Quattro anni consecutivi in cima al podio della Croazia nelle competizioni di lingua e letteratura italiana ed ora si “addizionano” anche quelle in matematica: l’en plein è tutto della Scuola Media Superiore Italiana, Dante Alighieri di Pola, artefice di un’ascesa inarrestabile ai vertici nazionali. Fanno quattro vittorie in quattro anni, con in allegato pure i piazzamenti ai secondi posti, per cui al medagliere d’oro si accorpa pure quello d’argento. Sfida per chiunque a fare altrettanto o a dare di più. Superfluo è specificare l’importanza e il valore aggiunto che riveste l’affermazione in materia di conoscenza della lingua madre e della letteratura nel medesimo idioma italiano, per le istituzioni formative della Comunità Nazionale Italiana di Croazia. S’ha da dire che non può essere un caso, ma una conferma nell’ambito dell’intero sistema scuola CNI.
La Dante è indubbiamente un’eccellenza assoluta nel panorama educativo italiano dell’istroquarnerino. E dire che non è neanche più una sorpresa, quanto una solida attestazione di lavoro, studio, sapere impartito e talento valorizzato nell’ambito delle aule liceali. Sono trofei comprovanti la passione dei proff. e l’impegno dei ragazzi che assieme hanno saputo generare risultati fuori dall’ordinario, portando lustro a tutta la scuola.
Questa mattina, lunedì 11 maggio, l’istituzione ha festeggiato i suoi campioni nell’atrio, conscia dell’aver appena prolungato il ciclo di vittorie ponendosi come punto di riferimento, pure per gli allievi che verranno in questa sede capace di riaffermarsi di anno in anno. La scolaresca si è ieri riunita per omaggiare coloro che sono saliti sul podio nelle gare nazionali di Lingua e letteratura italiana: Micol Debeljuh, classe IIIa che si è avvalsa il primo posto, il suo mentore Teo Banko, quindi Ivan Terlević IIIb al secondo posto, la sua prof.Luana Moscarda, quindi Ema Fabris IIa, al secondo posto in matematica, nonché Tea Šumberac, sua mentore.
Percorsi eccezionali
“Quest’anno abbiamo compiuto percorsi veramente eccezionali…” – ha detto la preside Debora Radolović, visibilmente orgogliosa dei meritevoli – ed ora, coloro che hanno raggiunto delle vette così alte avranno l’onore di condividere le nostre torte premio con il collettivo, in un momento di meritata allegria collettiva. Ci troviamo qui per gratificare tre grandi successi in ambiti tutt’altro che facili. La Dante è contenta di avere dei ragazzi e dei mentori così pregni di sapere e competenza. Continuiamo così. Perfetto… E adesso si mangia.”
Più che una cerimonia di premiazione scolastica a base di dolce pietanza, è stato un momento di applausi sentiti per conferire maggiore peso alle vittorie, di soddisfazione per la squadra che ha attorniato i propri paladini del sapere, con sentito ringraziamento e rispetto nei confronti dei proff. mentori.
Tra una fetta di torta e l’altra, ecco le considerazioni raccolte tra gli artefici del successo scolastico.
Micol: «Non me l’aspettavo»
“Non me l’aspettavo – dice la campionessa nazionale Micol Debeljuh – sono molto contenta. È stata una bella esperienza, molto impegnativa e difficile, però ce l’abbiamo fatta. Con il mentore si è lavorato sodo, fatto ore di preparazione, ma anche a casa: lettura del libro e molti esercizi di grammatica”. L’oggetto della competizione “Materada” di Fulvio Tomizza, tematica storica istriana, è stato di tuo gradimento? “Il libro è piuttosto difficile, ma mi è piaciuto molto, proprio perché tratta eventi storici e argomenti per me molto interessanti. Ho scoperto cose che non conoscevo, e che per comprenderle meglio ho dovuto anche studiare un po’ le vicende storiche di cui l’opera tratta.”
