«Juraj Dobrila», università flessibile e attenta

L’Ateneo polese ha recentemente allargato la propria offerta formativa a campi di studio e ricerca prima impensabili, come le arti audiovisive e grafiche moderne

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«Juraj Dobrila», università flessibile e attenta
Ksenija Černe, Sanda Rojnić Sinković e Zlatko Nikolić. Foto: Daria Deghenghi

Dopo la maturità di Stato, è tempo di iscrizioni all’università, sempre che si voglia proseguire un percorso formativo di livello superiore. Ksenija Černe, vicerettore con delega per le immatricolazioni e l’assistenza agli studenti dell’Università Juraj Dobrila ha convocato una conferenza stampa per invitare gli aspiranti studenti a studiare a Pola. Perché scegliere Pola? “Siamo un’università piccola, è vero, ma è proprio questo limite a renderci flessibili e più attenti alle esigenze di chi studia. Le nostre lezioni sono poco affollate e i docenti hanno tutto il tempo di dedicarsi praticamente a ogni singolo studente”, ha detto Černe e aggiunto che Pola ha dei vantaggi comparati notevoli rispetto alle regioni universitarie del continente: per esempio, le possibilità di lavorare in estate, guadagnando anche bene nell’industria dell’ospitalità, intrecciando rapporti col personale delle aziende, accumulando esperienze che torneranno utili in futuro.

Bandita l’inflazione
Si deve tuttavia alla forte impronta turistica della città e della Regione anche il principale difetto di Pola, che è inutile nascondere: “Pola è cara in paragone alle località dell’entroterra. La vita è cara, cioè vivere a Pola costa sensibilmente di più che altrove. È per questo che veniamo incontro agli studenti allungando le possibilità di soggiorno nella Casa dello studente anche ai mesi estivi ed è per questo che i servizi si mantengono inalterati nonostante l’inflazione”. Alcuni esempi? Il pasto in mensa costa 86 centesimi, la pizza in pizzeria 3,75, la sistemazione in uno dei tre padiglioni della Casa dello studente viene 98 euro al mese e 66 per studenti in difficoltà, e oltre a tutto il Centro di assistenza agli studenti provvede a mediare tra datori di lavoro e studenti nelle assunzioni stagionali che fruttano realmente 8 euro di stipendio orario anche se il minimo garantito per legge è di 6 euro. Insomma, c’è motivo sufficiente per studiare a Pola anche perché recentemente l’Università ha allargato la propria offerta formativa a campi di studio e ricerca prima impensabili, come le arti audiovisive e grafiche moderne, l’ingegneria industriale ecc.
Immatricolazioni e disponibilità
A livello nazionale, l’istruzione universitaria è caratterizzata da una proliferazione di posti disponibili che poi rimangono vacanti. Questo non succede a Pola, dove le immatricolazioni combaciano con la disponibilità, per cui si hanno circa 820 immatricolati regolari, che con i fuoricorso e i cittadini stranieri sfiorano i 1.200 iscritti al primo anno. Il drop out, ovvero il fenomeno dell’abbandono universitario senza conseguimento di laurea è relativamente basso, ma difficilmente quantificabile perché la durata degli studi tende ad allungarsi e c’è chi si ferma prima e chi dopo. Generalmente la percentuale dei laureati sul totale degli iscritti varia dal 50 all’80 per cento a seconda che si consideri il periodo breve, medio o lungo impegnato per terminare gli studi. Insomma, non è male.

Lo scadenzario
La vicerettrice ha passato in rassegna lo scadenzario e l’offerta formativa dell’Ateneo di Pola. Il termine ultimo per dichiarare la propria preferenza del corso di laurea scade il primo luglio, mentre il 9 luglio verranno pubblicate le graduatorie della Maturità di Stato che valgono come esame d’ammissione per l’università. Entro il 16 luglio gli studenti dovranno scegliere definitivamente il corso di laurea preferenziale e quindi il 18 luglio inizierà la procedura dell’immatricolazione, che può essere completamente elettronica oppure fisica, in sede, per i candidati che vengono da altre località e desiderano conoscere la città e il suo Campus prima di metterci su casa. Dopo la sessione estiva delle immatricolazioni, ve ne sarà una autunnale. Il ciclo delle notifiche dei corsi preferenziali ricomincerà subito dopo il 21 luglio.
Le facoltà che fanno capo all’Ateneo di Pola sono nove. Economia e turismo “Mijo Mirkovic” è la più longeva anche se ha recentemente ottimizzato la propria offerta formativa, potenziando i contatti con le aziende e una permeabilità a doppio senso tra l’università e il mondo del lavoro. Le lezioni dei tre corsi di laurea, Cultura e turismo, Economia applicata ed Economia aziendale si tengono in presenza e online, a seconda delle necessità e delle preferenze. Lettere e Filosofia quest’anno è in festa per tre importanti anniversari: il 30° dei corsi di laurea in Lingua e letteratura croata e in Storia e il 10° della Cattedra di Lingua e letteratura giapponese, la prima ad essere stata fondata in Croazia. Scienze della formazione è una facoltà sui generis in ambito nazionale perché tutti i programmi di studio sono bilingui. Chi prende la laurea in italiano, diventa maestro d’asilo o insegnante elementare preparato per lavorare nelle istituzioni scolastiche della Comunità nazionale italiana.

Le nuove opportunità
L’Accademia di musica forma docenti di cultura musicale, cantanti lirici, professori e concertisti di pianoforte e di fisarmonica. Informatica (software developing, AI, data science e soluzioni digitali) è tra le facoltà più giovani e più dinamiche dell’ateneo, forma programmatori e insegnanti di informatica collaborando con le aziende ICT, per cui le ditte partecipano alla formazione dei futuri professionisti con competenze specifiche richieste dal mercato del lavoro mentre le facoltà, a loro volta, beneficiano di progetti di ricerca applicata e opportunità di tirocinio. Giovane ma all’avanguardia, la Facoltà di scienze naturali col suo corso di laurea più prestigioso (Scienze del mare) vede gli studenti nel ruolo di coautori di ricerche, conferenze e pubblicazioni scientifiche rilevanti in ambito nazionale su argomenti che spaziano dal riscaldamento globale allo sviluppo sostenibile. Scienze tecniche, Infermieristica e Design e comunicazioni audiovisive sono gli ultimi nati in casa Dobrila ma la loro popolarità è in aumento. Robotica, automazione, ingegneria industriale tecnologie CAD e industrie 4.0 sono i cavalli di battaglia della giovane facoltà di Scienze tecniche i cui studenti si distinguono in ambito internazionale a competizioni quali Hackathon di Riga, Digiawards e IENA di Norimberga. Chiusa la carrellata sul catalogo formativo della “Dobrila”, Sanda Rojnić Sinković, a capo del Centro studentesco, ha presentato i servizi di vitto e alloggio dei due Campus (via Preradović e via Negri), mentre il presidente dell’Assemblea degli studenti Zlatko Nikolić si è soffermato sulle possibilità di collaborazione interdisciplinare tra gli studenti delle varie facoltà, e sulle attività extracurricolari.

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