CI e vicesindaco CNI: rapporti incrinati

Le divergenze tra i vertici del sodalizio e Bruno Cergnul sono sempre più ampie

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CI e vicesindaco CNI: rapporti incrinati

La tensione per i rapporti incrinati tra i vertici della Comunità degli Italiani di Pola e il vicesindaco italiano Bruno Cergnul è salita alle stelle e non se ne fa mistero ma, anzi, lo si dichiara apertamente. L’ultima sessione dell’Assemblea della Comunità degli Italiani è trascorsa nel segno della totale disarmonia di posizioni tra i due “poteri della CNI” in ambito locale. Ed è così dalle elezioni di maggio a questa parte, da quando cioè gli elettori hanno mandato al Municipio, con incarico di vicesindaco CNI, un candidato diverso da quello ufficialmente sostenuto da via Carrara.

Bruno Cergnul

Brussich: «Nessun invito in Municipio»

Disaccordo, dunque, e forse persino irreparabile. Nella sua relazione sul lavoro svolto nell’ultimo anno la presidente della Giunta esecutiva Tamara Brussich ha dichiarato che la collaborazione con le istituzioni e le associazioni della CNI è stata buona se non ottima in tutte le attività programmatiche, che si reputa siano state espletate con successo nonostante la pandemia vi abbia messo tutti i bastoni tra le ruote possibili e immaginabili. L’unico neo dell’anno che ci si lascia alle spalle sarebbe stato proprio il rapporto col vicesindaco, che secondo Brussich avrebbe minato la continuità del supporto finanziario cittadino alla Comunità degli Italiani: “…abbiamo sottolineato al vicesindaco CNI le modalità e i bisogni della CI soprattutto per quanto riguarda il supporto istituzionale triennale in scadenza alla fine del 2021, con il quale la Città di Pola sostiene la CI. Lo stesso supporto istituzionale va a coprire gli stipendi dei tre impiegati della CI. Da quel momento non abbiamo più parlato dei finanziamenti e nemmeno nel momento della stesura del Bilancio 2022 abbiamo avuto risposta concreta alla nostra interpellanza inviata al vicesindaco il 25 novembre con sollecito di risposta il primo dicembre. (…) Speriamo che il supporto istituzionale di 300.000 kune annue rimanga invariato”, ha detto Brussich andando a rimarcare il fatto che i vertici della CI (Daniele Kumar e Tamara Brussich) non sono ancora stati invitati a un colloquio in Municipio come era buona usanza prima delle elezioni.

Tamara Brussich

Le smentite del vicesindaco

Il vicesindaco Cergnul, che in sede di Assemblea assolve il ruolo di consigliere, si è affrettato a smentire quanto udito. A suo dire la relazione della presidente è “unilaterale e soggettiva”, per cui non rispecchia il vero. I rapporti, è vero, sono incrinati, ma il vicesindaco CNI sostiene di non avervi contribuito, e anzi insiste ad affermare di non avere fatto altro che il bene della comunità italiana da sessant’anni. Sulla questione degli inviti e dei colloqui mancati, Cergnul rileva che vi sono dei protocolli da seguire per salire in Municipio e aggiunge che “rispetta tutti, ma esige a sua volta rispetto per sé stesso e per il ruolo che ricopre”. Del resto, a sua detta, in sei mesi ha ricevuto in ufficio 600 cittadini di cui una trentina i connazionali, senza strascico di lamentele. Quanto alla questione dei finanziamenti pubblici alla Comunità degli Italiani, Cergnul ha dato seduta stante la sua garanzia che “non vi saranno arresti nel flusso dei mezzi” da piazza Foro ma, anzi, “il supporto istituzionale continuerà nello stesso importo e nelle stesse modalità di assegnazione” e il vicesindaco CNI lo considera un suo successo personale. Avuta così, a ciel sereno, la conferma per l’imminente rinnovo del supporto istituzionale, la presidente Tamara Brussich ha espresso il suo disappunto per il trattamento di suspense riservatole, per la condanna all’incertezza fino all’ultimo: “Poteva anche comunicarcelo per posta elettronica, a domanda e sollecito ricevuti. Non c’era proprio il bisogno di temere che gli avremmo rubato la ‘gloria’ per il rinnovo dei finanziamenti”.

Vito Paoletić auspica rispetto reciproco

Per riassumere, lo spreco di munizioni è andato avanti a suon di vicendevoli accuse e smentite col concorso occasionale di altri consiglieri (Valmer Cusma, Ardemio Zimolo, Alessandro Lakoseljac Ukmar e il presidente dell’Assemblea Daniele Kumar). Alcuni hanno rilevato anche la totale sospensione del ruolo del traduttore cittadino per l’italiano e in particolare l’interruzione delle traduzioni delle notizie pubblicate sul sito ufficiale della Città di Pola il 17 novembre, cosa che ha permesso a Tamara Brussich di affermare che “in materia di bilinguismo, se prima andava male, ora va peggio”.

L’intervento del consigliere Vito Paoletić e il suo invito a “moderare le ostilità, seppellire l’ascia di guerra, scendere dai rispettivi piedistalli e rispettare vicendevolmente i ruoli” è stato allargato a entrambe le parti sul piede di guerra e il suo discorso è stato premiato con un applauso sincero della platea. La seduta è stata aggiornata con l’approvazione dei due documenti riguardanti l’anno che stiamo per lasciarci alle spalle: la Relazione sul lavoro svolto e il conto consuntivo per il 2021 (le entrate sono pari a 1,46 milioni di kune, le spese ammontano a 1,18 milioni con un avanzo di 280.000 kune). La prima è stata approvata con un voto contrario e un astenuto, la seconda con due voti contrari.

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