Gallesano. All’Estivo comunitario le porzioni vanno sempre a ruba

Alla CI «Armando Capolicchio» la 17ª edizione della «Degustazione dei piatti tipici»

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Gallesano. All’Estivo comunitario le porzioni vanno sempre a ruba
In fila per i busoladi. Foto: VANJA STOILJKOVIĆ

Centinaia di… buongustai hanno affollato l’altra sera l’Estivo della Comunità degli Italiani “Armando Capolicchio” di Gallesano. L’occasione? La 17° edizione della “Degustazione dei piatti tipici di Gallesano”, uno degli eventi gastronomici più attesi dell’estate locale. L’inizio dell’evento era stato annunciato per le 20: allora ci siamo mossi in anticipo e abbiamo fatto bene. All’Estivo c’era già una bella fila davanti alle casse. Decine di visitatori, tra locali e turisti, hanno aspettato con pazienza il proprio turno. E intanto, si dava una sbirciatina al menù. “Che cosa prendi? Che cosa si mangia stasera?”, si sentiva commentare dalla folla… E ci veniva già l’acquolina in bocca.

In offerta: prosciutto, formaggio e “ombolo”, maccheroni al sugo di gallo, polenta con trippa, polenta e lumache, polenta con salame di cavallo e formaggio, polenta e selvaggina, minestra di farro. Di dolce: biscotti fatti in casa, busoladi e fritole. E ancora grappa alle prugne e maraschino. In pentola 25 chilogrammi di maccheroni, 7 chilogrammi di lumache e 8 chilogrammi di selvaggina. Per garantire a ciascuno… il proprio piatto. Nell’occasione sono state distribuite le ricette di alcuni dei piatti offerti alla festa e in più: minestra di ceci e crostoli. Scritte in italiano e in dialetto gallesanese, con tanto di accattivanti foto, andranno a completare il ricettario di casa. Dopotutto, la ricetta della nonna è la ricetta della nonna.
Tra gli ospiti, la CI di Sissano, con un vero e proprio cooking show (e che fila per i busoladi!), la CI di Valle, la CI di Lipik e la CI di San Lorenzo-Babici. Quest’ultima non ha cucinato: ha regalato invece una bellissima esibizione a metà serata con protagonisti i cantadori e i canti popolari.

Le grappe della CI di Lipik.
Foto: VANJA STOILJKOVIĆ

L’offerta della CI di Lipik
“Siamo presenti a Gallesano per la ‘Degustazione’ dal 2017”, ci ha rivelato Lionella Brisinello, presidente della CI di Lipik. “Da quell’anno, da quando abbiamo ricevuto il primo invito, non ce ne perdiamo una. È un’occasione unica per conoscere altre Comunità e presentare la nostra realtà.
Con la CI di Gallesano abbiamo ormai stretto una bellissima amicizia. Ogni anno, vi portiamo i nostri prodotti tipici. Non può mancare il salame di carne di cavallo, tipico piatto degli Italiani in Slavonia, formaggi, dolci e biscotti fatti in casa, la šljivovica e il maraschino, tutti prodotti dei membri della nostra CI”.
È quanto è riuscita a raccontarci, letteralmente in un fiato, prima di tornare allo stand, dove già si stava creano un’altra fila. Tanta è stata la folla, presso tutti gli stand. Profumi di formaggi freschi, polenta, sughi ancora caldi, busoladi appena fritti… non si poteva resistere. Il tutto andava abbinato a dell’ottimo vino di Casa Babos, o alle grappe offerte dagli ospiti di Lipik.
Un evento che non si sono potuti perdere Debora Moscarda Demarin, presidente del sodalizio gallesanese, Paolo Demarin, presidente dell’Assemblea dell’Unione Italiana, che ha contribuito ai fornelli per la CI di Sissano, Marin Corva, presidente della Giunta esecutiva dell’UI, Diriana Delcaro Hrelja, vicepresidente dell’Assemblea dell’UI, Jessica Acquavita, vicepresidente della Regione in quota CNI ed Ennio Forlani, presidente del Consiglio della minoranza italiana autoctona della Regione istriana.

Mai tanta gente
Contentissima Debora Moscarda Demarin: “Quante porzioni abbiamo venduto? Beh, non abbiamo ancora fatto il calcolo finale, ma una cosa è certa: sono andate a ruba tutte! La manifestazione è stata un vero successo, con tantissima gente in più rispetto agli anni scorsi. Il gruppo musicale ‘Novanta Music Group’ è stato fantastico e ha contribuito a creare un’atmosfera davvero piacevole, con dell’ottima musica italiana. Ci tengo a ringraziare tutti coloro che hanno lavorato per mesi all’evento. È grazie ai nostri volontari e un affiatato lavoro di squadra se siamo riusciti ad organizzare un’altra edizione di successo. Un grazie alla Città di Dignano e all’Unione Italiana per il sostegno”.
La serata di lunedì a Gallesano ha confermato lo straordinario radicamento della tradizione gastronomica locale: piatti tipici, ricette tramandate e una comunità che cura l’identità culturale attraverso la cucina. La partecipazione di personalità istituzionali assieme all’attiva collaborazione tra diverse Comunità degli Italiani del circondario e non solo ha dato ulteriore valore a un rito che è gastronomia, socialità e testimonianza di un patrimonio da custodire e tramandare. Un evento che non solo soddisfa il palato, ma racconta una Comunità che guarda avanti mantenendo vive le proprie radici. E l’anno prossimo si sarà maggiorenni.

Immancabili “polenta e cioche”.
Foto: VANJA STOILJKOVIĆ

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