La polizia le sta provando davvero tutte per limitare il numero di incidenti e trasgressioni sulle strade della penisola istriana. Appostamenti in strada, auto e motocivette in azione durante il giorno e la notte, azioni preventivo-repressive nei confronti di automobilisti, motociclisti, pedoni e conducenti di monopattini elettrici tanto che ieri le forze dell’ordine hanno pure fatto uso del drone. Azioni dunque ad ampio raggio e guardando alla statistica per i primi nove mesi di quest’anno i numeri confermano la giustificata presenza degli agenti in strada. A tutto settembre infatti si registrano 16 decessi sulle strade della Regione, mentre nello stesso periodo dell’anno scorso avevano perso la vita sei persone. Poco più di un terzo di quest’anno.
Veniamo ai numeri. Nei primi nove mesi dell’anno in corso sulle strade della penisola si sono verificati 1.434 incidenti, nello stesso periodo dell’anno scorso erano stati 1.454. Si registra dunque un leggero calo stimato nell’ordine del 1,4 per cento. In leggera flessione anche il numero dei feriti: quest’anno sono stati 501, l’anno scorso 505 (- 0,8 p.c.). Come succitato è aumentato invece del 166,7 per cento il numero dei decessi. È comunque calato drasticamente il numero delle persone che hanno riportato ferite gravi: 124 l’anno scorso, 91 quest’anno.
In quanto a suddivisione territoriale, oltre un terzo degli incidenti (36,7 p.c.) è avvenuto nel circondario polese. Seguono in questa particolare graduatoria il Commissariato di Buie insieme al distaccamento di Umago (19 p.c.), mentre sul più basso gradino del podio troviamo il Parentino (18,7 p.c.). All’ultimo posto il territorio sotto giurisdizione del Commissariato di Pisino congiuntamente al distaccamento di Albona (6,8 p.c.). Nel suo resoconto la Polstrada ha passato ai raggi x pure i tipi di incidenti della strada: al primo posto (584 casi) troviamo gli scontri tra vetture in movimento, al secondo quelli contro una vettura parcheggiata (288). Nei primi nove mesi del 2025 le uscite di strada si sono “guadagnate” il terzo posto con 208 casi. E poi ancora si segnalano 54 investimenti dei pedoni e 19 scontri tra auto e bici. Specificatamente per quel che riguarda gli incidenti tra veicoli in movimento vengono segnalati 265 scontri laterali, 150 tra vetture che viaggiavano in senso contrario e 114 casi di tamponamento.
Non solo incidenti. In sensibile aumento pure il numero delle trasgressioni rilevate dagli agenti della stradale. Dalle 32.577 dei primi nove mesi del 2024 si è passati a 38.250 del periodo gennaio-settembre di quest’anno. La crescita è stimata nell’ordine del 17,4 per cento. Tra le infrazioni nel traffico continua a tenere banco l’eccesso di velocità, trasgressione che detiene il primato anche nei rapporti dei fine settimana forniti dalla Polstrada. Ebbene, nei primi nove mesi del 2025 sono stati rilevati 15.316 casi con una media davvero preoccupante: 56,7 casi al giorno! Al secondo posto di questa graduatoria troviamo il mancato uso della cintura di sicurezza (4.112 casi), al terzo l’uso del cellulare durante la guida (2.515). Seguono il mancato rispetto della segnaletica stradale (2.106 casi), il parcheggio in divieto di sosta (2.098), il mancato uso del casco protettivo (1.532) e la guida sotto l’effetto di alcol (1.457).
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