Gli esercenti e i pedoni in croce per una manovra fatta a metà

Il Consiglio ha votato il divieto di transito, ma non ha offerto alternative valide

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Gli esercenti e i pedoni in croce per una manovra fatta a metà
Tra posteggi (abusivi o regolari) e manovre di scarico, si sta stretti. Foto: Daria Deghenghi

Una mattina d’estate ai bordi della zona pedonale allargata, che comprende i clivi a raggiera del Colle Castello, le piazze e le vie ai suoi piedi, e la maggior parte delle vie e delle piazze confluenti nell’area mercati. La situazione è piuttosto caotica. La gran parte dei camionisti (quelli decisamente virtuosi) posteggiano a dovere al parcheggio più vicino e poi trascinano il carrello stracarico di merce, non senza fatica e non senza correre il rischio di far finire tutto a terra, lungo la strada bandita al traffico, come la via Sergia e la via Kandler. Ma poi ci sono quei gestori di bar e altri locali commerciali che se ne infischiano allegramente. Entrano col furgone in via Kandler passando da piazza San Tommaso, posteggiano in mezzo alla via e se la prendono pure con comodo a caricare e scaricare come se fossero soli al mondo. Nel frattempo i pedoni attendono in coda, tanto più se sono a spasso con le carrozzine dei bambini o quelle dei cani che si usano adesso. Insomma, ognuno fa come gli pare. Non hanno giovato a impedire il caos i recenti disaccordi in sede di Consiglio municipale intorno all’annosa questione del come e quando organizzare i rifornimenti, una volta che sia stato vietato tassativamente l’ingresso ai veicoli commerciali in zona pedonale.

Un servizio elettrico
All’ultima (la tredicesima) sessione del Consiglio) è stata modificata la delibera quadro, ma sono state bocciate le norme di carattere esecutivo. Una situazione assurda per cui si è avuto il divieto ma non si è avuto il decalogo delle disposizioni per attuarlo. Ora si corre ai ripari. Il sindaco ha fatto rivisitare la bozza della delibera bocciata tenendo conto delle osservazioni dei consiglieri e la prossima settimana tornerà a riproporre il documento in aula. Pomo della discordia è stato l’acquisto di un parco macchine elettrico per i rifornimenti a pagamento, da affidarsi in gestione alla società municipale Pulaparking. I consiglieri non hanno contestato la manovra in quanto tale, ma l’hanno trovata preparata “tardi e male”, cioè nel bel mezzo della stagione turistica, quando i locali hanno semplicemente pochissimo tempo e risorse a disposizione per adeguarsi a una normativa radicalmente mutata. Inoltre, i consiglieri non hanno gradito la “megalomania” della manovra, cioè l’acquisto di un parco macchine elettrico del valore di 360.000 kune a veicolo e dell’obbligo di usufruire del servizio a pagamento, quali che siano i prezzi definiti dalla municipalità o dal futuro concessionario. Inutile dire che i locali temono un’altra mazzata alle spese di gestione oltre i costi dell’acqua, della luce, del gas e dei rifiuti che sono già rincarati o stanno per rincarare.

Di qui non si passa
Così la delibera rivisitata tende a moderare i toni. I divieti alla circolazione dei veicoli a motore nelle zone pedonali restano tali e quali, ma non si fa parola dell’obbligo di accettare i servizi di rifornimento con veicoli elettrici da parte di chicchessia. Restano aperte entrambe le opzioni: il carrello a mano e il veicolo elettrico, se e quando ne avremo a disposizione. La bozza corretta che il sindaco sta per portare in aula ribadisce, intanto, le zone bandite tassativamente ai veicoli a motore: via Kandler (da via San Teodoro al Foro), via San Teodoro, via Strossmayer, Clivo Rasparagano, piazza San Tommaso, Clivo San Rocco, Clivo Paolo Diacono, Clivo Console Istriano, via Porta Stovagnana, piazza Capitolina, Foro, vicolo Augusto, vicolo Polani, vicolo San Nicola, via Sergia, Clivo San Francesco d’Assisi, Clivo Vincenzo da Castua, via dell’Abbazia benedettina, via Massimiano, clivo de Ville, vicolo del Pozzo, piazza Dante Alighieri, vicolo del Teatro, via Clerisseau, via Dalmatin, clivo Cvečić, clivo Glavinić, via Držić, Giardini, via Flanatica, via Ciscutti (nel tratto compreso tra le vie Flanatica e Zagabria), via Verona (tra le vie Supilo e Flanatica), piazza Primo Maggio, via del Fondaco, piazza del Popolo e via Matetić Ronjgov da piazza della Repubblica a piazza del Popolo. Il bando non riguarda naturalmente i mezzi di pronto intervento tra cui autolettighe, autobotti, macchine del giudice istruttore, della Polizia, del servizio elettrico nazionale (HEP), dei servizi di telecomunicazioni e in genere di tutti i servizi di intervento immediato autorizzati dalla Città. Altre eccezioni riguardano i casi di trasferimento dei residenti, i rifornimenti dei cantieri edili, i residenti in possesso di garage o posteggio privato. In tutti questi casi occorrerà richiede un lasciapassare, all’occorrenza anche pagarlo. In secondo luogo la delibera stabilisce quanti e quali sono i posteggi riservati ai rifornimenti per i carrelli a mano: piazza San Tommaso (3 posti), piazza Mercato vecchio (5), piazza Dante Alighieri (3), via Ciscutti (3), vie Smareglia e Dalmatin (7), Giardini (2), via Castropola (3), via Dobrich (1), via Carrara (2), via Da Vinci (1), parcheggio area mercati (8), parcheggio Campo Marzio (2). La delibera specifica che i servizi di trasporto con veicolo elettrico (a pagamento) della società Pula parking saranno facoltativi e non obbligatori: nessuno sarà costretto a usufruirne.

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