Katarina Jukić Jakupić: «Trasparenza e giustizia i punti cardine del mio programma»

Intervista alla candidata sindaca indipendente

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Katarina Jukić Jakupić: «Trasparenza e giustizia i punti cardine del mio programma»
Katarina Jukić Jakopič. Foto: STUDIO VUJČIĆ

L’avvocata Katarina Jukić Jakopič è uno dei volti nuovi delle prossime elezioni amministrative. In passato era candidata a giudice della Corte costituzionale ed è insegnante di pianoforte. È stata una delle ultime a gettarsi nella mischia e, almeno per ora, sta portando avanti una campagna preelettorale sotto traccia. Nessuna presentazione, nessuna conferenza stampa, nessun comunicato. L’abbiamo incontrata per parlare del motivo per cui si è candidata e dei suoi programmi.

Quali sono i motivi principali che l’hanno spinta candidarsi?
La decisione di candidarmi a sindaco è stata presa in fretta. Non è frutto dei miei desideri e delle mie ambizioni del momento. Nel corso del mio sviluppo professionale e personale, ho cercato sempre di proteggere gli interessi della gente comune e il bene pubblico e, attraverso molti anni di lavoro pubblico e di attivismo, ho cercato di sottolineare l’importanza e il significato di questi stessi valori. La decisione è frutto di una profonda riflessione e risponde alle esigenze dei miei numerosi sostenitori, residenti in città, desiderosi di un cambiamento. Durante il mio lavoro come avvocato, che mi ha permesso di entrare in contatto con i problemi reali dei cittadini, ho sentito la responsabilità personale di fornire loro assistenza al massimo livello cittadino. La politica non è qualcosa che si può evitare e occuparsene è una questione di responsabilità verso tutti, sia verso noi stessi che verso tutti i cittadini di Pola e dell’Istria. Inoltre reputo che la Città dovrebbe promuovere maggiormente le attività artistico-culturali e dotarsi di una sala concertistica di livello.

Quali sono i punti più importanti del suo programma?
Il modello politico che sostengo e che è anche alla base del mio programma è la trasparenza e la giustizia, in primo luogo la trasparenza nella gestione del denaro della Città, in particolare di quello delle municipalizzate e la trasparenza negli appalti pubblici e nelle forniture. La Città di Pola, come molte altre, ha problemi prioritari: parcheggi, smaltimento dei rifiuti, occupazione (che è indissolubilmente legata al problema della demografia), assistenza agli anziani e agli infermi, alloggi a prezzi accessibili… Conosco l’essenza di questi problemi, tuttavia ciò richiede tempo, un team di esperti e la volontà politica, che sicuramente ho. Posso fare affidamento su persone che mi consigliano su questioni importanti che riguardano i cittadini, ma sono contraria alla creazione di team preselezionati in determinati ambiti. Se puntiamo sulla trasparenza, la competenza e l’onestà, non possono esistere. A tutti deve essere concesso il diritto di partecipare, di entrare in competizioni in cui, secondo criteri chiaramente definiti, i migliori dovrebbero vincere. L’appartenenza o meno a un determinato gruppo politico o di interesse non dovrebbe avere alcuna importanza.
Nei concorsi pubblici, soprattutto per le posizioni di vertice, le persone dovrebbero essere selezionate in base alla loro istruzione, alle loro qualità, all’esperienza e ai risultati dei test. Ciò vale anche per la gestione delle aziende municipalizzate. Nello specifico, attraverso il mio lavoro di avvocato mi occupo dei problemi dei cittadini legati agli appalti pubblici. Tra le altre cose, c’è stato un caso in cui le prove di un concorso pubblico sono state compilate sulla base di testi giuridici che non erano più in vigore.

Il centro città d’estate è intasatissimo, d’inverno invece è deserto. Come arrivare ad un certo equilibrio?
È importante decongestionare il traffico cittadino, organizzare più autobus e ridurre il numero di veicoli privati in città. Inoltre, va rivitalizzato il centro e migliorare il trasporto pubblico, riducendo così pure il problema dei parcheggi. Sosterremo inoltre il ritorno degli artigiani nel cuore della città, il ritorno dei club, dei punti letterari, proporremo varie attività nei parchi il tutto per attirare la gente in città. Incoraggeremo inoltre l’imprenditorialità attraverso affitti accessibili, aumentando la capacità degli spazi disponibili per l’affitto.

In caso di elezione, quale problema affronterebbe per primo?
La Delibera Holders Only è una decisione che non è democratica e che privilegia un certo gruppo di cittadini rispetto ad altri, cosa che non deve succedere. Questa decisione colpisce in particolar modo gli anziani e i genitori con bambini piccoli che non possono raggiungere il centro città in auto, nonché le istituzioni e gli uffici amministrativi che si trovano principalmente nel centro città in quanto i parcheggi sono riservati agli abitanti della zona. Bisogna valutare la fattibilità della Delibera Holders Only, ma esclusivamente nella fascia oraria notturna dalle 20 alle 7.

La costruzione dell’albergo a Valcane, i problemi con il Centro di gestione dei rifiuti di Castion e la Fabbrica cementi sono soltanto alcuni dei temi scottanti che hanno caratterizzato gli ultimi quattro anni. Qual è il suo punto di vista?
La questione della costruzione dell’Hotel Valkane è complessa e noi come lista siamo contrari alla sua realizzazione, nel senso che ci impegneremo affinché il Lungomare, la costa e i campi sportivi rimangano completamente a disposizione dei cittadini di Pola nella forma in cui lo sono oggi. Considerato quanto detto, la questione si espande alla proprietà dell’area in cui dovrebbe sorgere l’albergo. Sono favorevole a risolvere in via preliminare i rapporti di proprietà, cioè ad accertare in che modo ne siano entrati in possesso gli attuali proprietari registrati. Anche la questione del Centro di Castion e del cementificio sono complesse e vanno affrontate da esperti. Ritengo inoltre che siano necessari controlli periodici delle emissioni nocive da parte di esperti indipendenti e l’impiego di tutti i metodi disponibili. Per quanto riguarda il cementificio credo che sia necessario ottenere risultati concreti sulle emissioni nocive e trovare un modo per ridurle al minimo obbligando il proprietario a installare sistemi adeguati che impediscano l’emissione di particelle nocive. Per questo dobbiamo cercare il sostegno dello Stato.

Qual è il suo parere sul rispetto dei diritti della Comunità Nazionale Italiana a Pola?
La minoranza italiana è una minoranza autoctona in questa Regione il cui contributo alla creazione e alla conservazione dell’identità della nostra città è innegabile. Come tale, merita tutela in quanto parte integrante della nostra comunità.

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