CI Pola. Cambiano le regole ma il «gioco» resta lo stesso

Tamara Brussich, presidente della CI di Pola

Cinquanta e passa eventi tra concerti, serate danzanti, proiezioni di film e altre iniziative in due mesi. A giudicare dal buon andamento dell’estate al “Circolo”, la pandemia ci ha sfiorati, è vero, ma non ci ha danneggiati. Le vecchie abitudini sono dure a morire, anche con una minaccia epidemiologica seria come quella del Covid-19. Ne parliamo con Tamara Brussich, presidente della CI di Pola, che ha fatto il punto della situazione ed ha anticipato alcune linee guida per la ripresa delle attività in sede, in vista dell’imminente stagione 2020/21.
L’estate 2020 ci ha insegnato da capo l’arte dell’arrangiarci, non è vero?

Tamara Brussich

“Ebbene sì, nonostante le misure anti-Covid, e nonostante la situazione epidemiologica alquanto complessa, noi abbiamo comunque realizzato tutto il programma all’aperto che ci siamo prefissi, e siamo fieri di poter dire, intanto, che tutti i connazionali hanno rispettato le regole e che la disciplina di chi frequenta la nostra Comunità è davvero invidiabile. Prima di partire con i programmi abbiamo chiesto e avuto il parere della Protezione civile, dopo di che ci siamo impegnati a eseguire tutte le raccomandazioni, dalle barriere disinfettanti alla massima pulizia e igiene degli ambienti. Non credo ci sia il bisogno di ricordare che le attività regolari sono state fermate di punto in bianco con il lockdown in marzo e che da allora non sono più ripartite negli ambienti interni. In compenso, però, la vita è proseguita all’aperto, sul nostro terrazzo estivo che ospita concerti, proiezioni cinematografiche, eventi culturali e sociali in senso lato, naturalmente anche le tradizionali serate danzanti col Trio Val. Penso che i connazionali si siano sentiti a proprio agio, anche perché hanno notato che le misure di cautela sono state efficienti. Direi che nonostante tutto l’estate sia stata un bel successo, sia per quanto attiene ai nostri programmi con l’orchestra residente, sia per le iniziative culturali promosse dal bar, Circolo 17, e dal Pula Film Festival, con la nostra comune rassegna ‘Circolo classic’ e il suo sold out immediato: questo è decisamente un programma che vorremmo poter continuare anche in futuro e anzi colgo l’occasione per ringraziare l’ente per la lunga collaborazione, quest’anno tra l’altro notevolmente ampliata e rafforzata. Ricordo che l’apertura della rassegna cinematografica al secondo tentativo è fissata per sabato prossimo, e che la sede della CI di Pola sarà nuovamente il quartier generale del PFF”.
Difficoltà economiche ce ne sono state?
“Ecco appunto, stavo per dire che dietro le quinte, naturalmente, corre parallelo un lavoro assiduo di contabilità e rendicontazione, principalmente nei confronti dell’Unione Italiana, che ci segue sempre, e della Città di Pola, che nonostante la congiuntura rispetta puntualmente i versamenti previsti dal contratto relativo al supporto istituzionale. Ringrazio anche il parlamentare Furio Radin per l’impegno che mette ogni anno nel farci avere i mezzi del Governo croato, cosa che ci permette di proseguire con le nostre iniziative anche in condizioni complesse come quelle attuali.
Per quanto riguarda i finanziamenti comunali, è stata approvata la nostra richiesta per il Programma italiano ‘Più che una storia’ della Fiera del libro per ragazzi Monte Librić, magari non l’importo complessivo, anche perché il programma ha dovuto subire necessariamente del tagli. Ciò nonostante, siamo felici di aver mantenuto questo programma letterario italiano così importante per il nostro gruppo nazionale.
Le adesioni sono buone e il Monte Librić mantiene, dunque, la sua componente italiana grazie a Liana Diković, ad Alessandro Lakoseljac, a Giulio Settimo e alla Libreria ‘Nero su bianco’ di Trieste, che fornirà circa 500 volumi (un centinaio di titoli), per avere la bancarella italiana ricca come sempre, nonostante le difficoltà logistiche del momento”.
Iniziative per il prossimo autunno?
“Tra le attività in corso c’è la fase finale del progetto ‘Invito alla lettura 2’, che sta per concludersi con la pubblicazione del giornalino “El Clivo Junior”, diretto da Alessandro Lakoseljac. Per quanto riguarda la produzione dell’Album dei ricordi polesani, un’edizione speciale di fotografie personali e familiari della prima metà del Novecento, siamo nella fase della redazione e dell’impaginazione, un lavoro per così dire giornalistico, che vorremmo poter presentare al pubblico verso la fine di settembre o all’inizio di ottobre.
Se parliamo di piani futuri, avremmo in mente di produrre anche un CD di canti tradizionali polesani, da affidare al nostro coro Carillon e al gruppo dei coristi che ha come base informale il mercato in piazza del Popolo. In questo modo, vorremmo abbinare all’Album il CD, da diffondere in un pacco unico, probabilmente durante le festività di Capodanno. In questo contesto c’è da inserire anche il tradizionale calendario della Comunità degli Italiani, che avrà un tema in sintonia con l’Album dei ricordi e il CD.
Per concludere, ci stiamo avviando verso una nuova stagione di attività, piena di incertezze e dubbi, ma siccome i nostri spazi sono ampi a sufficienza, credo che saremo in grado di ripartire a metà ottobre nel rispetto delle misure anti-Covid. Per l’autunno abbiamo in mente di celebrare inoltre il centenario della nascita di Gianni Rodari, in collaborazione col Consolato generale d’Italia a Fiume. L’idea è quella di allestire uno spettacolo comune a metà novembre, una manifestazione a tema, un omaggio a un grande della letteratura italiana”.
Poi c’è la questione dei gruppi (e delle attività) in un certo senso autonome dalla direzione della Comunità degli Italiani. Come gestire le attività di tutti gli inquilini del “Circolo” in tempi di pandemia?
“A breve tornerà a riunirsi la Giunta esecutiva e poi avremo una serie di colloqui con i titolari delle varie sezioni artistiche (mosaico, ceramica, coro Carillon) mentre per quanto riguarda gli utenti, per così dire, indipendenti, come il Centro studi di musica classica ‘Luigi Dalla Piccola’, la Società artistico-culturale ‘Lino Mariani’ e l’associazione ‘Dante Alighieri’, sta a loro decidere e organizzare il proprio lavoro e le proprie attività in sede in linea con le rispettive necessità, ma anche nel rispetto delle misure di sicurezza. La Biblioteca tornerà a servire i lettori come prima. Insomma, torneremo a funzionare, se non esattamente come prima, sicuramente nel miglior modo possibile”.

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