Costruire un ponte istituzionale tra l’Istria e l’Alto Adige per elevare gli standard di tutela delle minoranze e ottimizzare la gestione del bilinguismo. Con questo obiettivo il vicesindaco di Pola in quota Comunità Nazionale Italiana, Vito Paoletić, si è recato in missione ufficiale nella Provincia autonoma di Bolzano. Tre giorni di fitti incontri istituzionali e tecnici per analizzare da vicino un modello di convivenza e politica linguistica considerato un’eccellenza a livello europeo.
Per Pola e per l’intera Regione istriana, il territorio sudtirolese rappresenta da sempre un punto di riferimento fondamentale. La gestione della diversità linguistica, pur nelle rispettive specificità storiche e giuridiche, offre spunti cruciali per perfezionare le pratiche di bilinguismo applicate quotidianamente nelle istituzioni, nelle scuole e nei media locali.
Diritti e multiculturalismo al centro
Il fulcro scientifico e giuridico della visita si è sviluppato all’interno di EURAC Research, il prestigioso centro di ricerca applicata di Bolzano. Qui il vicesindaco Paoletić ha incontrato il professor Francesco Palermo, ordinario di Diritto pubblico comparato all’Università di Verona e direttore dell’Istituto di studi federali comparati. Durante il colloquio sono stati sviscerati i temi dei diritti delle minoranze e del multiculturalismo. Il focus si è concentrato sulle dinamiche del federalismo sudtirolese, un sistema che garantisce la rappresentanza e la tutela dei gruppi linguistici attraverso un quadro normativo solido e collaudato.
Successivamente, il confronto è proseguito con Marco Röggla, responsabile del centro Autonomy Experience di EURAC. Il dialogo ha toccato corde strategiche per la comunità in Istria: il ruolo dei media e dell’informazione nelle lingue minoritarie, il funzionamento del sistema scolastico e le politiche giovanili. Il parallelo tra Alto Adige e Istria ha evidenziato la necessità di stimolare l’interesse delle nuove generazioni verso il patrimonio linguistico locale, utilizzando canali di comunicazione moderni e interattivi.

Standard d’esame e buone pratiche
La missione ha previsto anche una forte componente operativa. Paoletić ha visitato l’Ufficio per il bilinguismo e le lingue straniere, una struttura che opera come un moderno centro multilingue per la cittadinanza. Di particolare rilievo è stata la tappa all’Ufficio lingue ufficiali e diritti civici, dove il vicesindaco ha approfondito il funzionamento del Servizio per gli esami di bilinguismo e trilinguismo, confrontandosi con la direttrice Karin Ranzi e la collaboratrice Margarethe Innerhofer. I sistemi di certificazione e i criteri di accertamento delle competenze linguistiche della Provincia di Bolzano sono di altissimo livello.
I contatti instaurati in questa tre giorni pongono le basi per collaborazioni future. L’obiettivo della municipalità polese è tradurre queste buone pratiche in progetti concreti, capaci di valorizzare l’identità pluralista della città e di garantire servizi sempre più efficienti e moderni per tutta la popolazione.
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