Dignano. Edi Pastrovicchio: «L’abusivismo edilizio non passa più»

Intervista al sindaco

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Dignano. Edi Pastrovicchio: «L’abusivismo edilizio non passa più»
Foto: Srecko Niketic/PIXSELL

La fine dell’anno si avvicina, è inevitabile tirare le somme sui mesi passati. Per mantenere gli obiettivi prefissi è importante fare il punto della situazione, trarre un bilancio di ciò che è stato, degli obiettivi raggiunti e di quanto è stato impossibile completare, riflettendo sulle eventuali motivazioni, qualora ci fossero. È indispensabile e necessario per poi focalizzare energie e risorse sui progetti futuri da realizzare e per evitare errori commessi o che hanno magari allontanato da quello che realmente si voleva. E questo vale per chiunque. Anche per gli amministratori locali, tra cui il sindaco di Dignano, Edi Pastrovicchio, che ha accettato di rispondere alle nostre domande e di condividere le sue riflessioni con i lettori del nostro quotidiano.

Partiamo subito con una domanda molto diretta. A maggio dell’anno prossimo si terranno le elezioni amministrative. Ciò significa che si concluderà anche il suo primo mandato da sindaco di Dignano. La porta dell’esperienza amministrativa è chiusa per sempre oppure pensa di ricandidarsi?

Sinceramente, non ho ancora preso una decisione. Molti mi chiedono se mi ricandiderò, ma al momento non ci penso. Manca ancora molto tempo. Stiamo preparando molti progetti e la mia attenzione e le mie energie sono tutte focalizzate su di essi. Lavoriamo per farli perlomeno partire.

Negli ultimi anni anche la Sua amministrazione non è rimasta immune dal fenomeno della fluttuazione dei dipendenti. Tra l’altro, la Città di Dignano ha lanciato vari concorsi pubblici per il reclutamento di nuove figure professionali. Alcuni sono andati a vuoto, altri sono, invece, stati annullati. A che punto siete con il personale?

Al momento l’amministrazione cittadina conta 40 dipendenti, più di quanti ce ne fossero il giorno del mio insediamento, quattro anni fa. È un dato di fatto che nel corso degli ultimi anni molti dipendenti di lunga data abbiano rassegnato le dimissioni per vari motivi. Tuttavia, nonostante le difficoltà riscontrate un po’ da tutte le amministrazioni pubbliche nel reperire personale qualificato, siamo comunque riusciti a individuare e assumere tutte le figure professionali più adatte alle nostre esigenze, completando il nostro organico. Non a caso, il nostro ufficio legale e alcuni nostri assessorati lavorano a pieno regime. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Siamo riusciti, ad esempio, a velocizzare il rilascio dei permessi e a migliorare molti aspetti della gestione/riscossione dei crediti.

Amministrare non è semplice e i suoi primi anni alla guida della Città sono stati caratterizzati da numerose difficoltà. Se potesse tornare indietro al 2021 rifarebbe la stessa scelta? Ma soprattutto cosa l’ha spinta allora verso tale decisione?

Sapevo fin dall’inizio che non sarebbe stato facile. Si, è vero ci sono stati momenti difficili, ma mai una volta ho pensato di abbandonare, soprattutto per le persone che credevano e credono in me e nel cambiamento. E allora sì, tornando indietro rifarei la stessa scelta. Allora, e tutt’ora penso che il Dignanese necessitasse di un cambiamento radicale dopo anni di gestione dietina. Purtroppo, il loro modello di governo ha lasciato una traccia profonda nel tessuto sociale locale e anche chi auspicava il cambiamento si è dimostrato incapace di rinunciare al modello clientelare e autoritario di gestione della cosa pubblica portato avanti da decenni dalla DDI.

Ma com’era la Città quattro anni fa e com’è la Città oggi?

