Dicembre in città. Più ombre che luci

A quanto sembra quest’ultimo “Dicembre in città (Prosinac u gradu)”, tradizionale manifestazione promossa dal Municipio e dall’Ente pubblico “Pola Film Festival”, ha deluso le aspettative. Almeno stando ai pareri di alcuni visitatori della manifestazione, che in pratica si è ‘ridotto’ solamente ai Giardini e a piazza Port’Aurea, grazie anche alla manifestazione “Rocktarata” giunta alla 10.ma edizione. A parte il fatto che nelle altre zone della città non ci sono altri contenuti (esclusa la pista di ghiaccio in piazza Re Tomislav a Veruda e gli saltuari appuntamenti mattutini ai mercati centrali), va anche detto che questa “mancanza d’interesse” per l’evento è dovuta alla precaria situazione finanziaria dei cittadini, dovuta in primo luogo alla gravissima crisi in cui si trova il cantiere navale Scoglio Olivi. La felicità non manca comunque, come puntualizzato dalle famiglie Petrić e Terzić di Fasana (da rilevare che alle manifestazioni dicembrine partecipano numerose persone che risiedono fuori Pola) che solitamente non mancano a questi appuntamenti. “È sempre bello fare un giro per Pola in questo periodo, passiamo in piazza Foro senza però fermarci in quanto non c’è anima viva. Sarebbe diverso probabilmente se i negozi in via Sergia fossero aperti anche la sera. E poi veniamo ai Giardini, nel Bosco magico per mangiare qualche ‘fritola’, e quando termina il programma ritorniamo a casa. I prezzi praticati nelle casette che offrono cibi e bevande tutto sommato sono modici, e l’illuminazione natalizia è molto bella”. Sulla stessa lunghezza d’onda, più o meno, il polese Nikola Medić, dottorando in biologia. “Nell’insieme in quanto a organizzazione, il programma “Dicembre in città” è forse migliore rispetto agli anni passati, però l’atmosfera è alquanto depressiva. La gente, evidentemente, non ha soldi da spendere in simili eventi. Anche causa la grave situazione che attanaglia il cantiere Scoglio Olivi. Gli addobbi in città sono belli, però serve allargare il contenuto di questa manifestazione in altre località del centro cittadino, quali piazza Dante, piazza Foro, ai mercati cittadini…”.

Allegra pure la famiglia Mirković di Barbana, Lučano e Gordana con i figlioletti Raul e Mirko. “È tutto molto bello, però c’è poca gente. In confronto all’anno scorso quest’anno il programma è molto più ‘povero’. Siamo arrivati convinti di trovare una bellissima atmosfera natalizia, e adesso siamo un po’ delusi. Le decorazioni sono belle e i prezzi accessibili, ma purtroppo allo stesso tempo si fa sentire la precaria situazione finanziaria dei cittadini”. Infine Mirko Mocko, proprietario del “Rock caffè” e organizzatore della manifestazione musicale dicembrina “Rocktarata”, che si svolge in Piazza Port’Aurea. “Sinceramente non posso essere soddisfatto. In primo luogo per il fatto che già per il terzo anno consecutivo i concerti si tengono nella ‘cupola’ all’aperto, e non nel tendone con il quale abbiamo dato vita a quest’iniziativa. Accanto a ciò, il freddo si fa sentire e ne patiscono tutti gli spettatori all’aperto. A mio modo di vedere, la manifestazione ‘Dicembre in città” dovrebbe evolversi e farsi migliore pubblicità anche al di fuori di Pola. Come vanno gli affari? Si spende la metà rispetto al 2017. Voglio ribadire infine che il “Rocktarata” oramai oltre che in Croazia è conosciuto pure in altri Paesi vicini quali la Slovenia e la Serbia. Ci sono innumerevoli band che vorrebbero esibirsi, però non puoi ingaggiarli tutti. Si cerca infine di dare a tutti una possibilità e creare un programma per tutti gusti”.

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