Da Bergamo a Pola per imparare la storia

Una quarantina di studenti del liceo artistico «Giacomo e Pio Manzù» ospiti dell’SMSI «Dante Alighieri»

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Da Bergamo a Pola per imparare la storia
Una quarantina di studenti di Bergamo alla “Dante Alighieri” di Pola. Foto: DARIA DEGHENGHI

Tappa polese del “Viaggio del ricordo” per una quarantina di studenti del liceo artistico “Giacomo e Pio Manzù” di Bergamo. Tappa obbligatoria di ogni viaggio del ricordo perché, come ci dice la preside della SMSI Dante Alighieri, Debora Radolović, Pola “è” la città dell’esodo. Quindi non c’è viaggio del ricordo che possa fare a meno di Pola, ed è per questo che in maggio le scolaresche italiane interessate all’esodo giuliano-dalmata sfilano alla “Dante” come in passerella, una per volta, giorno per giorno: anche così s’impara la storia d’Italia. Anche così s’impara la storia europea del secondo Novecento.

L’insegnante di materie audiovisive e multimediali Barbara Mocibob che, lo svela il cognome stesso, vanta origini polesi, ci ha spiegato le ragioni del viaggio istriano e della sua tappa polese: “Abbiamo portato i ragazzi in Istria perché io e altri colleghi che coinvolgo di volta in volta trattiamo la questione del confine orientale a livello di programmazione didattica, ma anche partecipando ai concorsi che ogni anno indicono sia il Ministero dell’Istruzione e del Merito sia la Regione Lombardia. Per far svolgere ai ragazzi compiti di ‘realtà’ passiamo dalla teoria alla pratica, realizzando dei prodotti multimediali, interattivi, toccando anche la questione dell’intelligenza artificiale per vedere come si può usare questo nuovo strumento per una didattica al passo con i tempi ma senza dimenticare che veniamo dai tempi della carta e del calamaio. Quindi non ci affidiamo solo alla tecnologia, ma cerchiamo di governarla compatibilmente con l’età dei ragazzi. Abbiamo realizzato moltissimi cortometraggi e lavori fotografici, e quest’anno i ragazzi hanno avuto sia una menzione nazionale che un terzo premio della Regione Lombardia. Nell’ambito dell’iniziativa Monitor Pimer abbiamo avuto le risorse per permettere a queste due classi quarte di fare il viaggio del ricordo. Siamo passati da Mestre a Pirano, poi a Rovigno ed ora Pola che mi sta particolarmente a cuore.”
Come hanno vissuto Pola i ragazzi? Stando a quanto ci racconta Barbara Mocibob, le prime lezioni sono sempre lezioni di storia e a quel punto gli studenti non si rendono ancora conto del legame di queste terre con l’Italia. “Ma poi si passa ad ascoltare la musica, le leggende, si fanno vedere gli spettacoli teatrali, i film, e noi che siamo del multimediale andiamo ad analizzare gli elementi che caratterizzano la narrazione. È a questo punto che si comincia a catturare maggiormente la loro attenzione”. Ovviamente il punto d’arrivo di questo processo di apprendimento e maturazione è il viaggio del ricordo che permette di toccare con mano la storia che prima era stata percepita solo per interposta persona mentre adesso gli studenti apprezzano appieno il percorso intrapreso. Inutile dire che sono entusiasti della città e che la vista sull’Arena di Pola li trova rapiti. Vista e conosciuta Pola, il viaggio è proseguito a Sesana e altri luoghi della memoria: Basovizza e Padriciano.

L’insegnante Barbara Mocibob è di origini polesi.
Foto: DARIA DEGHENGHI

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