Il campanello è tornato a squillare in via Santorio 1. Il segnale di richiamo potrebbe recitare quale parafrasi di certi versi: “invadiamo lieti i banchi, non pensiamo a riposare, di vacanza siamo stanchi c’è bisogno di studiare…”. E l’allegria iniziale del secondo semestre che si traduce in un rinnovato approccio positivo alla didattica, con l’idea di collaudare nuovi strumenti di apprendimento, mettere in campo ulteriore creatività e investire tanta lena, consci anche del fatto che l’edificio scolastico è destinato un giorno a crescere di dimensioni e in opportunità di accoglienza. Tutto questo all’elementare italiana Giuseppina Martinuzzi, dove bambini, ragazzi e il collettivo di lavoro hanno fatto appena ritorno per affrontare la tappa più esigente del percorso formativo 2025/26. Tutto come prima, ma molto più di prima. La scuola, l’edificio, il circondario respirano un’atmosfera mutevole, contrassegnata da tracce evidenti di crescita e miglioria.
Regole e sicurezza
Ma andiamo a curiosare più da vicino. C’è stata confisca di cellulari o introduzione del limite alle giustificazioni confezionabili dai genitori? Nulla di tutto questo, perché sono faccende ancora in dibattito a livello nazionale e quindi non tradotte in precisa normativa. Tuttavia, in casa Martinuzzi, c’è già buona regola strategica, anche senza “proibizionismo” di sorta. É vero. Nessuno è immune agli effetti deleteri che escono dagli schermi (social media, telefonini, video giochi ecc…) e anche in questo nostro ambiente va prestata molta attenzione, però qui una formula di prevenzione funziona eccome senza problemi di sorta, ed a confermarlo è lo stesso direttore Luka Brussich, che ci aiuta ad intraprendere una passeggiata attraverso gli ambienti scolastici interni ed esterni. “Noi abbiamo già il nostro regolamento, su misura, per quanto riguarda l’uso del cellulare. É già da 6 o 7 anni che deve stare spento in cartella, durante l’intera permanenza a scuola e non vi è alcuna necessità di dover ricorrere a sequestri. Tanto più quando nulla di preciso è stato ancora ufficializzato. Nulla si può proibire nel vero senso del termine in mancanza di disposizioni ministeriali, come ad esempio quella del 7 gennaio dell’anno scorso che aveva concesso ingressi e uscite soltanto dalla porta principale vigilata dal custode, addetto alla sicurezza, a nostra disposizione ogni giorno, dalle 7 alle 15, in pianta stabile dallo scorso 8 settembre. Si sta molto bene come scuole elementare e media-superiore Dante Alighieri. Idem con il sistema di videosorveglianza allestito nel circondario, da qualche anno pure ben recintato, sicuro, precluso al pubblico e dotato di nuova illuminazione. Sono soluzioni importanti che hanno eccome giovato. Grazie al sostegno ed alla collaborazione con l’Unione Italiana, la Città di Pola e la Regione istriana quali fondatori: non abbiamo più atti di vandalismo, non c’è più immondizia da raccattare e smaltire. In compenso, in assenza di spese di recupero e manutenzione, si liberano molte più risorse in direzione dell’aumento della qualità dell’istruzione a scuola”.
Scuola moderna con lavagne Tralux
Ed ecco visibili gli investimenti in strumenti didattici. Dove sono finiti i gessetti che si spezzavano sulle vecchie lavagne d’ardesia con tipico fastidio? Il mondo scuola è cambiato. Talmente cambiato da aver già sostituito con requisiti tecnologici più perfetti persino le lavagne interattive multimediali. Vero è che nel corso degli ultimi due anni alla Martinuzzi hanno fatto il loro ingresso i monitor interattivi, vale a dire i grandi schermi touchscreen integrati – stile tablet giganti – che sostituiscono le “superate” LIM, combinando lavagna, computer e strumenti di condivisione in un unico dispositivo, permettendo di scrivere, disegnare, navigare e usare app direttamente sul display con le dita o una penna per una didattica multimediale più moderna e coinvolgente. “La maggioranza delle nostre aule, ossia 16 su 18 – informa Luka Brussich – sono state dotate di lavagne interattive di tipo Tralux, per cui il supporto dell’UI si è dimostrato fondamentale. Sono requisiti che costano circa 2.200 euro l’uno, di cui gli ultimi due sono arrivati il 31 dicembre alla scuola centrale. Ai medesimi si aggiungono ulteriori monitor assegnati in funzione della sezione periferica di Gallesano, il tutto fornito dalla ditta zagabrese Lukvell. Sono lavagne molto duttili che rendono molto più agile ed efficiente il lavoro didattico degli insegnati”.
