Debutto in aula per il sindaco Peđa Grbin e debutto per i consiglieri municipali che hanno eletto nel proprio seno due vicepresidenti, Dragica Pršo (in quota opposizione) e Danijel Moretti (in quota CNI), entrambi al loro primo mandato, che vanno ad affiancare il veterano Valter Boljunčić nella carica istituzionale di presidente del Consiglio municipale. I due vicepresidenti sono stati eletti all’unanimità da venti consiglieri presenti su venti eletti. Nessuno ha perso tempo durante l’ora delle interrogazioni.
Scoglio dei Frati
Matilda Nikić (SDP) ha chiesto del recente crollo di alberi nella pineta dello Scoglio dei frati e il sindaco ha dato due risposte che si contraddicono. La prima per dire che sono in corso le verifiche dello stato di salute e della stabilità degli alberi e che i segnali di riconoscimento non sono segnali di allertamento ma solo un’indicazione dell’effettuata ispezione. Più tardi ha cambiato retorica: “Ora mi dicono che sull’isola è crollato un terzo albero. A questo punto direi che la questione comincia a farsi seria. Le abitudini di balneazione sono una cosa, l’incolumità dei cittadini un’altra. Tra le consuetudini e la sicurezza, mi spiace ma dobbiamo scegliere la sicurezza”, ha detto il sindaco, anticipando quello che potrebbe essere un divieto temporaneo di permanenza sull’isola fino al ripristino delle condizioni di fruibilità del campeggio.

Foto: DARIA DEGHENGHI
Parcheggi e autosili
Igor Belas (SDP) ha chiesto al sindaco come intende risolvere il problema dei parcheggi in città. Grbin ha tirato fuori un arsenale di proposte. Primo, l’autosilo di fronte allo stadio comunale non sarà costruito a dispetto dei soldi già investiti nella sua progettazione per tre “ottime ragioni”: le incognite sulla destinazione d’uso delle particelle catastali destinate all’opera, il contenzioso tra proprietari e possessori e naturalmente il costo d’opera. Dieci milioni di euro per 400 stalli a servire una zona che già possiede ben tre parcheggi, tra l’altro poco utilizzati per la gran parte dell’anno, è fuori discussione. Grbin propone tre soluzioni di ripiego: per l’area dello stadio comunale, un parcheggio di 102 stalli con strada d’accesso che insieme costerebbero solo un milione e mezzo, dieci volte di meno dell’autosilo. Per l’area portuale nord, il parcheggio della stazione ferroviaria, che si è arenato per questioni patrimoniali (da risolvere). Ed infine per l’area est, un autosilo multilivello al posto dell’attuale parcheggio al fianco del nuovo ospedale generale di Pola. Stando al sindaco, la direzione dell’ospedale sembra interessata. A sua volta, Lorena Boljunčić (Lista civica indipendente) ha suggerito di pianificare per il futuro una serie di autosili di portata più modesta che vadano a cingere a mezzaluna il centro storico, per sgravarlo dalla pressione dei mezzi privati.
Quanto alla municipalizzata ora sotto torchio (Pula Parking), è in corso la revisione della gestione che sta andando per le lunghe perché “straordinariamente complessa”. È noto che l’ex direttore, Branislav Bojanić, destituito, ha fatto causa alla Città di Pola. Interpellato in merito da Dušica Radojčić (Možemo), il sindaco ha dichiarato: “Aspettiamo l’esito delle verifiche e poi diffonderemo i risultati, a patto che siano pubblicabili. Se non dovessero esserlo vorrà dire che la nostra indagine è passata in mano alla Procura”, ha concluso Grbin anticipando un possibile epilogo giudiziario (penale) del contenzioso con Bojanić.
Delfin
La cementificazione dell’area costiera di Delfin nel Canale di Veruda preme al consigliere Možemo Davor Vuković che ricordato come l’ex sindaco Zoričić aveva chiesto al Consiglio l’autorizzazione a negoziare con l’impresa di costruzioni Stanoinvest le condizioni di uno scambio di lotti edificabili. Schietta la risposta di Grbin: “Il sindaco non ha bisogno di autorizzazioni speciali perché per legge possiede la facoltà e il dovere di trattare in casi come questo. Tuttavia per negoziare un risarcimento siamo a corto di stime attendibili. Quanto ci costerebbe il recesso del contratto? Settanta milioni di euro, come spera l’imprenditore, oppure tra i 15 e i 20 milioni come dicono altre fonti, che personalmente ritengo più attendibili? Ma anche 20 milioni sono tanti. Il baratto? Se gli offriamo la stessa area edificabile in Siana, ovvio che non la vuole. Cercherà un terreno dello stesso o di valore superiore e allora cosa abbiamo capito? Quello che voglio dire è che bisogna valutare bene le possibilità. Del resto, Delfin è una zona piuttosto estesa e va considerata come tale. Perché non costruirci alloggi per i polesi? Perché i polesi dovrebbero abitare sempre in zone economicamente meno pregiate della propria città?”, ha chiesto il sindaco.

Foto: DARIA DEGHENGHI
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