L’amministrazione cittadina era un ambiente chiuso, rigido. Oggi è diverso. La trasparenza e l’accessibilità a tutte le informazioni concernenti l’attività della pubblica amministrazione sono ai massimi livelli. In passato, molti – intenzionati a esercitare i propri diritti – si presentavano negli uffici della Città a testa bassa. Ora, le porte sono aperte e i cittadini non devono temere che qualcuno possa negare loro qualsiasi cosa perché la pensano diversamente. Tuttavia, a differenza del passato, oggi nessuno può rivolgersi all’amministrazione cittadina per chiedere favori o richiedere che le loro pratiche o domande siano sbrigate aggirando i regolamenti e leggi vigenti.
Sono costantemente bersagliato sui social e sottoposto a pressione da parte di gruppi di cittadini che, come già sottolineato, non riescono o non vogliono rassegnarsi al fatto che il clientelismo non è più di casa nella Città di Dignano. Non so com’era prima, ma posso dire che oggi il sindaco non farà certo pressioni sui dipendenti affinché facciano qualcosa di non consentito.

Ogni mandato amministrativo è segnato da alti e bassi: quali sono i risultati che l’hanno resa più orgoglioso e quali sono, invece, i suoi rimpianti più grandi?

L’aver spalancato le porte della pubblica amministrazione ai cittadini e l’aver garantito trasparenza e accesso alle informazioni sono senza ombra di dubbio i due traguardi più importanti. Stiamo inoltre lavorando alla digitalizzazione di tutti i procedimenti amministrativi, che consentiranno nuove modalità di comunicazione e interazione con i cittadini, che a loro volta stiamo cercando di coinvolgere nei processi decisionali. Tornando alla trasparenza, ricordo che ora tutte le entrate, ma soprattutto le spese della Città sono pubbliche e consultabili da chiunque. Sono inoltre orgoglioso che la Città abbia iniziato a occuparsi seriamente del fenomeno dell’abusivismo edilizio, sia riuscita a ristrutturare il campanile di Gallesano, a migliorare le vie di collegamento all’interno delle aree imprenditoriali/industriali, a riqualificare i i vecchi moli di Martulina, a realizzare un nuovo campo di calcio a Peroi e a gettare le basi del progetto di riqualificazione dell’asilo di Gallesano e del centro storico di Dignano… Tenendo conto dell’eredità lasciataci dalla precedente amministrazione non è poco. Il mio rammarico più grande è, invece, non essere riuscito a convincere la maggioranza dei consiglieri a dare il via libera alla scrittura del nuovo Piano territoriale. Penso non abbiano compreso né il significato di tale proposta né le mie sincere intenzioni, che erano quelle di trasformare un documento clientelare di gestione del territorio in un vero piano reale di sviluppo.

Tra le tante iniziative in programma a Dignano, la più attesa dai cittadini è molto probabilmente la riqualificazione di piazza del Popolo, via Castello e piazza del Duomo. A che punto è il progetto, ma soprattutto quando potrebbe o dovrebbe partire?

Al momento stiamo apportando alcune modifiche alla documentazione del progetto, che finanzieremo attingendo ai fondi del Meccanismo di Investimento Territoriale Integrato. Allo stesso tempo stiamo preparando il concorso pubblico per la selezione dei responsabili del progetto. Dopodiché, prevedo possa avvenire a marzo, lanceremo un nuovo bando di gara, questa volta per la scelta dell’appaltatore.

Piazza del Popolo a parte, quali altri progetti e programmi dovrebbero partire l’anno prossimo?

