Imposte locali in aumento a Pola con effetti su stipendi e pensioni

Il Consiglio municipale approva nuovi rincari fiscali per finanziare scuole, asili e altri servizi pubblici

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Imposte locali in aumento a Pola con effetti su stipendi e pensioni
Foto Valter Zanco

Aumenta tutto, aumentano anche le tasse. Così ha deciso la maggioranza del Consiglio municipale in sessione ordinaria (la quinta) su proposta del sindaco Grbin che si è imposto l’ambiziosa missione di portare il bilancio municipale dai 110 milioni di quest’anno a 170 milioni circa l’anno prossimo. Per arrivare a tanto, il sindaco socialdemocratico ha fatto aumentare la pressione fiscale a carico dei polesi portando i forfait per le locazioni turistiche da 100 a 150 euro, l’imposta sul reddito delle persone fisiche dal 21 al 22% e dal 31 al 32%, e la base imponibile dell’imposta comunale da 1,10 euro al metro quadrato a 1,25 euro (tanto per rendere l’idea, prima degli ultimi due rincari ammontava a 0,49 euro). In altri termini, la Città di Pola ha gonfiato la maggioranza degli obblighi fiscali dei polesi nei propri confronti: le tasse sullo stipendio, sulla proprietà immobiliare e sull’attività delle locazioni turistiche, le fonti di guadagno più sicure perché inevitabili per la massima parte dei contribuenti.

Misura necessaria

Peđa Grbin ha spiegato ripetutamente (e gli ha fatto eco altrettanto ripetutamente il partner di coalizione Valter Boljunčić) che i tributi locali devono aumentare per tutta una serie di motivi, non ultima l’inflazione generale che si riflette necessariamente sui costi dell’amministrazione. Le opere pubbliche sono in ritardo e i tempi stringono: per portare a termine il programma degli Investimenti Territoriali Integrati ma anche i progetti del PNRR, che scadono appunto nel 2027,” e quindi per non perdere i contributi UE occorre mettere mano al portafogli”. E si parla ancora di palestre, scuole e asili, ma soprattutto di asili. Una nuova scuola materna (Sisplaz) è in costruzione dalla scorsa estate, un’altra (Valmade) sarà cantierata l’anno prossimo, ma intanto per aprirle è stato necessario fondare un quarto ente prescolare (DV “Valmade”) perché la legge impone che vi sia un’istituzione autonoma ogni 500 bambini da accudire. Insomma, se da cosa nasce cosa, e da spesa nasce spesa, una tassa tira l’altra. Come le ciliegie.

Pola come Superciuk

Le opposizioni hanno naturalmente espresso tutta la loro… opposizione all’ennesima stangata fiscale. Più che perplessa, Koviljka Akšić (LI Filip Zoričić), trova che la Città sotto il governo socialdemocratico abbia perso la bussola: “Un euro di qua, uno di là, sempre con le solite giustificazioni: un asilo, due asili, un’ente prescolare, le spese che si accavallano, i contributi UE, il PNRR, l’inflazione… Lo sforzo non è enorme, dite voi, sono solo pochi euro sullo stipendio, sulla pensione. Ma fatemi il piacere! Gli asili ora sono gratuiti per tutti, anche per le famiglie più ricche di Pola, mentre aumenta la tassa sulle paghe e sulle pensioni, anche le più modeste. Stiamo facendo come Superciuk, che prende ai poveri per dare ai ricchi”. Imbufalita anche Dušica Radojčić (Možemo!) per due ordini di ragioni: prima, la mancanza di trasparenza nelle motivazioni degli atti proposti dall’assessore alle finanze, che chiedono il rincaro con frasi fatte e formule generiche senza esibire i numeri: il gettito attuale, il gettito pianificato e le spese da coprire con l’aumento dei tributi. “Una mancanza totale di considerazione nei confronti dei contribuenti e dei cittadini che partecipando al dibattito pubblico chiedono delucidazioni e motivazioni”. Secondo, anche Radojčić considera l’ultimo aumento della pressione fiscale sconsiderato e ingiustificato, e trova inconsistente la condotta del gruppo IDS-DDI che gli ultimi quattro anni non ha fatto che contestare gli aumenti per cambiare musica e fare esattamente il contrario ora che partecipa all’esecutivo.

Pagheranno i benestanti

Il primo cittadino ha respinto le accuse adducendo a propria discolpa il fatto che la tassa sul reddito disciplinata dallo Stato è progressiva: pesa sensibilmente di più sugli stipendi più elevati e risparmia comunque le paghe meno generose. Se volete sapere come la penso, ve lo dico: sì, vorrei che la tassazione dei redditi fosse più progressiva, assolutamente. Ma con la riforma fiscale di qualche anno fa, il Governo ha di fatto previsto una tassazione pari a zero fino alla soglia dell’importo non imponibile, che viene aggiornato in base al numero dei figli a carico”. Insomma, il sindaco dice che l’aumento graverà in misura maggiore su quelli che possono permetterselo. A suo dire, gli stipendi sono aumentati in tutti i settori, anche in quello dell’educazione prescolare, e quindi il ciclo si chiude. Più salgono i prezzi e gli stipendi, più aumentano i costi dei servizi comunali. Con due pareri inconciliabili come questi della maggioranza e delle opposizioni, si è chiuso il dibattito e non ha stupito l’esito del voto in favore degli aumenti.

Bonus fertilità

Seduta stante il Consiglio ha aggiornato il Piano territoriale (variante VII) e il Piano Urbanistico Generale della Città di Pola (XI variante), il Regolamento sui parcheggi che abolisce parte dei privilegi concessi ai residenti del centro storico, e il bonus fertilità (spese per la procreazione assistita) che aumenta da 800 a 1000 euro, quindi ha posticipato la scadenza per la fruizione del mutuo per la tangenziale e approvato le linee programmatiche e finanziarie del Teatro Popolare Istriano per il triennio 2027-2030. I consiglieri hanno inoltre autorizzato la Biblioteca civica a vendere i locali in via Ciscutti che prima del trasloco in via San Giovanni erano stati utilizzato come sede dei servizi amministrativi dell’ente.

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