Una serata all’insegna dell’amicizia e della grande musica ha animato la Comunità degli Italiani di Pola l’altra sera con l’evento intitolato “Concerto con gli amici”, dedicato appunto agli amici di Pordenone e, in particolare, al complesso musicale “La Filarmonica Maniago”.
L’evento è stato aperto dal presentatore Valmer Cusma, che ha ha dato la parola a Gianni Giugovaz, di Pordenone ed esule da Pirano, presidente del Comitato locale ANVGD – Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. Giugovaz ha ricordato il ruolo dell’associazione come maggiore rappresentante degli italiani esuli dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia alla fine della Seconda guerra mondiale, sottolineando l’importanza di mantenere vivi i legami culturali e storici tra le due sponde dell’Adriatico.
La parte musicale si è aperta con l’Orchestra mandolinistica della SAC “Lino Mariani”, che ha eseguito un intenso intermezzo tratto dalla “Cavalleria Rusticana”, seguito da una selezione di canti popolari veneti (arrangiamento di M. Vlasich, VII potpourri) e da “Nights in White Satin” (arr. di I. Štekar, dei The Moody Blues – Justin Hayward). Tutti i brani sono stati preparati e diretti con maestria da Clara Chiara Cerin Šišić.
A seguire si è esibito il Gruppo folk dei bambini della Comunità degli Italiani “Armando Capolicchio” di Gallesano, che ha portato sul palco i balli “El valser” e “La furlana”, e i canti “Per duto Galisan” e “Ven moredina”. Alle pive Toni Moscarda, al simbolo Roko Vlačić, con la direzione di Pietro Demori e Melania Duras Detoffi.
La presentatrice Tiziana, da Pordenone, ha quindi introdotto “La Filarmonica Maniago”, diretta dal maestro Lorenzo Marcolina, che ha eseguito “Colvera March, Anni ‘50 cha cha cha” (con un misto di brani classici, tra cui Nel blu dipinto di blu) e nuovamente l’intermezzo della Cavalleria Rusticana.
Ha poi preso la scena il cantante lirico Toni Nežić, che ha commosso il pubblico con l’aria di Fiesco “Il lacerato spirito” dall’opera “Simon Boccanegra” di Giuseppe Verdi, accompagnato al pianoforte dal professor Sandro Vešligaj.
È seguita un’ulteriore esibizione della Filarmonica Maniago, con la “Seconda e Terza delle Danze Norvegesi”, “Playing Love” di Ennio Morricone (dal film La leggenda del pianista sull’oceano), e il “Valzer in fa” di Verdi (arr. di C. Pirola), esempio di raffinata musica da salotto del XIX secolo.
Il Coro misto della SAC “Lino Mariani”, accompagnato al pianoforte dal prof. Sandro Vešligaj e diretto dal maestro Ronald Braus, ha poi presentato due brani di grande effetto: il “Coro dei gitani” da “Il Trovatore” di Verdi e “V’è certo in questo mondo” dal musical Jalta Jalta di Alfi Kabiljo.
La Filarmonica Maniago è tornata poi sul palco con un mix di canti triestini, le tradizionali “Villotte in tempo ¾”, per poi concludere con un emozionante omaggio all’Istria attraverso l’”Inno all’Istria” di Giulio Giorgieri.
Il momento clou della serata è stato l’incontro sul palco tra il Coro misto della “Mariani” e la Filarmonica Maniago, che hanno eseguito insieme alcuni capolavori dell’opera italiana: “Va pensiero” di Giuseppe Verdi dall’opera Nabucco, “Dal tuo stellato soglio” di Gioacchino Rossini dall’opera “Mosè” – con i solisti Sandra Bohm, Josip Krajačić e Toni Nežić – e, per concludere in bellezza, il celebre “Brindisi” da “La Traviata” di Verdi, interpretato dai solisti Sandra Bohm e Luka Žiberna, accompagnati al pianoforte dal prof. Sandro Vešligaj e preparati dal maestro Ronald Braus. L’evento, denso di musica, storia e amicizia, ha confermato ancora una volta come la cultura sappia unire le persone al di là dei confini, in un abbraccio armonioso tra Pola e Pordenone.
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