Gallesano. Commedia, amicizia e risate sotto le stelle

Serata alla CI locale, ospite il sodalizio di Sissano

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Gallesano. Commedia, amicizia e risate sotto le stelle
Alla CI “Armando Capolicchio” l’amore per la commedia è una tradizione che paga. Foto: VALTER ZANCO

“Filodrammatica sotto le stelle”, sabato sera, alla Comunità degli Italiani “Armando Capolicchio” di Gallesano. Un un appuntamento speciale sotto la scura volta celeste punteggiata dalla luce appena percettibile della luna e delle stelle, per assaporare un teatro capace di donare “emozioni, sorrisi e ricordi”. Sul palcoscenico estivo della Comunità i due gruppi di filodrammatica di casa e gli ospiti di Sissano, impegnati in visite reciproche e scambi culturali di buon gradimento al pubblico di entrambe.

Ha aperto la serata la Filodrammatica giovanile di casa, che sotto la guida di Toni Moscarda, che ha proposto lo sketch “Voja de lavorà saltime ‘doso”, scritto a quattro mani da Toni Moscarda e Livia Tesser. Un vivace ritratto di vita paesana che vede tre amici arzilli – armati di buon vino e di un immenso spirito di inossidabile pigrizia – sfidarsi a vicenda a colpi di lamenti, proteste e sonore risate, ma solo fintanto che non intervengono le rispettive mogli a metterli in riga. Uno spettacolo spumeggiante, dunque, che mette in risalto il vero protagonista della messa in scena: il dialetto istrioto gallesanese, autentica ricchezza linguistica che rischia di estinguersi e va pertanto curato, conservato e tramandato alle future generazioni. Anche col teatro sotto le stelle in una calda notte di mezza estate.

Gli amici sissanesi ospiti a Gallesano.
Foto: VALTER ZANCO

In aula per… ridere
In scena quindi il Gruppo del dialetto gallesanese dei ragazzi guidati da Ilenia Matticchio con una scenetta dedicata alla rivista annuale della CI di Gallesano, “El Portego”, che ha portato il pubblico in un “viaggio nel passato tra ricordi, parole e storie della nostra gente”. Insomma, un omaggio tenero a “Galiʃan jeri e ‘ncoi”. A seguire, la Filodrammatica gallesanese con un’altra scenetta esilarante ambientata questa volta… in aula. L’esame più assurdo di tutti i tempi? Quello dei gallesanesi col pallino della commedia che si costruisce abilmente intorno a equivoci e incomprensioni di ogni genere e specie. Tra risposte improbabili, professori in preda alla disperazione e un protagonista che riesce sempre a spiazzare tutti con le sue perle di genialità, “In aula” chi la vince la dura e il pubblico vince sempre.

Al testamento
Infine in scena gli ospiti di Sissano con lo sketch “Al testamento”, scritto a sei mani “da una polesana, una taliana e un sisanes” a partire da un’idea abbozzata di Valmer Cusma, largamente premiato con applausi generosi di un pubblico entusiasta. La serata è stata presentata da Mirka Omanović, con i saluti in chiusura della presidente del sodalizio, Debora Moscarda Demarin, che ha elogiato gli interpreti e puntualizzato il ruolo della commedia, della recitazione e del dialetto nel mantenimento dell’identità e della cultura italiana a Gallesano. “Dietro ogni scenetta si celano nuove idee, tanto lavoro e un grande impegno: elementi che meritano tutta la nostra riconoscenza. I miei complimento vanno a tutti coloro che si sono esibiti e ai direttori che, attraverso l’arte della recitazione, portano sui nostri palcoscenici non solo divertimento e allegria, ma anche i nostri dialetti: specchio autentico della nostra cultura”, ha detto la presidente, omaggiando gli ospiti con un piccolo presente in segno di gratitudine.

Piccoli attori crescono.
Foto: VALTER ZANCO

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