G. Martinuzzi: tutto fila liscio

Termoscanner sempre a portata di mano

Come procede l’anno scolastico 2020/2021 all’elementare italiana “Giuseppina Martinuzzi” di Pola? “Perfettamente – dice la direttrice Susanna Cerlon –; i ragazzi e tutto il collettivo hanno subito accettato quanto proposto dalle misure di prevenzione del contagio, tra le quali l’organizzazione degli orari scaglionati e degli ingressi differenziati per non creare assembramenti, il fatto di indossare la mascherina a ogni spostamento e altro. Il permesso di togliere la mascherina in aula è stato applaudito dagli scolari, ma determinati genitori non hanno accettato di buon grado quest’indicazione di comportamento data dalla Protezione civile”.

Il lockdown ha fatto… scuola
La direttrice loda pure il fatto che ogni insegnante sia riuscita a organizzare un piano di lavoro adeguato alla situazione: lezioni e attività si tengono sia in presenza che online. I gruppi dei piccoli ecologisti, di geografia e storia e l’attività libera di biologia sono stati suddivisi in sottogruppi che alternano le due modalità di lavoro di settimana in settimana. “E… funziona. Devo dire che funziona. L’anno scolastico 2019/2020 – così la Cerlon – è stato una buona palestra. Sia alunni che insegnanti sono molto più preparati ed esperti nell’affrontare la sfida del lavoro a distanza. Stavolta, a differenza dei mesi del lockdown primaverile, abbiamo avuto tempo a sufficienza per predisporre la parte tecnologica della faccenda. Le prime due settimane di scuola sono state sfruttate per un consolidamento del sapere e dell’esperienza in materia di didattica a distanza. Possiamo dire che riusciamo a lavorare online in condizioni ottimali, sempre contando sulla disponibilità di collaborazione tra istituzione e famiglia”.

Sport… teorico
Ormai a scuola sono tutti coscienti del fatto che la realtà non permette di poter sognare attività extrascolastiche, gite, uscite a mostre, concerti e spettacoli. Persino la palestra scolastica è off limits. “Non vogliamo fruire di questo spazio che si condivide con la “Dante Alighieri”, finché il Ministero non concederà il permesso di assumere due addetti alle pulizie e all’igiene aggiuntivi. Siamo tornati nei decenni quando le scuole italiane non disponevano di una palestra… In classe o in atrio si fa un po’ ginnastica e poi nemmeno la teoria fa male: regole del calcio, della pallacanestro da imparare ecc”. Meno male che il bel tempo ha finora concesso di proporre attività ricreativa all’aperto, nei campetti sportivi. Alla Martinuzzi è soltanto la stagione delle ‘semplici’ virosi e dei raffreddori. L’altra settimana avevano avuto addirittura fino a tre casi al giorno da spedire a casa, agendo con massima prudenza. Ma come sentito, questa linea di comportamento non è nulla di nuovo. Si faceva sempre così per contenere infezioni di qualsiasi tipo a scuola.

Come si sta al Doposcuola? “Grazie alla Città fondatrice – sottolinea Suasanna Cerlon – abbiamo ingaggiato due ulteriori insegnanti, portando da 6 a 8 il numero delle sezioni che fruiscono dei servizi di pre e post scuola. Ogni classe ha il suo soggiorno prolungato, con la differenza che per evitare contatti abbiamo dovuto rinunciare all’accoglienza mattutina delle 6.30 lasciando però ai ragazzi libero ingresso nell’atrio per attendere l’inizio delle lezioni”.

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