Fortificazioni: una ricchezza in funzione del turismo

Dopo due anni è calato il sipario sul progetto «Pola Fort Center», promosso dalla Città in collaborazione con la Pro loco e il Museo storico e navale dell’Istria

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Fortificazioni: una ricchezza in funzione del turismo
L’ascensore che porta al Castello. Foto: ALPHERA.HR

È arrivato alla conclusione dopo due anni di lavoro il progetto “Pola Fort Center”, promosso dalla Città (in collaborazione con la Pro loco e il Museo storico e navale dell’Istria) e finanziato tramite i contributi del meccanismo europeo degli Investimenti Territoriali Integrati. A darne notizia sono gli stessi responsabili dell’iniziativa, che tengono a ricordare come il programma abbia contribuito alla valorizzazione e la trasformazione del vecchio sistema delle fortificazioni di Pola in un nuovo prodotto culturale fruibile da turisti e residenti. Il progetto ha infatti permesso di migliorare la qualità della fruizione di uno dei siti storico-culturali più affascinanti del principale centro urbano dell’Istria: il Castello, oggi facilmente accessibile anche ai disabili grazie a un ascensore che collega la Zerostrasse al Museo archeologico e poi al Castello, sede del Museo storico e navale dell’Istria. Naturalmente, gli interventi effettuati grazie allo strumento degli Investimenti Territoriali Integrati non si sono limitati all’installazione di un ascensore. I responsabili del progetto hanno provveduto alla messa in sicurezza di tutte le aree, sia interne che esterne, del Castello e hanno inoltre completato la ristrutturazione del negozio di souvenir a articoli da regolo. Numerosi sono stati poi gli interventi e le attività di promozione e marketing, culminati con il lancio del sito web www.pulafortcenter.com (riprodotto in quattro lingue), l’ideazione di nuovi e originali souvenir e la stampa di materiali promozionali e volantini informativi per i turisti.

L’identità di Pola
I risultati del progetto “Pola Fort Center” sono stati commentati dal sindaco, Filip Zoričić, soffermatosi soprattutto sull’importanza della conservazione e della valorizzazione del patrimonio architettonico e culturale, testimonianza di vita e storia di Pola. “Il patrimonio architettonico e la tradizione culturale sono la base sulla quale poggiano le fondamenta della nostra città, la base che ha contribuito a forgiare l’identità di Pola”, ha detto Zoričić, aggiungendo che il progetto “Pola Fort Center” dimostra che Pola tiene al proprio passato e sa come tutelarlo, valorizzarlo, promuoverlo e adeguarlo ai tempi moderni. Come rilevato sia dal sindaco che dagli altri responsabili del programma, “Por Fort Center” ha posto l’accento non soltanto sulla conservazione del patrimonio storico-architettonico-culturale, ma anche sul suo ruolo educativo. Tra le molte attività promosse grazie al progetto non sono mancati nemmeno i laboratori e i corsi di aggiornamento per guide turistiche, i quali oltre che a Pola sono stati organizzati a Zagabria, Trieste, Lubiana e Abbazia, dove il nuovo prodotto turistico-culturale è stato presentato ai “ciceroni” locali. Inoltre, a Pola sono stati ospitati giornalisti e blogger di viaggi, ai quali sono stati presentati il progetto “Pola Fort Center” e le nuove offerte turistiche della città.

Restaurato il vecchio ponte
A sottolineare la bontà dell’iniziativa pure la direttrice dell’Ente per il turismo della Città di Pola, Sanja Cinkopan Korotaj, la quale ha rilevato che il progetto ha già dato ottimi risultati. In effetti, quest’estate è lievitato e non di poco sia il numero dei visitatori del Castello che l’interesse per l’ascensore che collega la Zerostrasse al Museo archeologico e a quello storico navale. “Sebbene il progetto sia ormai giunto a conclusione, la Pro loco continuerà a promuovere questo nuovo prodotto”, ha assicurato la responsabile del turismo polese. Gracijano Kešac, direttore del Museo storico e navale dell’Istria, ha infine aggiunto che i benefici del progetto sono stati molteplici. “Abbiamo risolto diversi problemi strutturali e infrastrutturali”, ha dichiarato il responsabile, il quale ha ricordato che accanto agli interventi elencati in precedenza “Pola Fort Center” ha consentito il restauro del vecchio ponte all’entrata del Castello e la ristrutturazione di diverse sale, oggi trasformate in moderni spazi espositivi. E ancora è stato ristrutturato il tetto del muro di cortina orientale del Castello. È stato poi completamente rivisitato il punto di ristoro, così come sono stati ampliati i servizi igienici. Tutti accorgimenti che secondo Kešac hanno contribuito ad aumentare il numero di visitatori del Museo storico e navale, che dal primo gennaio a settembre sono stati oltre 166mila.

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