A proposito di risorse risparmiate, grazie anche al lavoro, a tante piccole-grandi iniziative e attività volontarie dei dipendenti e anche degli alunni, la Martinuzzi è riuscita a fare incetta di printer e PC ad uso del personale scolastico, lievitando il senso di ammodernamento. Di quella miglioria dello standard di gestione e permanenza, che si respira già dall’accesso stradale all’area scolastica dell’elementare, dove la zona di sbarco/imbarco allievi, si è rivelata un portento per ciascun genitore da un anno e mezzo a questa parte. Nel contempo, tutt’attorno, crescono le “prove lampanti” dell’ottima e costante collaborazione vigente con la SMSI Dante e la preside Debora Radolović, assieme alla quale si condividono spazi scolastici. Oltre alle iniziative ecologiche e quei 50 alberelli piantati dagli allievi negli ultimi vent’anni, vi sono le attività progettuali, socio-culturali, le manifestazioni collettive e tante formule di utile connubio.
Vige lo spirito ecologista
Quello che pure si respira in zona Martinuzzi è da tempo uno spiccato spirito ambientalista, di quelli che si potrebbero insegnare a tante altre realtà sorde e ignare. Tutta una gestione ecologica ed economica del collettivo scuola insegna ai più giovani la giusta strada della riduzione del volume d’immondizia prodotto. “Abbiamo diminuito di molto la quantità di scarti che solitamente si generano in ambito istituzionale – sottolinea Luka Brussich –, eliminando requisiti di plastica, introducendo ad esempio asciugamani elettrici nei bagni, un riciclaggio totale della carta fino a ridurre le bollette d’utenza, mentre nel corso del 2026 si farà la stessa cosa pure nel caso della sezione periferica di Gallesano. Dopo avere contrattato lo smaltimento gratuito della carta con la ditta Corbis, faremo molta attenzione al concorso di fornitura degli alimenti mediante imballaggi riciclabili”.
Questioni tecniche a parte sul secondo semestre 2025/2026, pende di già lo “spauracchio” degli esami nazionali (per le IV e le VIII) da sostenere dal 2 al 26 marzo, mentre la direzione si dice molto ottimista in merito alle preiscrizioni online, in calendario dal 16 febbraio al 15 marzo, per le quali si starebbe già manifestando uno spiccato interesse nei confronti dell’elementare italiana. E nell’attesa, ecco che ci si prepara per la sfilata del Carnevale polese, continua ad investire in un singolare progetto di ricerca tematica del territorio, improntato su e curiosità legate alla pescheria polese, godendo dei programmi UI tesi all’incremento dell’offerta formativa (MOF) e al potenziamento del bilinguismo. Dopo le visite alla nostra casa editrice EDIT a Fiume, alla sede di TV Capodistria, alle Comunità italiane, ci saranno quelle che porteranno gli alunni a Trieste (Immaginario scientifico, Grotta gigante, Castello Miramare ecc.) e via intraprendendo altri itinerari didattici.
Sognando la crescita dell’edificio…
Sarà questione di scaramanzia, se alla fine della nostra visita i menziona soltanto la questione dell’ampliamento scolastico, un progetto dal valore incommensurabile per l’intera comunità italiana di Pola, che garantirà il futuro dell’insegnamento nella lingua madre, in armonia con i più adeguati e aggiornati standard logistici e pedagogici. “Il motivo che ci rende orgogliosi – afferma il direttore dell’elementare in lingua italiana – è quello di essere in possesso del permesso edile dallo scorso 7 luglio. Siamo molto soddisfatti dell’amministrazione cittadina del sindaco Peđa Grbin e dell’enorme sostegno UI. Esiste in effetti una grande sinergia tra Città e Unione, per cercare di assicurare i fondi necessari alla realizzazione della grande impresa per la quale si renderanno necessari 4.691.721,40 euro, senza IVA “. Si ricorderà che la documentazione esecutiva tracciata dall’APG inženjering di Zagabria, prevede la totale demolizione dell’ala sinistra dell’edificio “Martinuzzi” (attualmente sede di direzione-amministrazione, biblioteca, cucina, mensa, atrio, servizi igienici, aula e soggiorno d’asilo), e la ricostruzione con spazi aumentati pure in piano elevato con posto per quattro aule, gabinetti didattici, direzione-amministrazione, cucina-refettorio, due sezioni prescolari il tutto in conformità alla normativa scolastica vigente.
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