In autunno partono tre nuovi corsi universitari

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In autunno partono tre nuovi corsi universitari

La formazione universitaria polese intende operare per sua natura su una visione di lungo periodo raccordando la sua azione anche sulla ricerca, che è il motore dell’innovazione. É per questo che l’Università Juraj Dobrila ha scelto di non limitarsi ad affrontare i temi filosofico-sociali, culturali ed economici del presente, ma vuole saper individuare le sfide che emergono nelle società avanzate per contribuire a definire le risposte in termini di soluzioni e di competenze dei suoi laureati. Le competenze da acquisire per i lavori del presente e del futuro, interesseranno i nuovi corsi di studio in piano d’accensione con il venturo Anno Accademico dell’Università, che tenta di porsi in un rapporto sempre più attivo e propositivo nei confronti del territorio.

Le quote d’iscrizione

Il nullaosta ministeriale è arrivato per tre nuovi corsi universitari di primo livello, che con la salita di gradino delle future matricole, dovrebbero crescere fornendo anche la possibilità di proseguimento della formazione universitaria a livello specialistico. Si parla degli studi di Archeologia (che contano in buona parte sul supporto professionale del quadro docenti già creato per gli studi di Storia), di Lingua e Letteratura inglese e di Ingegneria informatica che si accenderanno in seno al Dipartimento di studi tecnici e da non confondere con gli studi già esistenti nell’ambito della Facoltà di informatica. I nuovi corsi universitari sono già bell’e inseriti nelle quote d’iscrizione previste per il 2018/2019, anno accademico che pianifica l’accettazione di 1.332 matricole, nonché di 474 studenti nei corsi di laurea magistrale. Le notifiche sono aperte fino al 16 luglio. Si apprende che il corso di Laurea in ingegneria informatica avrà come scopo la formazione di una figura professionale di informatico che possieda le conoscenze dei metodi, delle tecniche e degli strumenti per lo sviluppo dei sistemi e delle applicazioni che si basano sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, insieme alla cultura di base necessaria per adeguarsi all’evoluzione della disciplina. Fin dal primo anno accademico, il corso di Laurea di primo livello offrirà curricula interdisciplinari (per l’elaborazione delle informazioni, la creazione di applicazioni multimediali, la progettazione e l’applicazione di sistemi informatici e reti, la creazione di banche dati). L’Ingegneria informatica potrà accogliere 45 neo-studenti regolari e altri 30 fuori corso.

L’importanza dell’inglese

Un’altra opportunità è rappresentata dall’importazione degli studi di Anglistica a Pola, come corso di studio da abbinare a pari merito con un secondo programma formativo universitario. Lo studio di Lingua e Letteratura inglese potrà venire affiancato ai corsi della Facoltà di Filosofia quali Storia, Italiano, Croato, Latino e Giapponese. Sono in tutto 42 i posti disponibili per le matricole dell’anno inaugurale e la volontà di accendere l’Anglistica a Pola non viene motivata soltanto dal fatto che l’Inglese è da considerarsi una lingua internazionale, ma pure idioma fondamentale per l’istruzione, il turismo, l’economia e lo sviluppo della collaborazione internazionale della Juraj Dobrila.

Il patrimonio istriano

A parte l’Inglese e l’occhio di riguardo riservato sempre di più alle discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), la Juraj Dobrila riesce a sorprendere, e si direbbe, a creare dubbi in proposito all’accensione di Archeologia, uno studio che permetterà l’iscrizione a ben 37 studenti, numero bastevole a istituire un nuovo museo o centro di ricerca su scala regionale. In ogni caso, la strategia dell’istituzione di questo programma formativo viene giustificata con la grande necessità di tutelare il patrimonio storico-culturale e archeologico istriano, per cui quadri specializzatati in materia non dovrebbero ingrossare le file di coloro che attendono un posto di lavoro all’Ufficio di collocamento. In ogni caso, l’archeologia, come disciplina scientifica, si potrà studiare soltanto in abbinamento con i medesimi corsi affiancati agli studi dell’inglese. Per ora tre nuovi corsi. A settembre (previo il visto ministeriale), l’Università polese conta d’inaugurare le iscrizioni per ulteriori due corsi universitari: è pronto lo studio di fattibilità che riguarda la Facoltà di studi interdisciplinari, italiani e culturali, dove dovrebbe venire istituito il corso di laurea breve in Mediazione interculturale, nonché di Cultura e Turismo abbinato a Lingua e Letteratura italiana, che così si associa alla quarantennale tradizione degli studi di Italianistica polesi, arricchendola di contenuti aggiuntivi utili sul mercato del lavoro.

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