Giardini: un viale a codici QR

Il Municipio ha inaugurato un nuovo canale di comunicazione con i cittadini che permetterà loro di essere informati nel dettaglio sulla dinamica di sviluppo delle iniziative. La prima riguarda la ricostruzione e la riorganizzazione della zona pedonale per eccellenza

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Giardini: un viale a codici QR
Tanti alberi provvisti di cartella clinica.

Perché i secolari ladogni dei Giardini di Pola sono tutti etichettati? La risposta va cercata nelle pagine web della Città www.pula.hr. L’altro giorno, all’ombra del viale, l’assessore all’Amministrazione locale, Anja Ademi e quello alla Pianificazione ambientale, gli Affari comunali e Patrimoniali, Ingrid Buljan hanno ufficialmente presentato il nuovo canale di comunicazione appena istituito con i cittadini, che permetterà loro di essere informati al dettaglio in merito alla dinamica di sviluppo dei nuovi progetti cittadini in ogni loro fase di realizzazione. Il primo progetto che fungerà da collaudo per inaugurare un approccio partecipativo del pubblico è per l’appunto quello della ricostruzione generale e della riorganizzazione dei Giardini, per cui sono già state inserite le informazioni iniziali. Finora, è stata realizzata la cartella clinica indicante lo stato di salute per ciascuno degli 87 ladogni componenti il fondo verde del viale alberato, che da almeno due secoli funge da “salotto” della Città e che tale s’intende conservare anche nel futuro. Queste almeno le intenzioni del Municipio.

Lo stato di salute
“D’ora in poi – ha detto Anja Ademi – sulle pagine ufficiali di Pola, alla rubrica dedicata al progetto Giardini, si potrà avere visione di tutta la documentazione attestante le iniziative finora intraprese. Ciascun albero dei Giardini si è appena guadagnato l’adesivo quadrangolare con codice QR, di cui si può fare la scansione per ‘leggere’ lo stato di salute in cui si ritrova. L’obiettivo è quello di rivelare alla gente in che condizioni versa questo loro fondo verde”. Da quanto esposto sulle pagine ufficiali, nella documentazione progettistica già disponibile vengono indicati i possibili risvolti futuri in caso di necessità di sostituire una parte dei fusti. È pertanto visibile un’analisi dei possibili aspetti che, negli anni, potrebbe assumere il viale alberato in caso di interventi di sostituzione graduale e parziale di un limitato numero di fusti in vari punti del viale, che giocoforza creerebbero un dislivello di dimensioni dei tronchi e delle fronde tra piante giovani ed anziane o potate. Tra le prossime iniziative da mettere in campo riguardo ai Giardini figura la stesura del progetto esecutivo comprensivo degli aspetti tecnici d’intervento, da creare sulla base del progetto di massima ora in fase di elaborazione e che entro la fine dell’anno dovrebbe venire del tutto ultimato.

Il polmone del centro urbano
Le caratteristiche di cui va tenuto particolarmente conto secondo Ingrid Buljan sono molteplici: il viale è l’oasi verde della città, il polmone del centro urbano, il soggiorno cittadino, il luogo dove sarà necessario conciliare il traffico urbano e la passeggiata, con intenzione finale di istituire una nuova zona pedonale allargata ossia riservata soprattutto ai pedoni e in minor parte agli automezzi d’intervento. “Vogliamo promuovere la frequenza e l’usufrutto di un ambiente pubblico – ha sottolineato l’assessore – rendendolo multifunzionale e adatto ai diversi utenti. Il Progetto va ancora elaborato assieme ai servizi pubblico-professionali, agli esperti dell’Ufficio ministeriale per la conservazione del patrimonio storico-culturale che già hanno predisposto i sondaggi archeologici della zona, nonché agli intenditori del settore giardinaggio. La prima missione, più importante in assoluto, è proprio quella di studiare gli alberi onde trovare la soluzione più confacente per prolungarne la vita”.
Come annunciato, la pagina progettuale resterà attiva in Rete, finché i Giardini non verranno curati fino in fondo. Se sarà zona esclusiva del pedone o zona a traffico rallentato o limitato per orari, intervalli o periodi, è una faccenda ancora tutta da studiare e definire al fine ultimo di creare un’area di particolare qualità in pieno centro cittadino.

I risultati delle indagini
A proposito di salute dei Giardini, non vanno trascurate le ultime indagini effettuate nel 2018 e quindi nel 2021 e i rapporti specialistici che ne sono scaturiti: 20 alberi sono stati trovati in condizioni di salute precaria, ormai anziani e in deperimento dopo ulteriori mutazioni intercorse nell’arco degli ultimi anni. “Alcuni sono pericolosi – parole di Ingrid Buljan – al punto da crollare in seguito al maltempo. Saranno gli esperti a dire quello che ci sarà da fare con i fusti più critici e con quelli che potranno diventare tali tra qualche anno. I documenti che abbiamo già a disposizione rappresentano per ora soltanto il punto di partenza”.
Quel che si garantisce è che i Giardini resteranno tali, un viale dove creare condizioni d’usufrutto duraturo anche per le prossime generazioni e dove adottare misure riparatorie indispensabili, per non investire tempo ed energie nella manutenzione di un inventario verde, che potrebbe risultare non più recuperabile. Torna utile sapere che ogni futura decisione in merito sarà consultabile in Rete.

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