Oltre al prosieguo del lavori di costruzione del nuovo campo da gioco di Peroi e di recupero di piazza dello Statuto nel pieno centro di Dignano, l’anno prossimo sono in programma la ricostruzione di via delle Ginestre a Dignano, la ricostruzione di alcune strade e parcheggi a Peroi, nei pressi dell’asilo, l’asfaltatura di alcune strade a Gaiano, il risanamento del pozzo di assorbimento Peroi-Bođinka e tanto altro. È inoltre in corso il recupero della documentazione necessaria all’avvio degli interventi di ampliamento del parcheggio nei pressi del negozio della Ultra di Dignano e della costruzione dell’infrastruttura comunale nell’abitato di Santa Domenica. Anche sul nostro territorio, partirà il progetto di potenziamento e ampliamento dei sistemi di canalizzazione e di approvvigionamento idrico Pola Nord.

L’amministrazione cittadina si è indebitata con le banche per un importo superiore al milione di euro per l’acquisto dell’area e delle strutture che in passato hanno ospitato la scuola e un calzaturificio. Tuttavia, a oggi, gli spazi dell’ex scuola hanno ospitato soltanto un paio di edizioni del Salone dell’olio d’oliva novello Istravirgin. Sono in programma nuovi contenuti e una nuova destinazione d’uso dell’area?

Il vecchio calzaturificio non ha ospitato solamente Istravirgin. Negli ultimi due anni negli spazi dell’ex impianto sono state organizzate fiere, mostre, spettacoli e concerti. È indubbio, però, che necessitiamo di un buon piano futuro. Ecco perché, proprio nei prossimi giorni, invieremo all’indirizzo di esperti del settore l’invito a pensare e a studiare nuove soluzioni programmatiche per il vecchio calzaturificio.

Come già rilevato in precedenza, l’abusivismo edilizio è un’autentica piaga che tiene in ostaggio il territorio, la legalità e lo sviluppo del Dignanese da ormai qualche decennio. É cambiato qualcosa?

Posso dire che la nostra campagna contro l’abusivismo edilizio promossa due anni fa ha dato i frutti sperati. Sicuramente siamo riusciti a bloccare l’installazione al suolo di case mobili. Inoltre, una cinquantina sono state già rimosse dai proprietari. E ancora, abbiamo denunciato all’Ispettorato competente 130 casi di abuso edilizio all’interno della fascia costiera. Siamo inoltre contenti che la nostra campagna e le nostre iniziative abbiano attirato l’attenzione sul problema sia a livello regionale che nazionale. Anche la Regione istriana e la presidenza della DDI hanno finalmente capito la portata del fenomeno. E non importa che abbiano fatto propria la nostra iniziativa perché l’importante è che abbiano aperto gli occhi dopo decenni di silenzio. Passeranno ancora molti anni prima che l’abusivismo edilizio sia definitivamente sconfitto. Tuttavia grazie al nostro impegno, nessun costruttore abusivo si sente più al sicuro nel Dignanese.

Il periodo natalizio e la fine dell’anno sono il momento delle gioie, dei sorrisi, della convivialità, ma anche dei ringraziamenti. C’è qualcuno in particolare che le è stato vicino in questi tre anni e mezzo cui vorrebbe dire grazie?

Un ringraziamento particolare va a tutti i dipendenti della Città rimasti con noi dopo il cambio di guardia e anche a tutti i nuovi, che giorno dopo giorno, con il loro lavoro contribuiscono allo sviluppo del Dignanese. Devo ringraziare pure la vicesindaco in quota CNI Diriana Delcaro Hrelja, che nonostante la sua appartenenza politica (DDI nda.) non ha mai negato il suo aiuto. Ringrazio infine tutti i cittadini, che ci supportano e sopportano.

A proposito di cittadini, che cosa si sente di dire loro?

Innanzitutto auguro a tutti un sereno Natale e un 2025 pieno di speranze e successi. Auguro inoltre a tutti che i loro desideri possano tramutarsi in realtà. E naturalmente auguro a tutti buona salute. Auguro inoltre ai cittadini di rimanere uniti, di rispettarsi e di comprendersi a vicenda, indipendentemente dalle loro diverse opinioni politiche. Dignano ha sempre prosperato ogni qualvolta la comunità si è dimostrata unita e forte.

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