Istria. Le Case dell’anziano statali sono ora proprietà della Regione

Ivan Serdar (HZMO) e lo zupano, Boris Miletić, firmano il contratto di cessione

Il Centro per anziani “Alfredo Štiglić”

L’ultimo grande passo verso la decentralizzazione è stato compiuto. La Casa di riposo “Alfredo Štiglić” di Pola e le altre strutture per anziani di Arsia e di Cittanova non sono più di proprietà dello Stato, ma diventano a tutti gli effetti beni immobili della Regione istriana, fondatore delle istituzioni. Il contratto sul passaggio di proprietà al nuovo titolare è stato sottoscritto ieri dal direttore dell’Istituto croato per l’assicurazione pensionistica (HZMO), Ivan Serdar e dal presidente della Regione istriana, Boris Miletić, aprendo le prospettive a una migliore gestione dell’emergenza anziani mirata all’utilizzo di crediti e dotazioni europee a fondo perduto per l’allestimento di nuovi spazi di soggiorno in funzione degli assistiti istriani. A voler precisare, la rinuncia alla proprietà statale sulle strutture assistenziali della Regione senza indennizzi di sorta era stata ufficializzata ancora la scorsa primavera, dopo il nullaosta governativo dato nel novembre del 2020, tuttavia l’autorizzazione a procedere con la cessione del documento tavolare arriva appena ora con l’apposizione delle firme per un trasferimento della proprietà immobiliare del valore di circa 44 milioni di kune.

 

E ora, via alle iniziative

”Con oggi – ha dichiarato Boris Miletić – abbiamo assolto tutti i preliminari indispensabili per poter dare continuità alle iniziative già intraprese e con le opere di ristrutturazione e ampliamento delle sedi assistenziali per anziani del territorio. La Regione ha da sempre cercato di investire energia e sforzi finanziari a favore del settore d’assistenza per anziani, delle Case di riposo e di un migliore impiego delle prestazioni dei servizi istituzionali. In questo momento siamo in fase di investimento negli istituti per la terza e quarta età delle città di Albona, Pisino e Pinguente. Di recente abbiamo visto la realizzazione dei lavori a favore del miglioramento delle condizioni di soggiorno alla Casa ‘Domenico Pergolis’ di Rovigno e ora abbiamo campo libero per nuovi interventi”. Miletić ha ricordato che per quanto riguarda la casa polese “Alfredo Štiglić” era già stato siglato l’accordo di cofinanziamento tra la Città e la Regione a titolo di costruzione di un’ala aggiuntiva alla struttura a grattacielo. Parole di ringraziamento, quindi, quelle rivolte al direttore dell’Istituto nazionale per aver reso fattibile il passaggio di proprietà, nonché all’Assemblea della Regione istriana, che ha concesso campo libero alla sottoscrizione allo zupano.

Ivan Serdar e Boris Miletić alla firma del documento

Verso uno standard migliore

Nella sua dichiarazione ai mass media, Ivan Serdar ha quindi fatto un riassunto dei tanti procedimenti burocratico-amministrativi che si sono dovuti compiere sia dal dicastero ministeriale competente che da parte dell’Istituto croato per l’Assicurazione pensionistica allo scopo di rendere possibile la manovra del passaggio di proprietà, senza richiedere il versamento di un indennizzo da parte della Regione istriana. “Questo è il secondo contratto che sottoscriviamo dopo quello stipulato con la Regione di Koprivnica e Križevci – ha detto – ed entro la fine dell’anno contiamo di sottoscrivere contratti analoghi con altre nove Regioni. Sono convinto che questo atto contribuirà a dare vento in poppa verso la realizzazione di progetti a favore degli anziani, fruitori delle Case, permettendo alla Regione istriana di applicare l’investimento di fondi europei per uno standard migliore. Finora non l’ha potuto fare non essendo proprietaria delle strutture che ora vengono assegnate con una chiara clausola contrattuale: la funzione delle anzidette Case dovrà restare tale nei prossimi vent’anni e le medesime non potranno venire messe in vendita”.

Serve snellire l’attesa

Va ricordato che con questa concessione statale, giunge a felice conclusione una pluriennale controversia sviluppatasi attorno a una questione di diritto patrimoniale, che ha sempre rappresentato l’ostacolo principale ai progetti di ampliamento e modernizzazione delle Case, nonché di creazione di nuove unità di accoglienza e sistemazione per tanti anziani in lista d’attesa. È cosa risaputa che la mancanza di posti soggiorno per le persone non autosufficienti è purtroppo una realtà presente da anni. I numeri impietosi evidenziano che le strutture accreditate non hanno posti a disposizione a fronte di tantissime persone che compongono le liste d’attesa. Solo nel caso di Pola, stando agli ultimi dati, si parla di 2.740 richieste di ricovero nelle istituzioni. L’impossibilità di gestire le Case da proprietari aveva fatto mandare a monte la disponibilità finanziaria e creditizia da parte della Regione istriana e della Città, mentre la volontà di ingrandire le strutture dello “Štiglić”, con progetti già pronti e dotati di permesso edilizio era stata più volte annullata dall’irrisolta questione immobiliare. Ora questa conquista, arrivata in un contesto davvero critico, farà certamente tornare alla carica.

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