Sai la disperazione dei genitori quando i bimbi saranno arrivati a casa muniti di proposito di continuare a sperimentare, imbrattare e architettare strambe e bizzarre “indagini scientifiche”. Il “colpevole” è l’istituzione prescolare in lingua italiana Rin Tin Tin di Pola in “reato di complicità” con il Giardino scientifico istituito dalla Società di cultura tecnica che ha accolto la piccola delegazione degli aspiranti scienziati alias bimbi della Sezione Cip e Ciop, guidata dalle insegnanti Caterina Poropat e Diana Ambrozić Banović. Quello che per i genitori potrebbe essere dolce “disperazione” per loro è importante educazione. L’utilità dei laboratori scientifici, rivolti anche alle scuole d’infanzia, si è estesa e lasciata rintracciare nella valida misura in cui ha ieri stimolato il ragionamento e all’abilità di applicare il metodo e il rigore scientifico. Perché giocare con la scienza è cosa seria anche se il trucco c’è e non si vede. Sotto i panni dei due scienziati, ci stava lo staff didattico degli attori del Teatro Naranča, ma la strategia dell’insegnamento è tutta studiata in direzione dello sviluppo del pensiero scientifico attraverso l’esplorazione interattiva, lo stimolo della curiosità e della creatività, il rafforzamento della collaborazione tra piccoli scienziati trasformando in conoscenza l’esperienza diretta e divertente. Occhi puntanti sul lavoro del ricercatore, a scrutare il miracolo dei raggi X che ti mostrano il tuo essere scheletrico, a mirare al microscopio lo strano insetto che fa pallina (armadillium vulgare o porcellino di terra). Poi con binocolo, convinti di osservare il Cosmo (in miniatura su cartellone), pronti a simulare la rivoluzione della terra attorno al sole (alla faccia dei terrapiattisti), a immaginare quel sacco di tempo che le serve per completare l’orbita, a capire (con l’esperimento dei palloncini), perché non è possibile camminare nello Spazio e riflettere su quella misteriosa faccenda della forza di gravità. Bello anche effettuare l’esperimento bio-chimico con i liquidi dolci, salati o acidi, toccare con mano conchiglie fossili, far arrivare lo stupore al culmine nel provocare l’eruzione del vulcano da tavolo (invece del magma bicarbonato di sodio, aceto di spirito e polverina rossa…). E non è mancato nemmeno il dibattito. Serio anche quello sulla questione dei dinosauri: “Non è vero niente che sono estinti. Io li ho visti vivi al Dinopark!” Tesi, controtesi, confutazioni e pensiero critico. E questo è già ingresso nel mondo delle argomentazioni della scienza. Lo spirito c’è basta aiutarlo a crescere.

Foto: RIN TIN TIN

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