I pompieri alle prese pure con i serpenti

Tra gli interventi effettuati dal Corpo dei Vigili del fuoco di Pola anche alcuni molto bizzarri

Nel terzo trimestre del 2020 i pompieri sono stati chiamati a 223 interventi

Rispetto allo stesso periodo del 2019, dal 1.mo luglio al 30 settembre dell’anno scorso nel circondario polese il Corpo dei Vigili del fuoco di Pola ha evidenziato una consistente diminuzione del numero di interventi. Per la precisione, del 21 p.c., con un calo del 6 p.c. del numero degli incendi e del 26 p.c. di quello degli interventi tecnici. In tutto quindi ci sono stati 223 interventi (282 l’anno precedente), di cui 107 interventi tecnici, 72 per spegnere degli incendi, 22 servizi su richiesta, 17 sopralluoghi; in tre casi i pompieri dopo essere usciti sono stati fatti ritornare in caserma, in un caso si è trattato di un falso allarme e in un altro di un aiuto all’Unità dei Vigili del fuoco di Umago. Un tanto risulta dal rapporto del Corpo dei Vigili del fuoco reso noto nei giorni scorsi.

 

Dei complessivi 72 incendi (77 l’anno prima), 39 sono divampati nelle aree aperte (ad andare in fumo sono stati 3,19 ettari di terreno), 24 negli stabili, e 9 sui veicoli. In quanto agli interventi tecnici, 36 sono stati svolti nei fabbricati, 29 nelle aree aperte, 26 nel traffico, e infine si sono avute 16 azioni di soccorso di persone e animali. La maggior parte dei casi ha riguardato l’apertura forzata degli appartamenti (26), la rimozione dei rami caduti in strada (16), l’estrazione dagli abitacoli delle persone coinvolte negli incidenti (14). Allo stesso tempo ci sono stati degli interventi a dir poco bizzarri, quali il recupero di serpenti trovatisi nelle vetture o negli alloggi (ben 10), il soccorso dei gatti saliti sugli alberi (3) e di un uccello finito in un negozio, nonché la rimozione di un ombrellone dal terrazzo del secondo piano di un edificio.

Nel comprensorio il maggior numero di interventi, 139 ossia il 62,3 p.c. del totale, come al solito è avvenuto sul territorio della Città di Pola. In merito si è avuta una diminuzione del 18 p.c. rispetto allo stesso periodo del 2019 (169 casi). Si registra inoltre un aumento del 17 p.c. del numerdo degli incendi (41 rispetto ai 35 del 2019) e un calo del 27 p.c. del numero degli interventi tecnici (77 in confronto ai 106 dell’anno precedente).

Nel rendere noto il bilancio relativo al terzo trimestre del 2020 il Corpo dei Vigili del fuoco di Pola si è soffermato sul progetto ENRAS, promosso nel 2018 e che comprende la zona d’oltreconfine tra la Croazia e la Slovenia. Lo stesso è finalizzato ad aumentare la preparazione e la sicurezza negli eventuali interventi riguardanti casi di incidenti nucleari o radiologici, nei quali tra gli altri ovviamente vengono coinvolti i Vigili del fuoco. Si vuole in primo luogo creare e implementare un sistema collettivo per l’addestramento delle unità di pronto intervento. Nel concreto dunque, l’ENRAS (ENsuring RAdiation Safety) è un progetto comune dei due Paesi relativo alla sicurezza delle unità d’intervento nei succitati casi, e volto ad assicurare la tutela dalle radiazioni. Si tratta del primo esempio di collaborazione transfrontaliera nell’ambito del programma INTERREG V-A Slovenija-Hrvatska (INTERREG V-A Slovenia-Croazia). Nel corso dell’esercitazione, che si è svolta l’8 e il 9 settembre nella caserma dei Vigili del fuoco di Pola, hanno preso parte 11 operatori di primo intervento.

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