Il saporito mangiare genuino

Debora Moscarda, Diriana Delcaro Hrelja e Pietro Demori

GALLESANO | Assaporare i piatti tipici preparati con i prodotti del territorio e riscoprire le antiche tradizioni culinarie nel rispetto dell’ambiente e della tipicità. Questo e tanto altro attende chiunque, venerdì sera (2 agosto), deciderà di fare visita alla Comunità degli Italiani “Armando Capolicchio” di Gallesano, pronta a ospitare la 13.esima edizione della sagra dei piatti tipici gallesanesi, ormai diventata a pieno titolo uno degli appuntamenti più attesi e prestigiosi dell’estate.

Tavolata con ospiti

L’edizione 2019 della serata riservata e dedicata alle antiche ricette locali è stata presentata da Diriana Delcaro Hrelja (presidente CI), da Debora Moscarda (vicepresidente CI) e dall’immancabile e instancabile Pietro Demori (presidente della Giunta esecutiva del sodalizio), che ieri hanno rivelato anche qualche piccola novità, riguardante non tanto i piatti quanto gli ospiti della serata. Accanto alla consueta presenza di una folta rappresentanza della Comunità degli Italiani di Lipik, venerdì sera a Gallesano saranno presenti per la prima volta anche gli amici della CI di Valle, che naturalmente non si presenteranno a mani vuote. I visitatori della rassegna potranno infatti deliziare il palato assaporando dei deliziosi biscotti. Ma non soltanto. Nell’arco della serata è infatti prevista pure l’esibizione dei piccoli del gruppo folcloristico del sodalizio vallese. Un’esibizione che fungerà da prologo all’edizione 2019 del Festival dell’Istrioto di Sissano del prossimo mese di ottobre. Per quanto riguarda la partecipazione della CI di Lipik, i responsabili della rassegna dei piatti della tradizione culinaria di Gallesano ricordano che la collaborazione tra i due sodalizi è nata un po’ per caso, dopo che i rappresentanti delle due Comunità hanno scoperto di condividere (nonostante sia preparato in modo diverso) un piatto tradizionale ben preciso: la polenta con le cioche.

Ricette dimenticate

Svelati gli ospiti, Diriana Delcaro Hrelja, Debora Moscarda e Pietro Demori hanno ribadito che gli obiettivi della serata di degustazione sono il recupero, la valorizzazione e la promozione delle vecchie ricette della nonna e dei piatti tipici che stavano pian piano scomparendo. Obiettivi che la “Armando Capolicchio” ha centrato in pieno. Ad assicurarlo è Pietro Demori, il quale ha tenuto a sottolineare che grazie al progetto della CI molti vecchi piatti, come le trippe de agnel sono tornati sulle tavole gallesanesi. E a proposito di piatti, venerdì sera a Gallesano i visitatori avranno l’opportunità di provare dell’ottimo prosciutto istriano e dell’eccellente formaggio (sia pecorino che vaccino) a chilometro zero. Non mancherà nemmeno l’ombolo. I piatti forti saranno, però, l’immancabile polenta e cioche, i maccheroni al sugo de gal e, come evidenziato in precedenza, le tripe de agnel. E ancora, i visitatori potranno scegliere tra due tipi di minestre (con farro o ceci). Per quanto riguarda i dolci, la CI di Gallesano ha pensato alle fritole, i grostoli, le pinse e i busoladi. Il tutto da accompagnare con uno dei vini prodotti dalla famiglia Giacometti-Moscarda.

La vecchia cantina

Tornando ai piatti, i vertici della “Armando Capolicchio” hanno annunciato che per questa edizione della rassegna sono state aumentate e non di poco le quantità di prodotti primi. Prodotti che anche quest’estate saranno trasformati in ottimi piatti dalle sapienti mani delle nonne di Gallesano che, come sempre, saranno aiutate dalle figlie e dalle nipoti. I prezzi di ogni piatto oscillano da un minimo di 15 kune, per una delle due minestre, a un massimo di 40 kune, per un piatto di prosciutto. In conclusione, gli organizzatori hanno rilevato che anche questa edizione della serata di degustazione sarà dedicata a un tema ben preciso. Questa volta tocca alla cantina gallesanese, che sarà quindi riprodotta in un angolo dell’estivo della Comunità. Al suo interno troveranno spazio diversi vecchi oggetti come le brente, la damiana, la boto e la sgranadora.

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