Compleanno speciale del Rin Tin Tin con voci, colori e trenta candeline

Alla Scuola d’infranzia in lingua italiana ci sono 165 zainetti in circolazione e tre sezioni nido

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Compleanno speciale del Rin Tin Tin con voci, colori e trenta candeline
La scalata in corso sul scivolo nuovo nel giardinetto del Rin Tin Tin. Foto: ASILO RIN TIN TIN

Un’esplosione di allegria, 165 zainetti colorati di altrettanti pargoli frequentatori e ben trenta candeline virtuali da spegnere. Con l’avvio del nuovo anno pedagogico, la Scuola dell’infanzia in lingua italiana “Rin Tin Tin” di Pola, non si limita ad ospitare nuove generazioni di piccoli frequentatori, ma si prepara a festeggiare un traguardo storico: trent’anni di autonomia didattico-giuridico-amministrativa, pedagogia d’eccellenza e dedizione alla lingua e la cultura italiana nel cuore della città. Da quel lontano 1996, l’istituto di Clivo Glavinić, che sale da via Sergia verso il Colle Castello, comprese le sue sezioni dislocate, è diventato un’insostituibile luogo di crescita per i bimbi della Comunità nazionale italiana e di Pola, il primo e più delicato anello della nostra filiera educativa, essenziale per garantire la trasmissione intergenerazionale del patrimonio linguistico locale.

I preparativi per l’anniversario
Nell’attesa di questa che sarà una festa della pedagogia, per questi trent’anni di storie, sorrisi e crescita condivisa, pianificata nel prossimo ottobre, c’è già tutto un programma con cui presentarsi in degno stile. La comunità educativa ha già preconfezionato una serie di iniziative che hanno coinvolto educatori, bambini, famiglie, direzione, personale ausiliario godendo del sostegno fondamentale e integrale dell’Unione Italiana. A rivelare quanto l’anniversario stia per porre al centro i veri protagonisti della scuola d’Infanzia, vale a dire i bambini, differenziando le attività per rispondere ai bisogni di ogni sezione ed età, è la direttrice dell’istituzione, Serena Sirotić. “I nostri bimbi del nido – ci dice -verranno catturati da rappresentazioni teatrali ricche di stimoli sensoriali, musica e colori, che le nostre educatrici hanno pensato appositamente per la prima infanzia. Per tutti gli altri bambini ci sarà una bella messa in scena tematica in lingua italiana, che è in piena fase di allestimento negli ambienti dell’associazione polese Birikina”.

Ma il vero fiore all’occhiello di questo trentesimo anniversario a misura di bambino, sarà un altro: la pubblicazione del volume “Voci e colori”. “Si tratta di un grosso librone che raccoglie ben 50 storie inventate da generazioni di bambini, ora anche adulti ed educatori, adesso magari quiescenti, una preziosa antologia – scritta e illustrata – che racchiude la memoria storica, la fantasia e la vivacità culturale della scuola. Il volume non rappresenta solo un ricordo tangibile dei festeggiamenti, ma uno strumento didattico e affettivo prezioso, destinato a rimanere nel tempo nelle case delle famiglie e nella biblioteca dell’istituzione. L’intero impianto dei festeggiamenti, dagli spettacoli teatrali fino alla stampa del libro d’antologia, è stato interamente spesato dall’Unione Italiana”. Da qui la necessità di sottolineare che questo supporto non è solo un atto di buona volontà finanziaria, ma la testimonianza tangibile dell’importanza strategica che l’UI riconosce al Rin Tin Tin.

Trentacinque matricole
In fin dei conti, investire nell’infanzia significa investire nel futuro della comunità, preservando la lingua, la cultura e l’identità fin dai primissimi passi dei cittadini di domani. Trent’anni di Rin Tin Tin non sono soltanto un traguardo temporale, quanto la conferma di un’attività educativa che continua a rinnovarsi, stringendo sempre più i legami con il territorio e le sue istituzioni di riferimento, anche in questo anno pedagogico 2026/27 quando sono state accolte 35 nuove leve, quando nelle sezioni dei prescolari “non dormienti”, ci stanno 42 futuri alunni e quando si è dovuto aprire ben tre sezioni nido con in tutto 48 bimbetti, di cui 16 ancora in fasce, ma già capaci di sgambettare. Il Rin Tin Tin, da quanto ha reso palese la dirigente, ha avuto un perfetto ricambio numerico generazionale. “L’esordio di questa settimana è stato ‘idillico’ per modo di dire – così Serena Sirotić – l’allegria e l’esuberanza hanno trionfato nei primissimi giorni. Vi è il bello della scoperta del nido, di un mondo magico pieno di bimbi e di giochi colorati, con i genitori ancora presenti. Ma quando da questo Paese dei balocchi ci si scopre abbandonati da mamme e papà, ecco il concerto dei pianti, chi più o meno a dirotto, con ciò che si sa che è periodo di adattamento, va sempre a lieto fine, grazie al potenziamento della presenza delle educatrici d’asilo”.

Progetti attuali e futuri
Nel frattempo, si apprende che per chi non è più in fasce è riservato tutto un pacchetto di svariati progetti. “Avrà continuazione il programma ‘Mai sazi di crescere’ incentrato su salute, vita sana e attività motoria, avviato l’anno scorso. Proporremmo poi ai genitori il progetto della cucina al Rin Tin Tin che insegnerà come preparare menù speciali e ad adottare la giusta misura di un’alimentazione che non esagera né con cibi preconfezionati e veloci né con diete ferree e inadeguate, il tutto in collaborazione con la nutrizionista Jasmina Bradanović, dell’Istituto regionale della salute pubblica. Ci sarà poi l’aggiornamento professionale ‘Le quattro stagioni’ con l’attrice e pedagogista teatrale Petra Blašković, quindi la partecipazione a ‘Mi piace la storia’, progetto della scuola Centar e tanto altro ancora”.

E pensare che il Rin Tin Tin, in realtà non va mai in vacanza. L’estate ha sempre dato ospitalità con turni resi disponibili a ben 7 sezioni organizzate nel mese di luglio poi ridottesi a due a metà agosto, per un ammontare di presenze costanti che sono oscillate dai 110 ai 30 bambini. L’estate, nonostante, l’attività didattica presente in scala ridotta, ha portato al Rin Tin Tin lavori e migliorie: laccatura dei 420 metri quadrati di pavimentazione nelle sezioni della palazzina affacciata ai Giardini (12mila euro spesati dall’UI), acquisto attrezzature per la cucina (5mila euro della Città), ricostruzione e elevamento in altezza del muro di cinta dirimpetto agli uffici dell’istituto croato di previdenza sociale, che ha reso l’ambiente del giardino molto più sicuro e rifacimento della parti lignee dello scivolo principale nel parco ludico.

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