“Sulle ali della Bora nel ruggito del leone. Istria, Fiume, Dalmazia nelle chine di Leonardo Bellaspiga (1925-2025)”. Questo il titolo della mostra inaugurata l’altra sera nella Loggia di Palazzo Bradamante, sede della Comunità degli Italiani di Dignano. L’esposizione, che celebra l’opera e l’eredità artistica del maestro, a cento anni dalla nascita, rimarrà visitabile fino al 10 agosto dalle ore 9 alle 11 e dalle 19 alle 21. I temi scelti spaziano dalla filigrana dei campanili veneti all’imponenza delle vestigia romane, dai profumi del mare alle case in pietra dell’entroterra istriano, fino alla bellezza selvaggia del lontano Montenegro. Complessivamente sono esposti 50 lavori in inchiostro di china.
“Dal 2015 la mostra unisce simbolicamente Italia, Slovenia, Croazia e Montenegro valorizzando una cultura comune fatta di lingue, arte e storia condivisa – ha detto il presidente della CI dignanese Maurizio Piccinelli. Le opere di Bellaspiga non sono solo immagini: sono ponti di memoria, tracce di un’Europa unita dalla storia e dalla bellezza. Un messaggio che oggi più che mai sentiamo attuale e necessario”, così Piccinelli che ha anche inaugurato la mostra.
Marin Corva, presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana ha sottolineato quanto sia importante per la CNI la presenza all’inaugurazione di queste mostre complimentandosi con la CI locale, in primo luogo con la dirigenza auspicandole di continuare di questo passo. A nome dell’Associazione Italiani Pola e Istria – Libero Comune di Pola in Esilio a rivolgersi ai presenti è stata Maria Grazia Belci, consigliere della stessa la quale ha ringraziato anche Lucia Bellaspiga, giornalista de “L’Avvenire”, figlia dell’artista che ha organizzato questa mostra anche in altre località. “Una mostra che illustra la venezianità della costa dall’Istria alla Dalmazia”. Jessica Acquavita, vicepresidente della Regrione istriana in quota CNI, ha aggiunto come questo tipo di eventi confermano il legame tra le due sponde dell’Adriatico. Presenti all’inaugurazione pure il presidente del Consiglio della minoranza italiana autoctona della Regione istriana, Ennio Forlani, e la vicesindaco in quota CNI di Dignano, Manuela Geissa.

Foto: GIULIANO LIBANORE
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