Girotondo dell’amicizia e… dell’amore (foto)

Bosco Siana, il polmone verde di Pola, ha ospitato il tradizionale incontro annuale delle scuole d'infanzia italiane dell'Istria, del Quarnero e del Litorale sloveno promosso dall'Unione Italiana, al quale hanno partecipato 363 bimbi e una sessantina di accompagnatori

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Girotondo dell’amicizia e… dell’amore (foto)

Grande come il Kaiserwald, come l’Arena, come l’allegria e la spensieratezza della più tenera età. Grande, grandissimo “Girotondo dell’amicizia”, tradizionale incontro annuale delle scuole d’infanzia italiane dell’Istria, del Quarnero e del Litorale sloveno promosso dall’Unione Italiana, per l’esattezza dal suo Settore istituzioni prescolari, scolastiche e universitari. A stringersi nel girotondo più felice del mondo ben 363 bimbi bambini e una sessantina di accompagnatori, perlopiù maestre ma anche attori, animatori e staff. Il merito per l’ospitalità, il supporto e l’assistenza è della scuola materna polese Rin Tin Tin che si è rimboccata le maniche per organizzare ogni appuntamento a puntino, dalla merenda della tarda mattinata al pranzo nel primo pomeriggio.

La scelta della location è stata facile: il Bosco Siana è il polmone verde della città, il luogo delle gite fuori porta per eccellenza, e la sua radura centrale è di un’accoglienza senza difetti. Il raduno ha avuto inizio alle 10 del mattino per tutte le scuole che hanno aderito all’evento. Un evento “strategico”, come si usa dire, per la sopravvivenza della minoranza italiana perché semina occasioni di contatto dalla più tenerà età, promuovendo il legame tra le comunità italiane del territorio anche tra i giovanissimi, affinché non si arrivi all’età matura senza aver stretto amicizie precoci da bambini.

Una bella giornata per stare assieme

Patrizia Pitacco, titolare del Settore istituzioni prescolari, scolari e universitarie dell’Unione Italiana ha spiegato le finalità dell’iniziativa che dura da oltre vent’anni: “Cosa stiamo facendo qui ed ora? Innanzitutto, stiamo facendo una bella festa in una bella giornata fatta apposta per stare insieme in questa splendida cornice del bosco di Siana. Il nostro è il classico Girotondo dell’amicizia che segna un traguardo ma anche un nuovo esordio per i bambini degli asili che a settembre, piaccia o non piaccia, dovranno andare a scuola. Perciò è un saluto alla scuola dell’infanzia e un arrivederci a settembre alla scuola dell’obbligo. Per il mondo scuola questo è un passaggio molto importante: è il passaggio da una condizione in cui il bambino dice ‘se mi va, lo faccio, altrimenti va bene lo stesso’ alla realtà in cui ‘deve farlo per forza’, detto così alla spiccia. Però dietro a questo incontro che sembra tutto un gioco c’è anche un lavoro didattico che si è svolto durante tutto l’anno pedagogico e che termina qui ed ora con uno spettacolo interattivo realizzato dalla compagnia teatrale didattica italiana ‘Cabaret’ in cui si inserisce l’attrice Petra Bernarda Blašković quale protagonista e animatrice che lavora molto sulla lingua. Non sulla lettura, non sulla scrittura, ma proprio sull’espressione orale, sulla pronuncia, sulla dizione, attraverso il movimento, il gioco il teatro”.

“L’attrice connazionale ha realizzato dunque questo progetto con ogni gruppo singolarmente che termina appunto in questo saggio finale di grande attrattiva in cui i bambini sembra stiano giocando però fondamentalmente stanno socializzando, imparando e crescendo. L’attività finale del girotondo è un po’ la sintesi di questo lavoro che dura durante l’anno”, ha concluso Pitacco e aggiunto che gli asili partecipanti sono 16, i ragazzi 363, che manca soltanto Zara per l’ovvio motivo della distanza difficilmente superabile, mentre da due anni c’è anche Lussinpiccolo.

Il capolavoro di Petra Bernarda Blašković

Petra Bernarda Blašković ha fatto un capolavoro. Chiunque lavori con una ventina di ragazzi ogni giorno sa benissimo quanto sia difficile catturarne l’attenzione e poi mantenerla viva per un paio di ore. Figurarsi a farlo con 360 bambini contemporaneamente. Ma Petra è capace di fare questo e altro.

Ecco come l’attrice descrive questo suo ultimo progetto: “Durante l’anno abbiamo svolto dei laboratori all’interno delle singole scuole materne, affrontando argomenti quali la diversità, l’amicizia, la comprensione o l’incomprensione, enfatizzando il fatto per cui ognuno è prezioso nella propria particolarità senza la pretesa che tutto il mondo sia il nostro specchio. Si tratta dunque di accettare la bellezza degli altri perché quando stiamo assieme nella diversità possiamo creare cose molto più belle di quelle che facciamo da soli nell’unicità che si ripropone sempre senza riscontro”, ha spiegato l’attrice per poi aggiungere: “Lo spettacolo parte da una storia che ho creato tanti anni fa e che l’Unione Italiana ha accettato di portare nelle nostre scuole. La storia parla di un mondo popolato di letterine, nella fattispecie le cinque lettere A,M,O,R ed E, che litigano in continuazione perché ognuna ritiene di essere la più importante e vuole il mondo intero a propria immagine riflessa nello specchio. La A vuole che tutti siano soltanto delle A e non E o M, idem per la M e la E, insomma, si prosegue in una condizione di guerra di tutti contro tutti fino a quando non arriva un bambino a farle ragionare al punto che riesce ad accostarle una per volta, costringendole ad ascoltarsi, a sentirsi e a comprendere l’importanza di tutte le lettere prese singolarmente che insieme vanno a comporre la parola ‘amore’. Questo è il messaggio che abbiamo portato nelle scuole che oggi rimarchiamo insieme con questo girotondo”, ha concluso l’attrice precisando che la messa in scena include anche una valida parte artistica, pittorica, visiva, e tanta attività manuale, ma anche una complessa attività psicologica, come l’esplorazione delle emozioni umane in tutto lo spettro dalla rabbia e dalla tristezza alla felicità e alla concordia.

A ciascuno il suo compitino

Ogni bambino ha avuto un piccolo compitino da fare, per cui anche se questo evento è nel segno della comunione, c’è stata anche una parte non indifferente dedicata all’individualità del singolo. Il girotondo dell’amicizia è trascorso dunque proprio all’insegna dell’amicizia, non senza i saluti del vicesindaco in quota CNI di Pola, Vito Paoletić che ha invitato i bambini ad “abbracciare almeno un bambino che non conoscete” per rompere il ghiaccio e quelli di Serena Sirotić della scuola materna Rin Tin Tin che ha augurato ai ragazzi buona permanenza e tanto divertimento”. Il girotondo dell’amicizia si è concluso con la consegna delle medagliette a tutti i partecipanti e un omaggio dell’UI alle scuole dell’infanzia: il nuovo banner con la mascotte dell’Unione Italiana.

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