Dignano ha deciso di omaggiare un suo cittadino illustre, il dottor Bartolomeo Biasoletto. Lo ha fatto nella via che porta il suo nome davanti a un edificio che reca la targa eretta in suo onore 20 anni fa. E lo ha fatto esattamente nel 233esimo anniversario della sua nascita avvenuta a Dignano nel 1793. Morto a Trieste nel 1859 è stato un insigne farmacista, botanico e naturalista italiano, considerato una delle figure scientifiche più rilevanti dell’area adriatica nel XIX secolo. Di Bartolomeo Biasoletto e della sua opera hanno parlato ieri mattina il sindaco Igor Orlić e la vicesindaca in quota Comunità Nazionale Italiana Manuela Geissa alla presenza dei bambini delle prime tre classi inferiori della sezione italiana della Scuola elementare italiana e di una classe superiore della sezione croata. Presenti pure il presidente del Consiglio cittadino di Dignano Cristian Biasiol e il presidente del Consiglio regionale istriano della Comunità italiana nazionale autoctona Ennio Forlani.
“Bartolomeo Biasoletto fu farmacista e chimico, un illustre naturalista e botanico, speleologo e accademico di fama europea”, ha esordito il sindaco Orlić dicendosi felice della presenza di un grande numero di bambini. “Il dottor Biasoletto – ha aggiunto – è un esempio di come partendo da umili origini si possa ottenere molto. Oggi, nel 233esimo della sua nascita lo ricordiamo con orgoglio perché provenendo da una una famiglia modesta i cui genitori erano agricoltori ha dimostrato che quando una persona si dedica a ciò che ama non esistono né limiti, ne ostacoli per raggiungere gli obiettivi. Per molto tempo Bartolomeo Biasoletto è stato dimenticato, ma oggi la Città di Dignano desidera inviare un forte messaggio di rispetto verso i suoi figli illustri, custodendone la memoria e trasformandola in una fonte di ispirazione per le generazioni future”.
Manuela Geissa ha approfittato dell’occasione per ringraziare il primo cittadino per il suo discorso sentito e profondo. “Questa strada dove ci troviamo ora una volta si chiamava la contrada dei Vardai e dal 1866 porta il nome del dottor Bartolomeo Biasoletto. I nomi di tutte le strade nel frattempo strade sono cambiati, ma questa è rimasta sempre via Bartolomeo Biasoletto nato in una casa qui di fronte che ora non c’è più. La sua prima istruzione l’ha avuta dai sacerdoti e poi come apprendista in una spezieria”.
Sempre ieri, in serata, nella sede della Comunità degli Italiani di Dignano era in programma una tavola rotonda sulla vita e le opere di Bartolomeo Biasoletto, che dedicò gran parte della sua vita alla ricerca scientifica e alla catalogazione della flora locale. La sua carriera fu segnata da importanti contributi che unirono la professione pratica alla passione accademica. A Trieste divenne proprietario della rinomata Farmacia “All’Orso Nero”, che trasformò in un vero e proprio centro di ricerca naturalistica e punto di incontro per scienziati dell’epoca. È ricordato pure come il fondatore e primo direttore del Civico Orto Botanico di Trieste nel 1828, un’istituzione nata inizialmente per la coltivazione di piante officinali. Accompagnò inoltre illustri personaggi in escursioni scientifiche, come il re Federico Augusto II di Sassonia nel suo via

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