“Mi chiede se sono contento di questo risultato – così il prof Banko -? Contento è dir poco Sono sbalordito e stupefatto che una nostra alunna abbia ottenuto un risultato così meritevole ed eccellente. Quanto alla preparazione credo che la medesima sia una cosa che avvenga durante il precorso dello studio dalla prima elementare in poi, nel senso che esiste già una base di lingua italiana, che viene evidenziata dal fatto che questi ragazzi sanno utilizzare il lessico in un modo creativo, ma anche arrangiarsi in certi contesti grammaticali che manco hanno ancora potuto affrontare nell’ambito del programma scolastico. Certe cose si studiano appena in quarta media… Abbiamo avuto l’opportunità di partecipare diverse volte a queste competizioni. L’anno scorso Micol era arrivata seconda, mentre Erik Rosanda era stato primo per tre anni di fila. Penso che l’esperienza acquista dalla partecipazione a questo tipo di competizioni fortifichi e dia qualche indizio in più su come comportarsi durante l’esame, soprattutto su quali criteri concentrarsi maggiormente”.
Ivan: «Una bella rivalsa»
Passiamo a Ivan Terlević: ”Era davvero difficile e tutto articolato su tre parti da affrontare. La prima riguardava la comprensione del testo di Fulvio Tomizza che tratta del tema dell’esodo, un libro che mi è piaciuto, differente dalle opere trattate negli anni precedenti e con tematica più elaborata e interessante. C’è stata quindi la parte lessicale e la riflessione sulla lingua, poi anche grammatica e analisi logica della frase. Mi sono preparato veramente tanto, la settimana prima ho studiato in continuazione, mentre la mia prof. Luana mi ha aiutato davvero tanto, così sempre disponibile e pronta a rispondere a tutte le mie domande di delucidazione in merito al libro. È la prima volta che ho raggiunto un piazzamento così elevato. Alle nazionali in ottava ero arrivato quarto, ed il posto sul podio mi era sfuggito per un punto. Questa sì che è una bella rivalsa”.
“È questo un concorso – così la prof Moscarda – al quale partecipiamo già da diversi anni e portiamo veramente dei risultati ottimi per la nostra scuola. A cosa si deve un successo così marcato? È sicuramente l’impegno nel far arrivare la letteratura ai ragazzi e il prepararli costantemente. Questi sono ragazzi studiosi che approfondiscono molto la materia. Oltre alla lingua italiana e alla grammatica le gare hanno trattato i temi del passato contenuti in “Materada “ di Fulvio Tomizza, una lettura molto impegnativa non soltanto dal punto di vista linguistico, ma anche storico e con argomenti politici del secondo dopoguerra. Quanto è nota la tematica ai nostri ragazzi? Fulvio Tomizza fa parte degli autori della Comunità Nazionale Italiana, è autore di frontiera. Noi trattiamo gli scrittori della CNI anche perché sono inclusi nel catalogo della maturità di Stato, però vanno trattati anche a livello scolastico durante le ore di lezione. Naturalmente, Tomizza ha un impatto più importante. Abbiamo dovuto affrontarlo e studiarlo in modo molto più approfondito, perché era la gara a richiederlo. Tutto era iniziato con la competizione scolastica che ha proposto quesiti legati allo stesso autore e alla stessa opera. Abbiamo trattato l’argomento in ore aggiuntive, riprendendolo nuovamente anche in occasione delle sfide nazionali, per chi ha oltrepassato la soglia di gara”.
Ema: «Che gioia»
Tanto di cappello poi anche a chi non ha brillato con le parole, ma giocato egregiamente con i numeri, quelli della difficile scienza matematica. Reduce dai Giochi matematici del Mediterrano di Palermo Ema Fabris dice che “sinceramente parlando sono contenta. È la prima volta che sono andata a questa competizione e davvero non mi aspettavo questo risultato”. La sua prof. Tea Šumberac aggiunge: “Lavorare con Ema è sempre molto semplice, è un allieva che vuole sempre imparare qualcosa di più e capisce la matematica perfettamente e al volo. È molto soddisfacente fare calcoli con un’allieva così brava. Ci prepariamo durante le ore di lezione regolari e facoltative, durante l’intero anno scolastico con la differenza che nell’ultimo mese abbiamo avuto un ritmo di lavoro assai più intenso.”
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