Dati alla mano, Pola è sicura e vivibile

Se ne è discusso in sede di Consiglio cittadino per la prevenzione della criminalità. La Città stanzia all’uopo 100mila kune all’anno

“Pola è una città sicura e vivibile”: a garantirlo è il Commissario della Polizia di Pola, Vjekoslav Vukšić, che a sostegno di quanto asserito ieri ha fornito dati e informazioni concrete in sede di Consiglio cittadino per la prevenzione della criminalità, organo istituito dal sindaco, che tramite le sue attività mira ad aumentare la sicurezza, prevenire comportamenti dannosi, ridurre la paura della criminalità tra i cittadini, migliorare la qualità della vita sul territorio cittadino con attività congiunte e coordinate di tutta la comunità. Non per nulla la Città di Pola stanzia all’anno 100mila kune a titolo di prevenzione, mentre come rilevato dalla presidentessa del Consiglio, il vicesindaco Elena Puh Belci, si cerca di agire creando rete, partendo dalla medesima struttura dell’anzidetto Consiglio, composto da portavoce delle forze dell’ordine, degli organi giudiziari, dell’Istituto per la salute pubblica, della Croce Rossa, del Centro famiglia, della Società Nostra Infanzia e via elencando.
Stando alla relazione fornita sullo stato di sicurezza in Città relativo allo scorso 2019, nell’area urbana sono stati evidenziati in tutto 1.140 reati (di cui 637, ossia il 56 per cento, risolti fino in fondo), il che rappresenta una diminuzione di addirittura il 16 per cento rispetto all’anno precedente.

Elena Puh Belci e Vjekoslav Vukšić

Degli 860 casi di criminalità comune, la maggior parte riguarda i furti (299 in tutto, e comunque il 9,9 per cento in meno rispetto all’anno precedente) e i furti aggravati (357, il 24,4 p.c. in meno). Casi di rapina in tutto 15 (1 in più a confronto con il 2018) di cui i più gravi (13 casi) sono stati risolti.
Forme di terrorismo e violenza estrema non sono state registrate. In tutto 10 i casi di cyber bulling, alla pari dell’anno precedente. In tutto un omicidio (il caso del turista tedesco accoltellato sulla strada per Fasana la scorsa estate) e tre tentati omicidi che si considerano episodi isolati. Gli 87 casi di criminalità economica registrati rappresentano quindi una riduzione del 32 per cento a confronto con il 2018.
In aumento invece, la criminalità organizzata, per cui con interventi intensificati delle squadre dell’ordine si è riusciti a individuare 18 casi. Spaccio di droga: 50 i reati commessi, mentre ben 839 sono i casi di possesso di sostanze stupefacenti. La lista delle medesime è lunga e riguarda la confisca di 1.113 grammi di eroina, 589 grammi di cocaina, 14 chilogrammi e 15 alberelli di marijuana, 7.836 pasticche di extasy, 3.883 grammi di MDMA, 1.110 di LSD, 2.267 di DMT, 557 di chetamina, 314 anfetamina, 51 di hasisch e altre sostanze scaturite in occasione di controlli soprattutto durante i festival estivi. Ancora nel rapporto per il 2019: 115 reati contro la famiglia e i minori (49 p.c. di meno), 235 casi di disturbo alla quiete pubblica (calo del 19 p.c.), 390 incidenti stradali (calo del 14 p.c.), con in tutto 116 feriti di cui 24 gravi e due morti.
Ben 11.965 infrazioni automobilistiche (velocità sostenuta, consumo di alcol, mancato allacciamento della cintura di sicurezza). Da ritenersi (quasi) soddisfatti sul fronte degli incendi: in tutto 60, il che rappresenta il 14 p.c. in meno dell’anno precedente.
In sostanza, il rapporto sullo stato di sicurezza in città non segnala alcunché di vistoso, il che la dice lunga sulla tranquillità di Pola. Ulteriori analisi si limitano a dati di fatto per cui gli svaligiamenti si concentrano maggiormente nei mesi invernali, mentre i furti vanno per la maggiore durante il periodo vacanziero. Il commissario Vjekoslav Vukšić conferma che l’analogo trend di calo dei reati a Pola si sta registrando anche per i primi due mesi del 2020, decisamente più calmi e per le forze dell’ordine di più facile gestione che i primi due mesi del 2019.

Facebook Commenti