Negli ultimi giorni a Pola si è acceso un confronto acceso attorno al progetto per la nuova palestra del Ginnasio, destinata a sorgere sull’area dell’attuale campo sportivo della storica “Scuola gialla”. L’intervento, che prevede una struttura moderna articolata in tre volumi, ha rapidamente catalizzato l’attenzione non solo di chi opera nel mondo dello sport, ma anche di un fronte critico sempre più organizzato, preoccupato per le ricadute urbanistiche e culturali dell’opera. A guidare le contestazioni è un gruppo di firmatari che si definisce “ex studenti e insegnanti preoccupati”. Il collettivo ha inviato lettere aperte a conservatori e architetti, chiedendo un parere tecnico e un sostegno esplicito nella difesa del patrimonio culturale del centro cittadino. Al centro delle loro rivendicazioni c’è la tutela della “Scuola gialla”, considerata un edificio di valore identitario, anche grazie al suo caratteristico arco d’ingresso, ritenuto un elemento da preservare con particolare attenzione. Pur riconoscendo che la futura palestra non supererebbe in altezza la linea di gronda dell’edificio esistente e non occuperà una superficie maggiore, i critici temono che la nuova costruzione finisca per chiudere la visuale sul Ginnasio, alterandone la percezione spaziale e riducendone la presenza pubblica nel tessuto urbano.
Un’esigenza concreta
Per fare chiarezza sulla posizione delle istituzioni, è intervenuta in questi giorni Patricia Percan, assessore regionale all’Istruzione, lo Sport e la Cultura tecnica, ribadendo che il dibattito pubblico è non solo legittimo, ma anche utile, purché fondato su informazioni verificate e valutazioni solide. Un invito, il suo, a riportare la discussione su un terreno di confronto informato, lontano da allarmismi e semplificazioni. Percan ha quindi ricordato come il progetto della nuova palestra risponda innanzitutto a un’esigenza concreta: garantire condizioni moderne, adeguate e sostenibili per l’attività didattica e sportiva di oltre 1.100 alunni del Ginnasio, della Scuola di avviamento professionale e della Scuola di musica “Ivan Matetić Ronjgov”. “Un intervento – ha sottolineato – concepito nel pieno rispetto delle normative vigenti e dei criteri tecnici di tutela dello spazio urbano e dell’interesse pubblico”.
Prima di proseguire, l’assessore ha tenuto a precisare che, nonostante la nota carenza di parcheggi in città, la proposta iniziale di realizzare un’autorimessa sotterranea è stata abbandonata su richiesta della scuola e del suo Consiglio, orientando così l’intero progetto esclusivamente verso la funzione sportiva e il benessere dei giovani. Percan ha quindi nuovamente ribadito che le discussioni che accompagnano l’iniziativa sono più che comprensibili, soprattutto considerando la sensibilità dell’area e il valore simbolico dell’edificio scolastico esistente. Tuttavia, ripete, il confronto deve poggiare su fatti verificabili e valutazioni professionali. Dalla Regione spiegano poi che il progetto preliminare della palestra è stato elaborato nel quadro degli strumenti urbanistici vigenti, con il coinvolgimento di esperti qualificati e delle istituzioni competenti, le uniche autorizzate a valutare in modo completo l’impatto dell’intervento sul contesto urbano e sul patrimonio edilizio. Per quanto riguarda lo stato di conservazione della “Scuola gialla”, la Regione ricorda che l’edificio non è classificato come bene culturale individuali né ricade all’interno di un complesso storico protetto, come risulta dai registri ufficiali del Ministero della Cultura e dei Media.
Si ricorda inoltre che, secondo il Piano urbanistico generale della Città di Pola, l’area interessata è parte di un isolato del centro cittadino interamente destinato all’ampliamento o la costruzione di nuovi edifici e che la nuova palestra risulta allineata ai criteri stabiliti dalla normativa sugli spazi e le dotazioni delle strutture scolastiche.
Rispettati i parametri richiesti
“Il progetto preliminare rispetta tutti i parametri richiesti e prevede una palestra tripla, una sala più piccola e altri spazi di servizio. Per contenere i costi e preservare la qualità dell’area, la struttura è stata concepita come edificio fuori terra, con funzioni chiaramente separate. L’area sportiva è arretrata di oltre 14 metri rispetto all’edificio principale, mentre gli spazi annessi più bassi, aderenti all’edificio esistente, hanno un’altezza che non supera il suo piano inferiore, con un tetto verde e luce garantita in tutte le aule”, spiega Percan, sottolineando come i progettisti abbiano tenuto conto dei principi di tutela dello spazio urbano. E a proposito di spazio urbano, la Regione ricorda che già nell’aprile 2025, durante la presentazione del progetto, l’architetto Bruno Juričić aveva evidenziato il valore urbanistico dell’intervento dicendo che “questo progetto dimostra come una buona architettura possa avere un impatto positivo sulla città” e che “l’elemento chiave è la creazione di un nuovo isolato verde, con un percorso pedonale e un parco pubblico nel cuore di Pola”.
Soddisfazione per il progetto arriva anche dalla scuola. “Siamo estremamente contenti del progetto e grati al presidente della Regione, Boris Miletić, per averne riconosciuto l’importanza. La palestra è indispensabile e attendiamo con entusiasmo l’inizio dei lavori”, avrebbe detto il preside del Ginnasio, Nikola Vujačić.
Tornando alla Regione, i suoi vertici rispediscono al mittente le accuse di una presunta mancanza di trasparenza nella rappresentazione del progetto, definite infondate. L’amministrazione regionale ricorda inoltre che il progetto della palestra è stato presentato al Collegio dei docenti il 6 marzo scorso e successivamente al Consiglio scolastico e ai media il 17 aprile 2025, motivo per cui – sottolineano – non possono essere accolte le affermazioni secondo cui sarebbe mancato un adeguato confronto tecnico e pubblico.
Nessun garage sotterraneo
Negli ultimi giorni, il dibattito attorno al progetto della palestra ha assunto anche una nuova dimensione. Oltre alla struttura in sé, sono finite sotto la lente d’ingrandimento anche la portata dell’intervento e la trasparenza dei piani di riqualificazione dell’intera area. Le prime perplessità sono emerse quando si è diffusa l’ipotesi che il filare di alberi di via Supilo, adiacente alla futura zona del cantiere, potesse essere abbattuto. A questo si è poi aggiunta una voce, rivelatasi infondata (come tra l’altro già anticipato), secondo cui sotto la nuova palestra sarebbe stata costruita una grande autorimessa sotterranea. Per capire l’origine della voce, l’attenzione si è quindi spostata sulla Città di Pola, che dal 2005 in poi aveva più volte indicato proprio quest’area come possibile sede di un parcheggio sotterraneo.
Città che in questi giorni ha chiarito la propria posizione dicendo che al momento non è prevista la costruzione di alcun garage sotterraneo sotto il campo sportivo della “Scuola gialla” né sono stati previsti fondi nel bilancio 2026 per la sua progettazione o realizzazione. Le precisazioni dell’amministrazione comunale, tuttavia, non fugano i dubbi su cosa potrebbe accadere negli anni successivi. Al momento, l’unica cosa certa riguarda il verde e gli alberi di via Supilo. “È importante sottolineare che la vegetazione presente sarà tutelata secondo le normative vigenti”, hanno precisato i vertici della Città, lasciando intendere che le piante non sono destinate all’abbattimento.
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