Pola continua ad animarsi ogni giorno tra tavolini all’aperto, gelaterie affollate, ristoranti… A prima vista, il centro restituisce l’immagine di una città viva, con le sue vie percorse da visitatori provenienti da tutta Europa e le attività che, fin dal mattino, accolgono un flusso costante di clienti. Dietro questa immagine, però, emergono sfumature diverse. C’è chi descrive una stagione sostanzialmente stabile, chi osserva un cambiamento nelle abitudini di spesa e chi, invece, racconta una prima metà d’estate più complicata del previsto. Per capire quale sia realmente la situazione tra i locali del centro storico e lungo la riva abbiamo raccolto le testimonianze di ristoratori, commercianti, gestori di bar e operatori del settore nautico, che rappresentano il termometro più immediato della stagione.
Gelaterie e ristoranti tengono il passo
A dare il polso della situazione è Gazmen Ramadani, della storica gelateria “Fortuna” di via dell’Istria, aperta dal 1948. Secondo Ramadani, la clientela è composta soprattutto da turisti tedeschi, seguiti da ungheresi, italiani, cechi e polacchi. Per quanto riguarda l’andamento della stagione, i numeri risultano sostanzialmente in linea con quelli dello scorso anno. Uno scenario simile emerge anche nella ristorazione. Josip Urtis, titolare del locale “69 Food” in via Sergia, specializzato in cucina di mare, afferma che l’attività sta registrando risultati analoghi a quelli dell’estate precedente. Tra gli ospiti prevalgono italiani, austriaci e tedeschi, mentre polacchi, cechi e, a seconda delle giornate, inglesi si contendono le posizioni successive. Presenti anche olandesi e belgi, seppure in misura minore. Sul fronte dei consumi, Urtis osserva però un cambiamento nelle preferenze gastronomiche. Dopo il rebranding del locale, che ha ampliato l’offerta includendo anche piatti di carne, è aumentata la richiesta di burger e specialità di carne rispetto al pesce.

Mercati e bar: cambiano le abitudini di spesa
Non tutti, però, condividono lo stesso ottimismo. Presso lo storico mercato cittadino, Carol, della panineria artigianale “Lokalitet”, specializzata in prodotti del territorio, evidenzia un calo rispetto alla scorsa stagione. Se l’anno scorso la fascia oraria compresa tra le 10 e le 15 registrava regolarmente il tutto esaurito, quest’estate il maggiore afflusso si concentra soltanto a partire da mezzogiorno. Anche la composizione della clientela sta cambiando. Circa il 95% dei clienti è costituito da stranieri e, oltre ai tradizionali turisti tedeschi e polacchi, si registra una crescita significativa di visitatori provenienti da Svezia, Norvegia e Danimarca. Per quanto riguarda le preferenze gastronomiche, non emerge un prodotto dominante, poiché ogni panino viene preparato su misura. Tuttavia, Carol rileva un leggero calo della domanda di prodotti a base di pesce rispetto a quelli di carne.
Poco oltre, nei pressi dell’Arco dei Sergi, anche Denis Bimbašić, titolare dello storico bar “Uliks”, descrive una situazione in chiaroscuro. Il numero dei clienti è rimasto sostanzialmente invariato rispetto all’anno scorso, ma la capacità di spesa appare inferiore. A suo avviso, il cambiamento è evidente anche nelle consumazioni ordinate, segno di una clientela più attenta ai costi. I turisti tedeschi continuano comunque a rappresentare il gruppo più numeroso.
Il settore delle escursioni nautiche
Uno scenario differente emerge invece tra gli operatori delle escursioni in mare. Ivan Stojanović, titolare di “Orca Excursions”, racconta che giugno si è rivelato nettamente peggiore rispetto allo scorso anno, mentre luglio ha fatto registrare una sensibile ripresa. L’imprenditore evidenzia inoltre un cambiamento nelle scelte della clientela. Se negli anni passati i turisti privilegiavano l’imbarcazione più piccola ed economica, la Orca, lasciando all’imbarcazione maggiore e più lussuosa Odysseus un ruolo marginale, quest’anno la situazione si è ribaltata: l’imbarcazione migliore risulta costantemente al completo. Un segnale che, secondo Stojanović, conferma come il profilo del turismo a Pola stia cambiando.

Le testimonianze raccolte restituiscono così un quadro articolato. Se da una parte molte attività del centro registrano un’affluenza sostanzialmente stabile, dall’altra emergono cambiamenti nelle abitudini di consumo, nella composizione della clientela e nelle preferenze d’acquisto. Più che di una stagione in netta crescita o in evidente calo, si delinea l’immagine di un turismo in trasformazione, con dinamiche nuove che gli operatori stanno imparando a conoscere e interpretare giorno dopo giorno.
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