Costruite e impermeabilizzate le fondazioni, cresce a vista d’occhio la futura spaziosa sede del Centro di riabilitazione di Veruda in via Diacono. Il costruttore De Conte di Albona non perde tempo, anzi, preme sull’acceleratore proprio come aveva fatto ultimamente sul declivio meridionale di Monte Ghiro portando a termine la nuova ala con campi sportivi e parco giochi dell’elementare di Siana: in tempo record. L’affidabilità dell’appaltatore è tale che tutti lo cercano ma pochi hanno la fortuna di guadagnarsene i servizi. Il Centro di riabilitazione, erede di quel primo Soggiorno per cerebrolesi fondato dal connazionale Gianni Kumar, ha avuto questa fortuna.
Utenza in aumento
La direttrice Loretta Morosin e il suo staff sono in grande attesa di trasferire l’ente dalla sua sede storica storica ma insufficiente di via Budicin, cui sono state via via affiancate altre quattro sedi dislocate ma ugualmente precarie nel circondario. Direttrice e personale possono tirare finalmente un sospiro di sollievo e guardare con fiducia al futuro perché termina così un’attesa praticamente ventennale di speranze sempre disilluse ma mai abbandonate. I ragazzi affetti da paralisi cerebrale e altri disturbi motori con o senza difficoltà cognitive provenienti da tutta la penisola sono ora 590 mentre nel 2013 erano 230, dal che si evince quanto siano aumentate le necessità di assistenza e cura dei bambini e dei ragazzi con bisogni educativi speciali.
Copertura entro l’anno
In questa fase di avanzamento dell’opera si vanno edificando i muri esterni e interni di sostegno e parte delle pareti divisorie all’interno dello stabile. Muratori e carpentieri edili stanno murando il pianterreno della futura sede che avrà due livelli e un tetto piano. Entro l’anno dovrebbero costruirli entrambi e il solaio, per arrivare alla copertura dell’edificio e poter dare l’avvio ai lavori di impiantistica, che dureranno un anno: fino alla fine del 2026. A quel punto l’edificio sarà completo ma ancora fuori uso: passerà qualche altro mese per arredarlo, attrezzarlo, avere l’agibilità e le licenze di lavoro di tutti i ministeri competenti. Con ampio margine di tempo per emergenze e imprevisti di ogni sorta, è certo che a partire da settembre del 2027, e quindi in tempo per l’anno scolastico 2027/28, i bambini, i ragazzi e le famiglie che usufruiscono dei servizi del Centro avranno a loro disposizione una sede spaziosa, moderna, accogliente e super attrezzata per poterli riunire tutti sotto lo stesso tetto.
Sei milioni di euro
L’edificio in costruzione avrà 1.710 metri quadrati di superficie lorda o 1.410 metri quadrati di area effettiva utilizzabile, che con gli arredi, il giardino e i giochi costeranno 6 milioni di euro a carico della Città di Pola e della Regione che coprono il 60 per cento della spesa in parti uguali, mentre il restante 40 per cento andrà a gravare sugli enti locali dell’Istria nella misura in cui partecipano alla gestione della struttura (in rapporto, quest’ultima, al numero di utenti serviti). Per passare dalle sedi attuali al nuovo edificio aumenterà anche il personale, dagli attuali 48 a 51 dipendenti. Cambiando sede e rione, in attesa del trasloco l’istituzione cambierà nome. La denominazione attuale contiene il nome del rione urbano di Veruda e la cosa non ha più senso non solo perché ci si trasferisce in Siana ma soprattutto perché da tempo ormai l’istituto serve tutto il territorio istriano oltre che (in misura preponderante) la Città di Pola e i comuni dell’anello polese.

Foto: DARIA DEGHENGHI
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