Il fascino senza tempo dell’Arena

L’anfiteatro bimillenario continua a essere di gran lunga il luogo più gettonato dai vacanzieri in città. I numeri parlano chiaro: a tutto luglio è stato visitato da 285mila persone, mentre nei primi sette mesi dell’anno scorso si era toccata quota 238mila. In aumento i visitatori nazionali

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Il fascino senza tempo dell’Arena
L’Arena continua a essere la più gettonata dai vacanzieri. Foto: GIULIANO LIBANORE

Il turismo culturale a Pola sta vivendo una rilevante crescita, con aumento delle presenze nei luoghi che raccontano l’antica ricca storia cittadina. Parliamo di un’espansione indubbiamente trainata dalla bellezza del patrimonio e da quanto pare, una crescente domanda di esperienze di viaggio significative e di qualità. Non è un incremento valutato dopo esamina approssimativa, ma corroborato dall’esattezza dei dati appena forniti dal Museo archeologico istriano che gestisce i monumenti, le gallerie e gli spazi espositivi di Pola. L’istituzione che negli anni del Covid, non si era mai trovata nelle condizioni di dover superare difficoltà derivanti da stagioni fallimentari, si ritrova ora con alla mano degli incassi maggiorati, se non vendite record, mai viste prima.

Manco a dirlo, i punteggi più alti per l’offerta culturale vengono registrati da quello che è da secoli il simbolo di Pola. L’Arena, dal 1.mo gennaio 2025 e fino al 31 luglio, ha venduto dal suo ingresso 284.859 biglietti, senza nemmeno quantificare la marea di gente che ha attraversato le sue entrate centrali e laterali per assistere agli spettacoli. É un esito che fa esultare i custodi del lascito storico se si considera che nei primi sette mesi del 2024 si era chiuso con 237.646 visite, mentre diventa da capogiro quando si cerca il confronto nei rapporti numerici, quando si pensava di vivere gli anni d’oro degli affari turistici già sfocianti nel sovraffollamento vacanziero. In quello storico 2019, ancora ignaro della piaga epidemica che verrà, era già gioia per il “gran primato” dei 94.727 turisti catturati dentro all’Arena, mentre il mese di luglio 2025 che si è lasciati alle spalle ha generato il pienone con addirittura 96.984 visitatori, contro gli 80.146 dello stesso mese dell’anno passato.
L’arcano in realtà non dovrebbe esistere, il caldo sensibilmente meno africano dell’altro mese, non è equiparabile con la bolla di calore gigante in cui si era stati intrappolati nell’estate 2024. Ed è cosa risaputa che basta una nuvola per veder i turisti traslocare dalla spiaggia in città, sostituendo la voglia di nuotare a quella di acculturarsi e immortalare l’esperienza con le immagini fotografiche di Pola. Tuttavia, le giornate di pioggia che hanno caratterizzato la prima parte della stagione estiva polese non sono quelle che fanno la differenza. Chiaro e lampante è l’interesse nei confronti del settore storico-culturale dal momento che si osserva una destagionalizzazione delle presente ossia un aumento della fruizione culturale anche al di fuori della stagione estiva. Lo conferma lo stesso direttore dell’ente museale, Darko Komšo, che tra l’altro rivela una peculiarità aggiuntiva: a far crescere le cifre del turismo che passa sotto le arcate dell’Arena è si il villeggiante straniero, ma in modo più eclatante quello nostrano, proveniente, in formato famiglia e anche comitiva, da tutte le parti di Croazia.
Se l’Arena è la tappa del turismo polese per eccellenza, vi è anche un ulteriore zona di interesse a finire ripresa nelle foto ricordo di centinaia di migliaia di turisti: il Tempio d’Augusto (e di Roma), fortunato di trovarsi al centro dell’attenzione in quell’area che fu l’antico forum romano, ora privilegiata per bar-ristoranti in cerca d’affari e conseguente ressa insostenibile. Chi l’attraversa, difficilmente rinuncia ad ammirare da vicino l’edificio consacrato al culto imperiale, tanto che soltanto lo scorso luglio vi hanno sbirciato dentro 11.457 turisti. Nel luglio del 2024 non più di 9.819. Viceversa, da gennaio a fine luglio è stato esaminato nel suo interno da ben 24.455 persone rispetto alle 20.134 dei primi sette mesi del 2024.
Nel pacchetto dell’offerta culturale, gestita dagli addetti agli studi archeologici, vi è quindi la stessa galleria dell’Anfiteatro risultata interessante per 25.341 persone di cui ben 15.740 soltanto in luglio; la Galleria della Chiesa sconsacrata dei Sacri cuori che per le sue mostre da gennaio a questa parte ha quantificato 5.255 visite (di cui 1.317 in luglio) e c’è poi la Galleria C8, spazio espositivo in via Carrara, che non è così in vista come i monumenti e i musei, ma che comunque contribuisce all’offerta culturale del Museo archeologico con i 298 ingressi di luglio, mentre per sette mesi complessivi si totalizzano 2.695 visite.

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