Gli alunni della «Martinuzzi» in uno spettacolo spaziale

È con il gioco di parole “bando alle ciance, ciancio alle bande” che ha avuto inizio mercoledì sera, nella Comunità degli Italiani di Pola, lo spettacolo di fine anno della SEI “Giuseppina Martinuzzi” che gli stessi presentatori hanno definito da subito “uno spettacolo spaziale”. Hanno condotto così l’”astronomica” serata Matej Beltrame e Santiago Fosco. Ci verrebbe da dire che la scolaresca sarà certamente stata… al settimo cielo per l’approssimarsi delle imminenti vacanze. Sarà per questo che sono stati tirati in ballo i pianeti (anche se di cartapesta). Sia come sia tutto è andato nel migliore dei modi, premiando sia gli esecutori sia gli insegnanti che li hanno preparati. Non è facile fare tutte queste cose con la fine dell’anno scolastico che preme. Niente paura, a momenti tutto si concluderà e si godrà delle meritate vacanze.
Palco riservato per prima cosa ai flauti delle seste che hanno eseguito i brani “Onda” e “Moritat”. Esauriti gli applausi, I conduttori hanno introdotto i bambini della Filodrammatica delle classi inferiori (seconde e terze) con “Ritorno al passato”. Applausi della sala piena in ogni ordine di posti, e si è passati a un’altra recita. Questa volta sono saliti sul palco gli alunni della scuola periferica della “Martinuzzi” di Sissano con lo sketch “La noto se jo ferma”. Il testimone è passato quindi alla musica, tanto che la sala grande della Comunità si è riempita delle note dei Queen. Il coro delle superiori ha infatti eseguito un medley del complesso rock e pure un medley estivo.
Dopo l’apprezzata esibizione dei bimbi della scuola periferica della “Martinuzzi” di Gallesano, è stata la volta della Filodrammatica delle superiori della scuola centrale. I “grandi” hanno affrontato nientepopodimeno che monsieur Jean-Baptiste Poquelin in arte Moliére e il suo “Il malato immaginario”. Applausi anche per loro.
Il finale è stato all’insegna del canto e della danza. Infatti, l’alunna Andrea Delmonaco ha ballato sulle note di un brano di musica leggera italiana, “Arriverà” (Emma e Modà), mentre il coro delle inferiori ha cantato “Volevo un gatto nero” e “La barchetta di carta”.

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