«IncamminiamoCI» con Dante

Al sodalizio polese la prima serata del progetto dedicato al 700.esimo dalla morte del Sommo Poeta

Tamara Brussich, Teo Banko e, alle spalle, le studentesse coinvolte nel progetto

Prima serata di presentazione per il vasto progetto “IncamminiamoCI: Pola incontra Dante”, ieri sera alla Comunità degli Italiani di Pola. L’onore di aprire la tre giorni dedicata al Sommo Poeta nel settecentesimo anniversario della morte, alle studentesse Martina Perković, Ivona Rašula, Korina Visković, Lorellay Divišić, Debora Aničić e Veronica Stocco e al loro insegnante di lettere Teo Banko, che quest’estate hanno studiato i versi dell’”Inferno” per individuare i luoghi che avrebbero ispirato la cantica “se Dante fosse vissuto a Pola”. È stato così concepito e girato nel giro di un paio di settimane l’ingegnoso video “Di qua, di là, di giù, di su” che propone scenografie dantesche alternative per alcune delle sue scene più suggestive: il dramma della “selva oscura”, la discesa agli inferi con Virgilio, le vicende di Paolo e Francesca, la dannazione del Conte Ugolino, la città di Dite e via elencando fino al dramma finale dei traditori nelle grinfie di Lucifero e il sollievo del ritorno “a riveder le stelle”. L’”Inferno” polese è stato ambientano nei rifugi sotterranei del Colle Castello, nella Fortezza veneziana, negli interminabili corridoi del centro sociale Rojc, sulle scogliere e nelle insenature di Verudella, ma anche allo stabilimento balneare di Stoia che ha avuto la… parte delle Colonne d’Ercole. Perfetta la colonna sonora con le pagine più struggenti del “Requiem” di Mozart e quelle più intense tratte dalle “Quattro stagioni” di Vivaldi. Per essere un video diretto e girato da ragazzi, con strumenti amatoriali, il video è riuscito eccezionalmente bene: il film è muto e i versi sono stati abbinati dal vivo in sala. Alcune scene, come quella del Conte Ugolino nella torre della Fortezza veneziana, hanno illustrato perfettamente la passione della dannazione eterna.

 

Le «Pecore matte» del «Bestiario»

La seconda delle due presentazioni della serata ha riportato agli onori della cronaca l’ottava edizione di “Bestiario immaginato”, detta “Pecore matte”, col suo Laboratorio di espressione e narrazione che ha coinvolto anche gli alunni della SEI polese “Giuseppina Martinuzzi”. Come ha spiegato la coordinatrice, Liana Diković, “Bestiario immaginato” è un progetto innovativo di studio divertente e coinvolgente, un percorso di “mediazione artistica con laboratori, spettacoli e coinvolgimento di comunità locali”. La singolarità sta nel modo inedito di “fare comunità dentro le comunità già esistenti” e perciò nelle scuole, nei piccoli paesi, nelle biblioteche. È diretto dall’onlus Damatrà che “promuove il libro, il piacere di leggere, la tradizione orale e la cultura dell’ascolto”, forse proprio quelle che stiamo andando perdendo un po’ per la tecnologia dominatrice e un po’ per la pandemia che impone il distanziamento sociale come norma di vita. Il progetto “IncamminiamoCI: Pola incontra Dante” si è svolto nei mesi estivi su iniziativa della Comunità degli Italiani di Pola, in collaborazione con la Biblioteca Civica polese, grazie al patrocinio dell’Unione Italiana e della Città di Pola. Come ricordato dalla presidente del sodalizio, Tamara Brussich, che ha salutato il pubblico in sala, questa sera (sempre alla CI di Pola e sempre alle 18) si terrà la presentazione dei laboratori dei bambini degli asili italiani “Rin Tin Tin”.

Liana Diković

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