Isole Brioni. Due mostre per un secolo di golf

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Isole Brioni. Due mostre per un secolo di golf
Petra Lukež, Bruno Cergnul e Sanja Cinkopan Korotaj. Foto: MARKO MRĐENOVIĆ

Nel primo dopoguerra, a conflitto appena finito, anche l’arcipelago delle Brioni fu scosso da grandi cambiamenti. Sebbene le isole fossero rimaste formalmente di proprietà della famiglia Kupelwieser, con il Trattato di Rapallo del 1920 le Brioni passarono in mano italiana e da posto di villeggiatura e di cura frequentato da ricchi ospiti provenienti soprattutto dall’Austria-Ungheria, le isole, in modo particolare Brioni Maggiore, furono “trasformate”in un luogo di sport, svago e divertimento. Karl Kupelwieser, il figlio maggiore del proprietario delle Brioni, ereditò la gestione delle strutture delle isole e indirizzò tutti i suoi sforzi in un’unica direzione: rilanciare l’economia dell’arcipelago ampliando l’offerta turistica. Investì quindi parecchio denaro nello sviluppo di nuove attività e strutture sportive, tra le quali un campo da golf, che fu subito accolto con soddisfazione dagli amanti di questo sport, che grazie al microclima presente sulle isole avrebbero finalmente potuto giocare tutto l’anno. Era la fine del 1922. Da allora sono trascorsi 100 anni e il gioco del golf è sempre stato una costante e uno dei segni distintivi dell’arcipelago. L’importante anniversario non poteva quindi passare sotto traccia. Così, i vertici dell’Ente Parco, per celebrare i 100 anni di questa disciplina sportiva sull’arcipelago, vi hanno dedicato una mostra. L’esposizione, aperta lo scorso 26 marzo e visitabile fino al 10 maggio, è stata allestita nella chiesetta di San Rocco, sull’Isola di Brioni Maggiore. Sebbene la mostra sia stata allestita sulla principale isola dell’arcipelago, per visitarla non è necessariamente obbligatorio imbarcarsi e raggiungere Brioni Maggiore.

Foto: MARKO MRĐENOVIĆ

Un assaggio in città

Per avere perlomeno un assaggio dell’interessante esposizione dedicata all’anniversario del gioco del golf alle Brioni basta fare visita all’Ente per il turismo di Pola, dove ieri il vicesindaco, Bruno Cergnul, la direttrice della Pro loco, Sanja Cinkopan Korotaj e la responsabile del Marketing del Parco Nazionale, Petra Lukež, hanno inaugurato una seconda mostra (ridotta) sul golf alle Brioni. Grazie ad alcuni pannelli informativi e fotografie storiche, anche i cittadini e i turisti in visita a Pola potranno apprendere qualcosa in più sulla nascita e il successivo sviluppo di questa disciplina sulla principale isola dell’arcipelago. L’esposizione rientra nel maxicontenitore “Vieni in città”, inaugurato appunto con l’evento.

“Ringrazio il Parco Nazionale per la sua decisione di condividere con noi quest’importante traguardo”, ha commentato la responsabile del turismo polese. La parola è stata quindi ceduta a Petra Lukež, che ha tenuto a ricordare come il campo da golf dell’isola di Brioni sia l’unico al mondo dove si gioca circondati da cervi, mufloni, pavoni e lepri, liberi di scorrazzare. La responsabile del settore marketing del Parco ha inoltre ricordato che fino al prossimo 24 aprile chiunque acquisterà il biglietto d’ingresso per il Parco otterrà anche un pass che gli permetterà di muovere i primi passi nel mondo del gioco del golf. L’ultimo intervento è stato quello del vicesindaco, il quale ha sottolineato che grazie alle Brioni e al suo campo da golf sia l’arcipelago stesso che Pola erano conosciute ai turisti già un secolo fa.

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