Dignano capitale della convivenza

Piazza del Popolo ha ospitato l’11esimo Festival della multiculturalità, evento che celebra tradizioni e identità

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Dignano capitale della convivenza
Il gruppo folcloristico della CI di Gallesano

Colori, suoni e tradizioni da tutta l’Istria hanno animato piazza del Popolo a Dignano, dove si è tenuto l’11º Festival della multiculturalità. L’evento, presentato in forma bilingue, ha visto la partecipazione di 13 associazioni delle minoranze nazionali del territorio della Regione istriana, protagoniste di un ricco programma folkloristico e culturale capace di attirare un numeroso pubblico.
Il festival rappresenta un momento importante per le comunità presenti in Istria: un’occasione per mostrare le proprie attività, valorizzare usanze e tradizioni, ma anche per raccontare uno stile di vita fondato sulla convivenza e sul rispetto reciproco. Un messaggio particolarmente significativo in un contesto internazionale segnato da tensioni e divisioni.
Ad aprire ufficialmente la manifestazione sono state le esibizioni del coro misto della Comunità degli Italiani di Dignano e del gruppo folcloristico della Comunità degli Italiani di Gallesano, che hanno dato il via a una serata all’insegna della musica, del ballo, della filodrammatica e della condivisione. La risposta del pubblico è stata immediata: una grande folla ha riempito la piazza, confermando l’interesse e l’affetto per un appuntamento ormai consolidato nel calendario culturale istriano.

Il numeroso pubblico di piazza del Popolo
Il numeroso pubblico di piazza del Popolo

Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte numerose autorità, tra cui il sindaco di Dignano, Igor Orlić, il presidente della Regione istriana, Boris Miletić, e la vicepresidente regionale in quota Comunità Nazionale Italiana, Jessica Acquavita, insieme all’assessora alla Comunità nazionale italiana autoctona, alle minoranze nazionali e ai giovani, Tea Batel.
Nel suo intervento, il presidente della Regione ha sottolineato il valore del modello istriano, indicandolo come esempio positivo soprattutto in tempi complessi. “Abbiamo avviato questo festival con l’obiettivo di valorizzare tutte le nostre diversità. Lo celebriamo in occasione della Giornata della Vittoria e della Giornata dell’Europa. La mente umana può tracciare confini, ma la cultura, la musica e il cibo uniscono, indipendentemente dalle origini. In Istria si guarda alla persona come essere umano”, ha dichiarato.
Il sindaco Orlić, padrone di casa dell’edizione di quest’anno, ha invece evidenziato il ruolo della città come esempio concreto di multiculturalità. Il Festival, infatti, si svolge ogni anno in una località diversa, e Dignano si distingue per la presenza di ben sei minoranze nazionali. “Dignano dimostra che le differenze non sono un ostacolo, ma una ricchezza. La nostra comunità è stata plasmata dalla diversità e, in tempi di divisioni, eventi come questo assumono un significato ancora più importante. La cultura ha il potere di unire”, ha detto.
Ben 13 le minoranze presenti, tra cui la Società culturale serba dell’Istria “Nikola Tesla”, la Comunità nazionale dei bosgnacchi dell’Istria, la Società culturale slovena “Istra”, la Società culturale ungherese “Móricz Zsigmond” di Pola, la Comunità degli albanesi della Regione istriana, la Società culturale macedone “Santi Cirillo e Metodio”, la Società dei montenegrini di Peroi “Peroj 1657” e il Centro culturale serbo in Istria.

Il coro misto della Comunità degli Italiani di di Dignano
Il coro misto della Comunità degli Italiani di di Dignano

Tra danze tradizionali, canti popolari e specialità gastronomiche, il Festival della multiculturalità si conferma così non solo come una vetrina delle diverse identità presenti sul territorio, ma anche come un simbolo concreto di convivenza, dialogo e integrazione che caratterizza da sempre l’Istria.

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