Per il mese di agosto i dati dell’Istituto nazionale per l’impiego evidenziano una stazionarietà dei livelli della disoccupazione in Istria. Tutto a posto, dunque? La risposta è: né sì né no. Non è sì perché agosto è storicamente considerato il mese più “caldo” dell’alta stagione del turismo in Istria e, parallelamente, anche uno dei periodi più promettenti per chi è alla ricerca di nuove opportunità di lavoro. Non è stato così quest’anno, visto che non si segnalano nuovi occupati. Anzi, il numero dei disoccupati, sebbene in modo impercettibile, è addirittura aumentato. Lo dicono le statistiche: da una decina d’anni a questa parte, ad agosto il numero dei senza lavoro è sempre diminuito rispetto ai mesi precedenti. La risposta non è, invece, no semplicemente perché – come sottolineato – la percentuale degli istriani disoccupati è comunque rimasta pressoché stabile. A fine agosto, l’Istria ha registrato 1.285 senza lavoro. Il mese precedente, invece, 1.271. Dunque 14 in meno. Tutti i dati sono disponibili e consultabili sul sito dell’Istituto nazionale per l’impiego, i cui responsabili informano che anche il mese scorso è stata registrata una più alta percentuale di donne disoccupate rispetto agli uomini: 52,4 contro il 47,6 p.c.
Rispetto a luglio, il mese scorso, poco o nulla è cambiato anche per quanto riguarda l’area di residenza dei residenti iscritti nelle liste di collocamento. Stando ai dati rilasciati dall’Istituto per l’impiego, nel Polese – area più densamente popolata della penisola – risiedono al momento 784 disoccupati, una trentina in più rispetto a un mese fa. Per quanto riguarda il Pinguentino, il locale centro per il lavoro informa che i disoccupati sono 32, due in meno rispetto a luglio. Il numero degli iscritti nelle liste di collocamento si è ridotto, seppure di pochissimo, anche nell’Albonese, passando dai 100 di fine luglio ai 97 di oggi. Lo stesso non si può dire di Pisino e dintorni, dove il numero di chi cerca un’occupazione è salito da 72 a 76. Bene, invece, il Parentino, il cui centro per l’impiego segnala una leggera contrazione del numero dei disoccupati residenti, passato da 189 a 166. Mancano all’appello il Rovignese e l’Umaghese. Mentre nella prima delle due aree i disoccupati sono ora 69 contro i 72 di fine luglio, nella seconda le persone in cerca di un lavoro sono adesso 58 anziché 53. Ma andiamo avanti e passiamo al tema del livello di istruzione dei disoccupati in Istria, 48 dei quali non hanno ultimato nemmeno le scuole dell’obbligo. Sono, invece, 169 i senza lavoro in possesso di un’istruzione elementare. E ancora, i disoccupati con un titolo di studio di scuola media superiore della durata di tre o quattro anni sono, rispettivamente 229 e 370. Infine, 316 sono i senza lavoro in possesso di una laurea di primo grado o magistrale, o di un titolo di studio superiore. Chiusa questa parentesi è il momento di soffermarsi sull’età degli iscritti alle liste di collocamento, dicendo che dall’ultimo bollettino pubblicato in questi giorni risulta che i giovanissimi tra i 15 e i 19 anni rappresentano più o meno il 3-4 p.c. del totale dei disoccupati. I senza lavoro di età compresa tra i 20 e i 24 anni rappresentano, invece, il 6 p.c. circa del totale. In ogni fascia successiva fino ai 54 anni d’età la percentuale oscilla poi tra il 10 e il 14 p.c. La parte rimanente è rappresentata dai disoccupati con un’età pari o superiore ai 55 anni.
Come sempre, l’Istituto nazionale e ogni singolo ufficio istriano per l’impiego invitano chi è in cerca di un’occupazione a consultare il sito Internet dedicato alle offerte lavorative burzarada.hzz.hr. I posti al momento disponibili in Istria sono 612.
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