Isole Brioni. Un weekend all’insegna dell’ecologia

Il Parco nazionale ha promosso diverse azioni di tutela dell’area marina protetta. Presente anche il segretario di Stato all’Economia e allo Sviluppo sostenibile, Mario Šiljeg

La ricerca dei rifiuti può iniziare: i sommozzatori s’immergono nel mare delle Isole Brioni

La valorizzazione di un territorio passa soprattutto dalla sua tutela, così l’ente Parco nazionale delle Isole Brioni ha messo in campo diverse azioni specifiche di salvaguardia delle isole e dell’area marina protetta che circonda l’arcipelago. L’ultima in ordine di tempo è iniziata nei giorni scorsi e proseguirà fino a domenica. Si tratta dell’azione di pulizia dei fondali “Eco Brioni 2020”. All’azione, parte integrante del progetto “Eco Patrol” del Ministero dell’Economia e dello Sviluppo sostenibile hanno aderito la “Promocija Ronjenja”, azienda specializzata nella pulizia dei fondali e in ricerche subacquee, il Fondo nazionale per la tutela dell’ambiente, e naturalmente il dicastero dell’Economia, il cui segretario di Stato, Mario Šiljeg, è in questi giorni impegnato assieme a una task force di sommozzatori esperti, nella pulizia dei fondali lungo la costa di tutte le isole e gli isolotti dell’arcipelago delle Brioni. E proprio tra un’immersione e un’altra, il sottosegretario ha dichiarato che l’obiettivo di “Eco Brioni” è la sensibilizzazione sulla tutela e il rispetto del mare. Nel prosieguo del discorso, Šiljeg ha evidenziato che i fondali attorno alle isole non presentano particolari problemi.

Una delle bottiglie ritrovate sul fondale

Proteggere le Pinne nobilis
“Essendo un’area protetta è difficile trovare rifiuti in mare, anche se non mancano”, ha commentato il rappresentante del governo, aggiungendo che un altro fine dell’azione è lo studio delle Pinne nobilis, che anche attorno alle Brioni stanno purtroppo morendo. “La causa – ha rilevato il segretario di Stati – è un nuovo parassita, che dopo avere provocato una grave moria di Pinne nobilis in diversi Paesi affacciati sul Mediterraneo ha purtroppo raggiunto anche la Croazia. A favorirne la diffusione sono stati molto probabilmente i cambiamenti climatici e l’aumento della temperatura delle acque”. Così Šiljeg il quale ha annunciato che il Ministero dell’Economia e dello Sviluppo sostenibile in collaborazione con il Fondo per la tutela dell’ambiente finanzierà, nel corso dei prossimi tre anni, diversi studi e ricerche, ma anche progetti per il recupero del più grande bivalve presente nel Mar Mediterraneo. Il rappresentante del dicastero ha inoltre annunciato l’intenzione del Ministero e del Fondo di realizzare un allevamento di Pinne nobilis, che saranno successivamente rilasciate in mare.

Il recupero di uno pneumatico nel porticciolo di Brioni Maggiore

Setacciato il porto
Tornando alla pulizia dei fondali, ieri mattina, i sommozzatori hanno passato al setaccio l’intero porticciolo dell’isola di Brioni Maggiori. A supervisionare i lavori era presente il direttore del Parco Nazionale, Marno Miletić, il quale ha tenuto a precisare che quella di questi giorni è soltanto una delle tante campagne e azioni di pulizia che sulle isole vengono organizzate di continuo. Il direttore ha inoltre ricordato che il Parco ha un suo team di responsabili che, quotidianamente, provvedono a ripulire l’intera costa e le spiagge delle isole. Come il sottosegretario, anche Milotić ha sottolineato che i rifiuti sui fondali non sono il problema principale del Parco. “Spesso, soprattutto dopo una mareggiata, lungo le nostre spiagge e in acqua troviamo diversi rifiuti trasportati dal mare”. A tale proposito, il direttore ha dichiarato trattarsi di rifiuti provenienti soprattutto dall’Albania, dove le leggi in materia di rifiuti e tutela dell’ambiente sono perlomeno discutibile. Milotić ha aggiunto che il Parco condivide il problema dei rifiuti provenienti dall’Albania via mare con la quasi totalità dei Parchi nazionali e naturali presenti lungo la costa croata.

Il sottosegretario all’Economia e lo Sviluppo sostenibile, Mario Šiljeg

Uno studio sulla fauna marina
Tornando ai pochi rifiuti (ad esclusione di uno pneumatico, un paio di bottiglie e i resti di qualche piatto di porcellana) trovati sui fondali delle isole, il responsabile dell’ente parco ha evidenziato che azioni come questa servono anche ad altri scopi. Ad esempio, in questi giorni, i sommozzatori della “Promocija ronjenja” effettueranno diverse riprese subacquee dei siti archeologici e realizzeranno uno studio sulle popolazioni dei pesci presenti nelle acque delle isole Brioni. Anche Milotić ha poi toccato il discorso “Pinna nobilis”. A tale proposito ha ricordato che il Parco collabora da ormai diversi anni con l’Acquario di Pola, che oggi ospita circa 30-40 esemplari di Pinne nobilis recuperati anche nelle acque delle Brioni.

Escursioni a prezzi scontati sull’arcipelago
“Una settimana di meritato riposo” (Tjedan odmora vrijedan). Questo il nome dell’ultima iniziativa del Ministero del Turismo, che dal 16 al 25 ottobre offrirà a tutti i cittadini della Croazia la possibilità di visitare i parchi nazionali e naturali a prezzi scontati del 50 per cento. Nella lista dei Parchi è stato inserito anche quelle delle Isole Brioni, i cui responsabili informano tutti gli interessati che, nel periodo di cui sopra il biglietto singolo d’ingresso costerà 95 kune. Per i bambini tra i 4 e i 14 anni il biglietto costerà, invece, sole 47,50 kune. Dall’ente parco fanno inoltre sapere che i visitatori potranno scegliere se visitare il Parco accompagnati da una guida oppure da soli. Le partenze del traghetto da Fasana per chi dovesse optare per la visita guidata sono fissate per le ore 10, le 11.30 e le 13.30. Per tutti gli altri, il traghetto da Fasana partirà, invece, alle 9, alle 10, alle 11.30, alle 13.30 e alle 14.30. Tornando alla visita guidata, i responsabili del Parco nazionale delle Isole Brioni comunicano che il tour prevede una gita in trenino della durata di un’orca circa, una visita alla chiesa di San Germano e ai suoi affreschi, al museo di Scienze naturali e alla mostra di fotografie dedicate a Tito. Per quanto riguarda le visite non accompagnate, i visitatori potranno scaricare l’apposita app “Brioni Pocket Guide” e seguire i vari percorsi indicati. I biglietti d’ingresso al Parco possono essere già acquistati direttamente sul web shop del parco all’indirizzo www.np-brijuni.hr. Si ricorda che a bordo del traghetto e in tutti gli spazi chiusi vige l’obbligo di indossare la mascherina.

Una veduta dall’alto dell’arcipelago delle Brioni

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