Gestione dei rifiuti: urge una filiera

Il Gruppo di monitoraggio civico del Centro di Castion invoca impianti di biogas e compostaggio

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Gestione dei rifiuti: urge una filiera
L’impianto di Castion. Foto: Srecko Niketic/PIXSELL

“Non c’è più tempo per aspettare! Muovetevi!” È l’appello lanciato dal Gruppo di monitoraggio civico di Castion, che invita la Regione, le Città e i Comuni dell’Istria a individuare quanto prima le aree più idonee alla costruzione di un centro di prima raccolta e selezione dei rifiuti, di un impianto di biogas e di un non meno importante impianto di compostaggio. Tutte strutture che il Gruppo ritiene capaci di porre un freno al progressivo degrado ambientale. “L’impianto di trattamento dei rifiuti di Castion è al limite. Abbiamo oltremodo bisogno di una nuova strategia e di una filiera completa di gestione integrata dei rifiuti, dalla produzione alla raccolta, al recupero e allo smaltimento finale”, spiegano i responsabili, che indicano i cumuli di balle di RDF e il conferimento di rifiuti non conformi come i due problemi principali del centro di Castion, ma anche dell’intero sistema regionale di gestione della spazzatura. “Problemi che – denunciano – a quanto pare nessuno intende risolvere”. Per correttezza, bisogna ricordare che qualcuno ci ha provato. Infatti, come spiega lo stesso Gruppo di monitoraggio civico, tempo fa, la Città di Pola ha commissionato un’analisi e una valutazione approfondita dell’organizzazione e della struttura economico-finanziaria dell’impianto di Castion. “Peccato che il gruppo responsabile del monitoraggio civico della struttura non sia stato né coinvolto nella due diligence né informato sui risultati”. Questo il commento dei vertici del Gruppo di monitoraggio, secondo cui l’intero procedimento risulterebbe quindi poco trasparente. Come se questo non bastasse, gli ecologisti rincarano la dose dicendo che gli amministratori locali continuano a ignorare la voce e le istanze dei cittadini.
“Dai politici continuiamo a sentire che è necessario assicurare che a Castion vengano conferiti soltanto rifiuti conformi o che è fondamentale aumentare la raccolta differenziata e quant’altro. Sono tutte soluzioni tampone che non contribuiranno a risolvere a lungo termine i problemi se non costruiremo centri di prima selezione dei rifiuti e impianti di compostaggio e di biogas”, affermano gli attivisti, che tornando ad appellarsi alla Regione, alle Città e ai Comuni dell’Istria, invitato a darsi una mossa e ad agire assieme e rispondere alla sfida di definire servizi innovativi per la gestione dei rifiuti urbani.

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