove in sostituzione a quelle che il tempo aveva consumato; le pareti degli uffici sono state verniciate e il parquet è stato laccato, nel salone degli spettacoli sono state sostitute le tende e l’impianto luci, mentre sedie e poltrone sono state tappezzate a nuovo… insomma, non si parla né di lusso né di eccessi, ma soltanto d’interventi necessari rimandati fin troppo a lungo.
Così la presidente Tamara Brussich ha fatto il punto sulla situazione post-Covid alla CI di Pola nel corso della sua prima seduta “fisica” convocata in sede dopo il lockdown. A suo dire, per il momento il bilancio quadra e non si parla ancora di ristrettezze economiche, anche perché a suo tempo s’era fatta economia in previsione di eventuali difficoltà di percorso (che evidentemente non sono mancate). Le 25mila kune mensili che dalle casse cittadine passano a quelle della Comunità degli Italiani in virtù del contratto triennale di “supporto istituzionale” non sono più certe, anzi, è doveroso ipotizzare riduzioni anche su questo fronte. In altre parole, si campa, ma non si sguazza nell’abbondanza, per cui a un certo punto sarà necessario mettere mano al bilancio e dargli un taglio diverso, in sintonia con i tempi e la crisi economica causata dalla pandemia.
Eventi estivi
Tra gli appuntamenti che sono saltati per il coronavirus si ricorda il concerto delle Mondine in occasione del Primo maggio e il Raduno degli esuli. In sostituzione del primo si propone di organizzare un evento alternativo per l’estate, mentre in riferimento al Raduno, si suggerisce di continuare con la produzione dell’Album fotografico dei ricordi (Anni Trenta, Quaranta e Cinquanta) in collaborazione con l’Associazione degli esuli da Pola. Il Festival del Film ci sarà nonostante tutto anche quest’anno, anche se con una quantità di eventi ridotta. La novità assoluta è la rassegna dei classici della cinematografia italiana d’autore (Circolo Classic) che si farà sulla terrazza estiva della sede di via Carrara durante tutto agosto: una settantina di sedie sdraio per altrettanti posti in platea (biglietto a 20 kune) saranno assicurati assieme a un servizio di cocktail alla moda per le proiezioni di celebri film storici come “I ladri di biciclette” e “La ciociara” due volte la settimana. Inoltre a fine giugno partirà anche una prima serie di serate danzanti con la partecipazione dell’orchestra Val.
Visite, incontri, elezioni…
Tra gli appuntamenti in agenda si parla intanto della visita dell’Ambasciatore italiano a Zagabria Pierfrancesco Sacco, che accompagnato dal Console generale d’Italia a Fiume, Davide Bradanini, sarà a Pola domani mattina per incontrare le autorità regionali e locali e i rappresentanti della CI di Pola. Entro la fine del mese si vedrà di organizzare anche un secondo incontro con il vicesindaco, il presidente del Consiglio cittadino e i consiglieri italiani del Consiglio municipale con la Giunta della CI di Pola, in riferimento alle questioni pertinenti al bilinguismo. Dulcis in fundo, il sodalizio polese ricorda ai soci che il 5 luglio ci saranno le elezioni politiche e che i connazionali possono scegliere tra il diritto al voto minoritario e quello politico (il doppio voto non è ammesso).

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