È iniziato ieri mattina presso la Comunità degli Italiani di Pola, per proseguire pure oggi (dalle 10 alle 18), il casting o audizione per gli attori protagonisti del cortometraggio “Il mio primo giorno d’estate”, del regista e sceneggiatore italiano Tommaso Acquarone, e prodotto da Limbo Film. Ai provini, della durata di un quarto d’ora circa, possono prendere parte giovani dai 14 ai 18 anni tra i maschi e tra i 15 e i 20 anni con origini straniere (Europa dell’est) che parlano fluentemente l’inglese tra le donne. A seguire i provini nella Sala spettacoli del sodalizio polese sono lo stesso regista Acquarone con la responsabile del casting Maria Carola, che si sono detti fiduciosi sull’aderenza dei “futuri” attori, tanto che sino a ieri avevano già fissato una decina di appuntamenti, senza contare ovviamente coloro che si presenteranno direttamente al casting.
“Va puntualizzato innanzitutto – così il regista –, che cerchiamo protagonisti e non comparse e figuranti. Il casting in primo luogo è dedicato alle giovani, nel concreto croate però possono essere pure da altri Paesi dell’Europa orientale, che sappiano parlare l’inglese in modo scorrevole e fluido”, ha detto Acquarone, che ha poi illustrato in breve il casting. “Il provino inizia con un’intervista, ossia con la presentazione del candidato, per poi dare spazio all’improvvisazione del diretto interessato. Per ciascuno è prevista una piccola scena, noi diamo delle indicazioni e poi tocca ai partecipanti improvvisare. Durante il casting vengono analizzate le capacità interpretative e la musicalità dei candidati, che non devono necessariamente essere attori di professione, e nello specifico si parte da un piccolo tema che poi viene allargato”, ha spiegato Acquarone.
Le riprese a settembre
Il film dovrebbe durare una ventina di minuti, e si svolgerà in una località di mare dell’Abruzzo. Che non è ancora stata scelta, e al momento si stanno facendo dei “sopralluoghi”, a detta di Carola, per trovare quella giusta. Le riprese dovrebbero iniziare nella prima settimana del prossimo settembre, durare tre settimane, con l’uscita della pellicola prevista prima del periodo natalizio. Ma nel concreto, quale sarebbe la trama del film? “Viene illustrata una giornata d’estate di tre adolescenti che si trovano casualmente e fanno conoscenza in una piccola località di mare sulla costa dell’Adriatico – ha fatto notare il regista –. La ragazza, che assieme ai genitori ha concluso le vacanze in Sicilia, sta rientrando a a casa, a Zagabria, si ferma nella località, conosce due coetanei italiani e trascorre una giornata con loro. Il film sarà interamente girato all’aperto, in spiaggia, in pineta e al lunapark. Questo film è un’esperienza formativa per tutti. È un film intimo, grazie al quale cercheremo di illusrrare l’intimità di una giornata. Anzi, l’obiettivo è appunto quello di ritrovare l’intimità”, ha puntualizzato Acquarone.
Il progetto Odissea Adriatica
Per la realizzazione del film, ha ribadito Carola, il lavoro degli attori protagonisti è retribuito, con le spese di viaggio e alloggio spesato dalla produzione. Il budget per la realizzazione del cortometraggio è ridotto, come rilevato dai nostri interlocutori, però non manca l’ambizione per renderlo quanto più reale, ossia per produrlo nel miglior modo possibile. Il film rientra nell’ambito del progetto Odissea Adriatica, facente parte del programma Interreg Italia-Croazia 2021/2027 e del REEL A cinematic journey throught Italy and Croatia (Un viaggio cinematografico attraverso Italia e Croazia), nel quale l’Agenzia culturale istriana (IKA) è entrata in qualità di partner. Al REEL A, finanziato da Interreg, la Fondazione Apulia Film Commission (nella circostanza sinceramente ringraziata da Acquarone e Carola, accanto alla Comunità degli Italiani di Pola che ha concesso l’opportunità di svolgere l’importante casting) ha richiesto la produzione di otto cortometraggi, nati dalla collaborazione tra almeno 8 operatori economici e registi under 35 nati o residenti nell’area del Programma Italia – Croazia. “Il mio primo giorno d’estate” avrà infine una protagonista (o magari uno) principale proveniente da Pola o dalla nostra regione? L’augurio è questo.
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