«Dante Alighieri»: il primo valzer dei maturandi

Il debutto della generazione 2024-2025 della Scuola media superiore italiana di Pola. Fiera degli studenti pure la preside Debora Radolović, la quale ha avuto per i giovani consigli importanti

0
«Dante Alighieri»: il primo valzer dei maturandi
Il coro dei maturandi intona il “Gaudeamus igitur”. Foto: DARIA DEGHENGHI

Bellissimo ballo dei maturandi, venerdì sera, negli ambienti interni ed esterni della Comunità degli Italiani di Pola. Non è più una novità che gli studenti della “Dante Alighieri” di Pola si trasformano in quest’occasione come crisalidi in farfalle, smettano jeans e T-shirt per indossare abiti da sera luccicanti e frac tirati a lustro, acconciature della massima sofisticazione, calzature e accessori indispensabili per le cerimonie di gala: gioielli, tacchi a spillo, pochette di raso o di lustrini nelle tinte pastello che sono l’espressione più autentica di una visione del mondo da sogno, da favola. Una sfilata di moda, insomma, oltre che una sfilata dei maturandi ancora in attesa dei risultati della maturità di Stato: promossi, quindi, prima della promozione vera e propria che avverrà solo alla cerimonia di consegna dei diplomi. Fieri i genitori, orgogliosi i professori e la preside, che in occasioni come questa sono certi di avere una missione di non poco conto: traghettare i giovani dall’infanzia alla prima maturità, seguirli nelle difficoltà dell’adolescenza, educarli oltre ad istruirli, plasmarli, formarli, aiutarli a spiccare il volo e poi accontentarsi di restare lì a guardare dove li porteranno le correnti.

«Siate gentili…»
Bellissimo il discorso della preside Debora Radolović, che ha elargito consigli, emozioni e giudizi, per tentare un’ultima “lezione” prima di lasciare i ragazzi al loro cielo: “Questa non è solo una festa, ma un passaggio, un soglia, un respiro profondo prima di lanciarsi verso ciò che verrà”, ha detto. E cosa verrà? “Il futuro è diventato veloce, incerto, complesso”, così la preside, per cui “non chiederà solo conoscenze, ma coraggio; non solo competenze, ma empatia, creatività, spirito critico” per affrontare sfide come i cambiamenti climatici, l’intelligenza artificiale, i confini sempre più fluidi, l’identità sempre più stratificata. Tuttavia, la “Dante” ha pensato a questo, non essendo stata solo un luogo di lezioni e compiti, ma “uno spazio in cui avete sperimentato relazioni, sfide, conquiste e sconfitte, in cui avete imparato a collaborare, a confrontarvi, a porvi domande, assimilando la competenza del futuro: la capacità di essere umani in mezzo alla complessità”.
E via con un’altra manciata di suggerimenti. “Siate gentili. Siate curiosi. Siate liberi nel pensiero e saldi nei valori. Non abbiate paura di sbagliare: il fallimento non è insuccesso, ma parte del cammino. Abbiate il coraggio di osare, di andare lontano. Il futuro non è un luogo che aspetta ma un orizzonte che si costruisce: siatene architetti. L’istruzione è un privilegio, lo strumento più potente che avete per leggere il libro del mondo, cambiare i destini, smettere di essere osservatori passivi della realtà. Non c’è libertà senza conoscenza. Non c’è democrazia senza pensiero critico”, ha puntualizzato la preside e aggiunto che una scuola non è mai solo una scuola: è custode di cultura, di storia, di identità ed essere allievi dell’“Alighieri” di Pola significa “appartenere a una tradizione preziosa: quella della minoranza italiana in Istria”.

Rimanere umani
A proposito di minoranza. “Esserlo, esserne parte, non è assolutamente un limite, ma un’opportunità e una responsabilità che significano portare avanti un’eredità, innovarla, rinnovarsi”. Tutto questo a significare che “il futuro non fa promesse facili: occorre saper cambiare idea, cercare un equilibrio tra ciò che si è e ciò che si fa, mantenere la propria umanità, essere capaci di dubitare quando tutto il mondo intorno urla certezze perché quando si parlerà di intelligenza artificiale, di sostenibilità, di clima e di ambiente, di equità sociale, dovrete scegliere da che parte stare e non lasciare gli altri che decidano per voi”, ha concluso la preside.
La serata, come ogni anno, è iniziata con l’appello e la sfilata dei maturandi. La maggioranza ha partecipato, poche le assenze. All’intonazione dell’inno degli studenti, il “Gaudeamus igitur” con un coro diretto da Ileana Perosa Pavletić, e ai ringraziamenti dei rappresentanti degli studenti, Gaia e Stefano, è seguita la cerimonia del primo ballo a passo di valzer: i maturandi con le proprie madri e le maturande con i padri. Quindi la cena di gala e il resto del ballo.
Pubblichiamo di seguito i nomi dei maturandi che si preparano a lasciare la SMSI “Dante Alighieri”: Melani Cetina, Fosco Santiago, Rea Geromella, Leonardo Mario Kodnik, Daniel Kontešić, Erika Pustijanac, Erik Rossanda, Nina Sirotić, Stefano Stocco, Gaia Stojšić (IVa, professoressa responsabile Luana Moscarda), Ana Mari Bratović, Nicole Perić (IVb, Samuel Brussich), Giulia Anzolin, Nika Culiat, Michele Delbianco, Anita Giadresco, Manuel Peršić, Lorik Spahiu (IVc, Claudia Catela), Antonio Bonazza, Ivan Leopold Ćosić, Eduardo Hukić, Pjetro Kristaj, Reinne Macan, Leon Gabriele Maniccia, Nikolina Marković, Mauro Milanović, Mattero Pinzan (IVd, Katarina Basanić Green), Antonio Biljuh, Niko Stamenković, Thomas Tade, Erik Udovičić, Manuel Zaharija, Yakobo Zoglami (IIIe, Anna Buić), Lucija Dumbović, Ana Kliba, Alisa-Chiara Križman, Paula Krtalić, Tasha Šverko, Eni Vuković (IIIf, Renata Prenc Škabić).

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display