Dignano, una scuola che guarda al futuro

L’istituzione è stata inserita nel primo programma STEM d’intelligenza artificiale in Croazia

La scuola elementare di Dignano

L’intelligenza artificiale entra nelle scuole dell’Istria. Cinque istituzioni del territorio sono state prescelte ed elette quali scuole del futuro, con invito a cimentarsi in una sfida più che innovativa, a tu per tu con il primo programma STEM d’intelligenza artificiale studiato per le elementari e medie superiori. L’occasione, che non viene sicuramente offerta dai curricola tradizionali, arenati al nozionismo e alla teoria informatica su conio ministeriale, arriva da prestigiosi esperti in materia. Dietro all’alettante proposta ci sta l’impresa STEMI e un nome che ormai incute rispetto, la dignanese Infobip, società internazionale di IT e telecomunicazioni che, come noto gestisce una piattaforma di comunicazioni full-stack as a Service con infrastruttura cloud privata e connettività zero-hop alle telecomunicazioni a livello globale. Terminologia britannico-statunitense da fantascienza per i comuni mortali, ma che per le generazioni del domani finirà forse per trasformarsi in linguaggio di uso quotidiano.

I prescelti in Istria
La progettazione didattica, attivata nel mese di febbraio con il supporto della rete di telefonia mobile A1, ha selezionato 40 scuole della Croazia, tra 250 candidatesi al concorso loro proposto e tra queste figura anche l’elementare di Dignano. Fortunate pure altre quattro istituzioni istriane quali l’elementare Vladimir Nazor di Sottopedena, le medie-superiori Mate Blažina di Albona e Zvane Črnja di Rovigno e il Ginnasio di Pola. L’obiettivo principale di questo progetto in offerta gratuita è di aprire agli allievi una finestra sul futuro tecnologico, avvicinandoli al mondo della tecnologia attraverso il lavoro pratico. A tanto si associa l’intenzione di diminuire il baratro che sta in mezzo tra il settore IT e quello dell’istruzione, nonché di alimentare in Croazia lo studio dell’intelligenza artificiale, lo spirito innovativo e imprenditoriale tra i giovani. Prezioso sarà il ruolo della Infobip, società che è esempio di crescita imprenditoriale e generatrice di innovazioni e che metterà al servizio delle scuole i propri esperti e ingegneri, per trasmettere agli allievi e ai loro insegnanti sapere e abilità nel campo dell’intelligenza artificiale. L’atteggiamento dei promotori del programma la dice lunga: non si crede nei voti e nelle valutazioni, si ha fede nell’impegno e nelle soluzioni eccellenti. Premi comunque previsti ai team scolastici che sapranno farsi valere.

La sede dell’Infobip, l’azienda coinvolta nel progetto

Due gruppi di lavoro
Ora, all’elementare di Dignano non resta che accettare la sfida. Lo conferma il preside Corrado Ghiraldo, soddisfatto dell’opportunità data, con invito di partecipazione espresso da parte dello stesso Roberto Kutić, leader della Infobip. Spiritus movens dell’inclusione dell’elementare dignaese è tra l’altro l’insegnante di informatica Vedrana Keteles, che ha predisposto la partecipazione al sondaggio d’interesse e quindi inviato la lettera di motivazione per ottenere la candidatura di partecipazione al programma STEM. Due saranno i gruppi che si cimenteranno con le meraviglie della tecnologia, uno della Sezione croata e l’altro della Sezione italiana, che sarà guidato dall’insegnante Patrizia Sfetina Jurman. Qual è il compito assegnato? “Dovremo produrre un chatbot – spiega Vedrana Keteles – un programma che, scegliendo la definizione più semplice, simula una conversazione, risponde a domande, usando un sistema di messaggistica. È una fattispecie di servizio, gestito da sistemi d’intelligenza artificiale con cui si interagisce attraverso un sistema di chat. La tematica data per la creazione del chatbot è quella europea dello sviluppo sostenibile legata agli sconvolgimenti climatici e alla ricerca di soluzioni. È un lavoro che si prospetta più che utile e interessante. Come da approcci proposti l’idea è quella di lasciar molto campo libero ai ragazzi, mentre i mentori e gli insegnanti saranno chiamati a fare da moderatori, pilotando al meglio la creatività“. Non resta che augurare loro buon lavoro in compagnia di interfacce e di macchine intelligenti della rivoluzione Bot.

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