Conoscere Dante (già) all’asilo Beatrice fa rima con direttrice

I piccoli del «Rin Tin Tin» fanno conoscenza col Sommo Poeta

La lupa, la lonza e il leone: tre fiere in asilo

Qualche allievo di liceo avrà sicuramente detto “Va all’Inferno, Dante!” e i più pensano davvero che il Sommo letterato sia pesante e imperscrutabile. Il colmo dell’apprendimento precoce è, invece, imparare la sua Commedia all’asilo: vedi proposte del tipo “Il fantastico viaggio di Dante”, “La Divina… avventura”, “Incontrare Beatrice sotto le stelle assieme alla lupa e alla lonza…”, “Immaginare la dimensione bianco-nuvolosa del Paradiso”. D’ora in poi alla Scuola d’infanzia “Rin Tin Tin” di Pola si può fare anche domanda lecita: “Bambini sapete chi era Dante Alighieri?” E la risposta, nulla di più vero, è affermativa, detta con nonchalance, senza aver sofferto le pene… del purgatorio. Altrimenti non può essere, dopo tanti “Dantedì” trascorsi alla colonia balneare a Stoia e infinite attività progettuali messe in campo entro i turni di soggiorno estivo alla sede prescolare polese. Nell’anno del settecentenario della morte di Dante Alighieri, avvenuta a Ravenna, suo luogo d’esilio, nella notte tra il 13 e il 14 settembre del 1321, anche la nostra istituzione prescolare si è mobilitata, unendosi alle migliaia di eventi che in tutta Italia celebrano il padre dell’italiano “volgare”. Un tanto, facendo gruppo con gli scolari dell’elementare “Giuseppina Martinuzzi” e i liceali della SMSI Dante Alighieri, che guidati dai loro proff. mentori portano avanti il progetto estivo “IncamminiamoCI”, ideato dalla Comunità degli Italiani di Pola. Il bello della scoperta dell’illustre fiorentino, è stato quello di incominciare il “cammin di nostra vita” allo stabilimento balneare di Stoia. Scuola di nuoto a parte, con maestri assunti dal club natatorio “Arena” grazie a spese sostenute dall’Unione Italiana, la didattica all’aria aperta ha fatto ludica presa sotto la pineta. Se l’anno passato si sono trastullati con Gianni Rodari, autore a misura di bimbo, stavolta hanno scomodato il linguista, teorico politico e filosofo che spaziò all’interno dello scibile umano pre-rinascimentale. Inutile capire come fece a segnare profondamente la letteratura italiana dei secoli successivi e la stessa cultura occidentale, ma giocare con Dante (senza le sue divine terzine) è stato possibile. La prima reazione delle educatrici, di fronte a questa missione apparentemente improponibile, era stata quella del “ma come faremo…” Poi, con tanta buona iniziativa, fantasia e ampio uso del materiale didattico, albi, fumetti, libri procurati dalla CI di Pola e dopo acquisti alla libreria triestina “Nero su bianco”, tutto ha funzionato a meraviglia. Chi ha dipinto il paradiso, chi ha fatto i ritratti dal naso aquilino, chi ha viaggiato sulla mappa geografica per cercare Firenze, chi ha creato il personaggio in formato puzzle. E chi ha risposto alla domanda da pettegolezzo? Come si chiamava l’amata di Dante? Risposta: “Direttrice!”, che comunque fa rima con Beatrice. Poi anche il tour virtuale nella casa del fiorentino, fino a rendersi conto di aver davvero a che fare con un pezzo grosso della cultura italiana e mondiale che li attende in agguato nelle aule scolastiche.

Dante Alighieri in età prescolare

Tamara Brussich, direttrice del Rin Tin Tin di Pola comunica che si starà in compagnia di Dante fino alla fine dell’Anno pedagogico, ossia il 31 agosto, per poi arrivare al culmine con la presentazione del progetto nelle giornate dantesche, che la CI organizzerà dal 13 al 18 agosto. “L’attività progettuale – ci viene detto – vede il suo proseguimento alle sezioni di turno in sede centrale ed ha già fornito tantissimi spunti di presentazione del lavoro fatto, grazie alla colonia estiva cui hanno partecipato quaranta bambini in età prescolare. Ragazzini che a settembre inaugureranno la loro esperienza scolastica, dopo aver sperimentato e fatto incetta dei primi concetti inerenti a Dante e alla sua produzione letteraria. Sei educatori si sono assunti l’onere e la responsabilità di portare avanti la metodologia di apprendimento applicata all’età e il soggiorno didattico in natura che è trascorso in tutta sicurezza, con il supporto igienico-sanitario dell’infermiera e organizzativo del personale tecnico del Rin Tin Tin”.

Disegnando all’ombra della pineta

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